sabato, maggio 12, 2018

Fine della spiaggetta?



Per noi è uno dei luoghi più amati: la "spiaggetta" del Parco delle Cave, in riva al laghetto della cava Cabassi. Gli abitanti di Baggio non mancano di metterti in guardia sulla salubrità del posto: pare che sul fondale giacciano rifiuti e scorie di ogni genere. Lo reputo più che possibile, anzi del tutto probabile, visto quello che hanno trovato a poche centinaia di metri più in là, nell'area della ex-cava di Geregnano. Tuttavia il richiamo di una lingua di sabbia (a Milano!) dove i bambini possono giocare in tutta libertà, vestiti o in mutande, pucciando mani e piedi nell'acqua, per noi è sempre stato troppo forte. Una volta scoperto, ci siamo tornati spessissimo, soprattutto in bicicletta con i bambini infilati nei seggiolini, fino ad eleggerlo appunto meta del cuore.

Naturalmente, il posto è conosciutissimo e gettonatissimo da un sacco di gente che abita nei quartieri limitrofi e così, da Maggio a Settembre e soprattutto nei weekend estivi brulica di famiglie e bambini con palette e secchielli che scavano e sguazzano, ma anche di tanti anziani che chiacchierano oziosamente sotto al sole. Un'estate che l'ho frequentato quasi giornalmente ci trovavo sempre un gruppetto di sciure-lucertola di una certa età, super-organizzate con stuoie, spray, creme, etc... votate al culto della tintarella perfetta. In fondo, è un'alternativa "povera" ma comunque gradevole a più blasonate vacanze al mare.

Ma ora un'iniziativa del Comune minaccia la scomparsa della spiaggetta: l'area è stata recintata e un cartello recita che lì nascerà un canneto. Evidente l'intenzione da parte degli amministratori di cancellare l'uso ludico dell'area da parte di bambini e famiglie, immagino per paura che qualcuno si faccia male, visto che non c'è sorveglianza. Peccato! Non si poteva invece investire e creare una spiaggia vera e propria come quella che c'è all'Idroscalo? Mi sembra che si sia persa un'altra occasione per scommettere sulla valorizzazione delle periferie.


venerdì, maggio 04, 2018

Cinque per quattro



Il quintetto dei Concuerda y Mas al Rosetum di piazza Velasquez (sempre prezioso!) è stata come una meteora che passa una volta ogni tanto e che pochi fortunati riescono ad ammirare. Noi quattro eravamo tra quelli! Un quintetto formato da due violini, una chitarra flamenco, un contrabbasso ed un violoncello. Bravissimi. Bambini incantati dalla musica e dalla calda atmosfera: al Toreador della Carmen entrambi in piedi a tenere il tempo battendo le mani!

PS: Stefano, verremo certamente a trovarti all'Accademia di Cremona per vedere come costruite i violini e archetti.