martedì, gennaio 30, 2018

Lo scoiattolo sfrattato

Me truncus inlapsus... ve lo ricordate? Un altro pò ci lasciavo le penne. Ecco, stamattina passavo proprio di là quando mi taglia la strada un topolino che se la corre di gran fretta, cosa già abbastanza strana e inusuale, ma poi ci guardo meglio e noto una lunga coda spelacchiata: è uno scoiattolo! Uno di quelli della specie grigia che stanno velocemente colonizzando i parchi Milano, sloggiando i cugini autoctoni della specie "rossa". A dire il vero, non ne avevo mai visti dalle parti del Berna. Faccio qualche altra pedalata e mi si chiarisce in un lampo il motivo per cui mi ci sono imbattuto solo ora: poco più avanti stanno potando gli alberi (guarda che roba!) e l'animaletto sarà dovuto scappare per non rimetterci, oltre che la casa e la tranquillità, pure la pelliccia. Decisamente un posto poco sicuro!

mercoledì, gennaio 17, 2018

Geschäftsreorganisation

Mettiamola così, le riorganizzazioni in azienda possono produrre effetti turistici interessanti. Io a Berlino non ci ero mai stato ed era un grande cruccio, perché è una delle grande capitale, una metropoli super dinamica, aperta, attraente sotto molti punti di vista, insomma una di quelle mete da cui un tipo come me non può prescindere. Almeno una volta nella vita bisognava andarci. Bene, forse non è capitato nel mese più indicato, ma l'occasione è arrivata: quella del kick-off del team del mio nuovo capo. Pronti via ed eccomi in compagnia del fido Giuseppe (già compagno di trasferta a Lisbona) a cena nel multietnico quartiere di Kreuzberg e subito dopo davanti alla porta di Brandeburgo e al palazzo del Reichstag, il parlamento tedesco, con la sua inconfondibile cupola di vetro. Fine della storia, a dirla tutta. Ero troppo mal conciato dalla bronchite e infreddolito (nonostante mi sia infilato tre maglie e il pigiama-calzamaglia sotto i jeans) per bighellonare in giro. Nei tre giorni a Berlino ha nevicato due volte. Nicolai, magari il prossimo staff meeting organizzalo a Giugno, ok? Anche solo per capire cos'ha di tanto speciale il kebab di strada di Mustafa :-)

lunedì, gennaio 08, 2018

Caro Direttore Felicori

Caro Direttore Felicori,

Sono un bergamasco, anzi ormai milanese, figlio di un casertano emigrato negli anni '70 per lavoro. Tutti gli anni torno al paese d'origine di famiglia per godermi le tante bellezze artistiche ma anche le prelibatezze del territorio: la mozzarella di bufala esportata pure in Giappone del caseificio Ponticorvo o quella del Casolare, il pomodoro fresco (o imbottigliato di zia Elvira), le saporose verdure degli orti, le migliori pizze d'Italia come quelle di Pepe in Grani o quella al "ruoto" dell'Elite.

La seguo da tempo con infinita ammirazione, dopo anni di declino la Reggia aveva bisogno di una persona come lei, del suo ingegno, passione, creativita'. Non dia retta a chi la critica per aver concesso di addobbare lo scalone per un matrimonio privato, i risultati positivi della sua gestione sono sotto gli occhi di tutti: aumento dei visitatori e degli incassi a due cifre anno su anno. Vada avanti con l'entusiasmo che la contraddistingue e sfrutti al meglio la collaborazione con i privati: sono tante le realta' attive e produttive che hanno da beneficiare del rilancio del monumento e del territorio che la ospita. Il problema, semmai, e' che come fare di piu' per valorizzare l'immenso patrimonio a disposizione, ma e non e' certo facile in un contesto problematico come quello campano, dove i servizi sono carenti se non del tutto assenti.

Se posso dire la mia, il volano potrebbe proprio essere quello della realizzazione di un aereoporto civile, con l'obiettivo di portare subito un milione di turisti l'anno e poi progressivamente fino a dieci milioni l'anno: se c'e' riuscita Bergamo perche' non si puo' fare anche li'? Peraltro leggo su Internet che l'idea non è nuova, ma dopo un accordo programmatico del 2008 non se ne sente praticamente più parlare, come mai?

Ad ogni modo, continui cosi' caro direttore: ha tutto il mio sostegno!

domenica, gennaio 07, 2018

Capodanno alvignanese

Salerno e la magia delle sue "Luci 'artista". Napoli e i famosi presepi di San Gregorio Armeno. Chi ci pensava? Lungi da me, nessun programma per queste vacanze, se non il solito ping-pong tra Milano e Bergamo. Poi succede che un pomeriggio sei ospite a casa di un amico che ti racconta che ogni anno a Natale non perde occasione di farvi visita e che te ne parla con fare tanto entusiasta, da accendere la tua curiosità e crearti la suggestione. Ed ecco che veder scattare la scintilla, fare i bagagli e mettersi in marcia verso Sud è stato un tutt'uno: pronti partenza via! Capodanno alvignanese, con tappa intermedia inedita a San Gimignano (e scappatina a Siena). Tutto meraviglioso.

Adoro queste follie!