lunedì, gennaio 08, 2018

Caro Direttore Felicori

Caro Direttore Felicori,

Sono un bergamasco, anzi ormai milanese, figlio di un casertano emigrato negli anni '70 per lavoro. Tutti gli anni torno al paese d'origine di famiglia per godermi le tante bellezze artistiche ma anche le prelibatezze del territorio: la mozzarella di bufala esportata pure in Giappone del caseificio Ponticorvo o quella del Casolare, il pomodoro fresco (o imbottigliato di zia Elvira), le saporose verdure degli orti, le migliori pizze d'Italia come quelle di Pepe in Grani o quella al "ruoto" dell'Elite.

La seguo da tempo con infinita ammirazione, dopo anni di declino la Reggia aveva bisogno di una persona come lei, del suo ingegno, passione, creativita'. Non dia retta a chi la critica per aver concesso di addobbare lo scalone per un matrimonio privato, i risultati positivi della sua gestione sono sotto gli occhi di tutti: aumento dei visitatori e degli incassi a due cifre anno su anno. Vada avanti con l'entusiasmo che la contraddistingue e sfrutti al meglio la collaborazione con i privati: sono tante le realta' attive e produttive che hanno da beneficiare del rilancio del monumento e del territorio che la ospita. Il problema, semmai, e' che come fare di piu' per valorizzare l'immenso patrimonio a disposizione, ma e non e' certo facile in un contesto problematico come quello campano, dove i servizi sono carenti se non del tutto assenti.

Se posso dire la mia, il volano potrebbe proprio essere quello della realizzazione di un aereoporto civile, con l'obiettivo di portare subito un milione di turisti l'anno e poi progressivamente fino a dieci milioni l'anno: se c'e' riuscita Bergamo perche' non si puo' fare anche li'? Peraltro leggo su Internet che l'idea non è nuova, ma dopo un accordo programmatico del 2008 non se ne sente praticamente più parlare, come mai?

Ad ogni modo, continui cosi' caro direttore: ha tutto il mio sostegno!

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