martedì, ottobre 31, 2017

Ecosistema Urbano 2017: Milano, promossa o bocciata?


Ieri e' stato presentato l'annuale rapporto di Legambiente denominato "Ecosistema Urbano", giunto alla sua ventiquattresima edizione. Si puo' andare fieri di Milano nel 2017? I dati parlano ancora una volta di luci e ombre: ci sono aspetti dove nonostante la drammatica urgenza di cambiare direzione non si registrano significativi progressi e, al contrario, situazioni dove la citta' non solo vince il confronto con altri capoluoghi italiani ma risulta tra le più virtuose dell'intero continente europeo.

A Milano va forte il bike sharing, grazie alle iniziative messe in campo dall'operatore pubblico e più recentemente da quelli privati, Mobike e Ofo. Ed e' boom anche di car sharing: quest'anno si e' raggiunto il milione di abbonati, nonostante il contesto di mercato tutto sommato ancora poco maturo (vedi bilanci di Car2Go ed Enjoy ancora negativi). Possiamo, inoltre, vantare una rete di trasporti pubblici che funziona, la metropolitana piu' estesa d'Italia ed in continua espansione, il successo dell'area C, che ha ridotto significativamente l'utilizzo delle auto nel centro cittadino. Il livello di raccolta differenziata e' piu' alto della media, mentre la rete idrica disperde meno del 20% dell'acqua trasportata (ma rispetto a quattro anni fa la situazione e' un po' peggiorata). Infine, si può citare lo sviluppo del teleriscaldamento, che gia' lo scorso anno aveva superato la soglia dei 200 mila appartamenti "equivalenti" collegati.

D' altro canto, c'e' ancora tantissimo da fare. La distanza con la capofila Mantova e' abissale (circa 20 punti) e drammaticamente lontana appare anche quota 100, che nel modello di Legambiente rappresenta la condizione in cui la citta' rispetta pienamente le normative vigenti e si conforma a tutte le raccomandazioni e protocolli internazionali che si riferiscono alla salute umana (UE, OMS...). A Milano abbiamo poco verde pro-capite, isole pedonali e chilometri di piste ciclabili. Insufficiente, se comparato con altre realta', anche l'installato di fotovoltaico e termico pubblico. Ma il problema numero uno rimane la qualita' dell'aria. Anche quest'anno, le polveri sottili sono state sopra soglia per un numero spaventoso di giorni e consola poco sapere che la concentrazione media negli ultimi quattro anni si sia ridotta del 12%, passando da 42 a 37 microgrammi/mc.

Coraggio Sala, acceleriamo sull'ambiente! In quindici anni, come mostra il grafico, abbiamo fatto davvero troppa poca strada...

Nessun commento: