lunedì, aprile 30, 2018

Una giornata sull'Adda



Con un pò di fantasia (neppure troppa a dire il vero), ho sfornato all'ultimo minuto un'idea-gita per il ponte del primo maggio che ha acceso la fantasia dei grandi e ha fatto contenti anche i piccini: una giornata tra Adda e parchi della Brianza. Condivido volentieri per chi abbia voglia prendere spunto.

Partenza da Villa d'Adda, sull'estremo lembo della provincia bergamasca, dove sorge lo storico porticciolo dedicato al grande Leonardo da Vinci. Stando agli studiosi, sarebbe proprio lui l'inventore del traghetto che ancora oggi consente di passare da una sponda all'altra del fiume manzoniano, grazie all'ingegnoso meccanismo della fune d'acciaio che tiene ancorata l'imbarcazione alla linea di traversata. Noi ci siamo saliti in otto, con due macchine, spendendo una decina di euro in tutto. Bambini entusiasti, anche perché l'Adda era pieno di pesci e la festa è continuata soprattutto sul lato milanese, ad Imbersago, dove hanno giocato per un bel pezzo ai piccoli pescatori.

La seconda tappa della gita è stata il santuario della Beata Vergine del Carmelo di Montevecchia. Appollaiato su una collina che domina tutta la pianura, è un luogo affascinante, quasi magico, che non a caso è stato eletto fin da tempi antichissimi a luogo della contemplazione. Qualche millennio fa i celti utilizzarono la cima di queste colline per realizzare degli osservatori astronomici e studiare le eclissi e l'alternarsi delle stagioni. Ne sono una singolare testimonianza le famose "piramidi", colline a gradoni, modellate dalla mano dell'uomo e disposte come quelle di Giza. Oggi si viene quassù per godere di un po' di pace, immersi nel verde e circondati da un paesaggio eccezionale: la pianura con lo skyline dei grattacieli di Milano, da una parte, e l'arco alpino, con la dominanza delle cime del lecchese, dall'altra. Sono quasi certo, a questo punto, che questa sia la collina che ho sempre scorto dal Monte Stella senza sapere di che si trattasse. 



Terza ed ultima tappa, la passeggiata di circa 2 km lungo il perimetro del lago di Sartirana, oasi e riserva naturale che, nonostante le piccole dimensioni e stando ai cartelli disseminati nel parco, ospita un discreto numero di specie animali, tra cui uccelli, roditori, piccoli mammiferi e pesci. In realtà, a parte qualche germano, folaga e raro luccio non abbiamo visto un gran che. In compenso, la rigogliosa vegetazione, le infiorate, i canneti, le ninfee a pelo d'acqua, ci hanno offerto degli scorci assai romantici.

Lombardia da scoprire (e amare).

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