lunedì, dicembre 18, 2017

A cena con Francesco Landolfi

Ieri pomeriggio al Teatro Sociale di Bergamo Alta è andato in scena il terzo atto della stagione lirica con il Rigoletto, diretto dal giovane e talentuoso maestro Pietro Rizzo, per la regia di Elena Barbalich. Al centro delle scene, applauditissimo protagonista dell’opera verdiana, il baritono e illustre alvignanese Francesco Landolfi, che i miei genitori hanno avuto il piacere di ospitare a cena, in compagnia del padre Aldo al termine dello spettacolo. Francesco, che la ha mia eta' ed e' padre di due belle bambine, ha raccontato dei suoi viaggi all’estero e dell’esperienza nei teatri internazionali: sempre interpretando il Rigoletto si e' esibito all’Opera di Roma, alla Deutsche Oper di Berlino e poi ancora a Francoforte, Stoccarda e Lipsia, in Giappone...

Mi fa piacere raccontarvi questo frammento di vita alvignanese all’estero, per dirla alla maniera di Vincenzo Corniello, mi ricorda quanto forte sia il legame tra Alvignano e la musica. Cosi' e' sempre stato per lo meno nella mia famiglia e qui mi riferisco principalmente alla musica popolare e leggera, napoletana e non: mio nonnno appassionato autodidatta della fisarmonica era l'anima delle feste in famiglia di una volta. Fu lui a insistere perche' a tutti i nipoti fosse data la possibilita' di studiare il pianoforte; se oggi lo strimpello un pochino lo devo senza dubbio anche a lui. Per i miei cugini, invece, suonare e' sempre stata una cosa molto piu' seria: quello piu' grande oggi e' un insegnante di musica ma per molti anni ha animato con i suoi virtuosismi matrimoni, feste ed eventi in giro per la Campania... Per suo fratello la tastiera e' stata e continua ad esssere il passatempo preferito (a pari merito con l'altro grande amore, la Vespa). Ricordo ancora quel capodanno - quello del 1994? - in cui andammo ad animare il veglione di Capodanno dell'Hotel Santamaria in Valsangro: che serata. Le mie prime centomilalire, peraltro! :-)

A Francesco, che e' gia' un nome affermato, auguro tutto il successo che merita e ogni bene. Spero di poterlo incontrare in estate ad Alvignano. Pensavo, sarebbe bello se potesse un giorno regalare una serata di bel canto in piazza...

A tutti voi invece auguro Buon Natale!

sabato, dicembre 16, 2017

Con una carezza me l'hai spiegato

Uno crede che siccome è padre e ha quarant'anni alle spalle allora sa come si vive e può sedersi in cattedra e spiegarlo ai figli. E invece no, sono loro a far luce sulle cose e a fartele capire davvero. Poco fa, nel silenzio della notte, mi sono levato le cuffie dalle orecchie, ho spento il pc, infilato il pigiama e preparato per andare a letto. Entrato in bagno per lavarmi i denti, ho trovato lo spazzolino appoggiato sul bordo del lavandino con sopra una misura precisa di dentifricio. Era lì ad attendermi, preparato un paio d'ore prima dal mio bambino che si è pure dimenticato di farmelo sapere. Oppure era proprio una sorpresa, chissà. In ogni caso un pensiero piccolo piccolo, ma di una dolcezza infinita. Nel caso mi fossi dimenticato o non avessi ancora capito che cosa è l'amore, stasera qualcuno, con una carezza, me lo ha spiegato. Grazie!

domenica, dicembre 03, 2017

Le domeniche gratis al museo

La gran parte dei bambini milanesi sapranno da dove proviene questa immagine: dal museo di storia naturale, ovviamente! Assieme all'acquario civico del parco Sempione è una delle gite più gettonate delle scolaresche, nonché la nostra meta preferita nelle prime domeniche del mese in cui l'ingresso è gratuito. Ci siamo stati almeno quattro volte e chissà quante altre volte ci dovremo tornare, perchè per Pietro e Giulia è meglio del paese dei balocchi: diventano letteralmente matti tra fossili, animali impagliati e giganteschi diorama. Ci abbiamo portato amici e cuginetti, oggi è stata la volta dei miei genitori, che sono rimasti a bocca aperta -  più o meno come il bestione della foto - di fronte ad una così ricca ed elaborata esposizione. Con i dinosauri di via Palestro si va sempre sul sicuro.

La giornata, a dire il vero, è cominciata con la visita della vicina Galleria d'Arte Moderna: splendida collezione di dipinti e sculture, ma splendido anche il palazzo, con i suoi pavimenti in legno intarsiato, lo sfarzo del salone da ballo e i curatissimi giardini, che sono senz'altro più godibili in primavera ed estate. Un altro scrigno di tesori preziosi che Milano custodisce e un pò nasconde alla vista degli avventori distratti.

PS: sto facendo la raccolta dei bollini, mi mancano ormai solo un un paio di case-museo (Boschi di Stefano e Francesco Messina), la Pietà Rondanini e le Gallerie d'Italia, dopo di che per vedere altri musei a Milano mi toccherà (ri)cominciare a pagare...

la Pinacoteca di Brera: fatto!
il Museo del Novecento: fatto!
l’Acquario Civico: fatto!
i Musei del Castello Sforzesco: fatto! 
il Museo della Pietà Rondanini: manca... 
il Museo del Risorgimento: fatto!
Palazzo Morando: fatto!
la Galleria d’Arte Moderna: fatto! 
il Museo di Storia Naturale: fatto!
il Museo Archeologico: fatto!
il Museo del Cenacolo Vinciano: fatto!