venerdì, marzo 10, 2017

Milano, castello e fermento


Di Milano tutto si puo' dire fuorche' sia noiosa. Forse non e' sempre stata cosi' vivace e orgogliosa come la vedo io che ci vivo da pochi anni. La mia vicina di casa dice, ad esempio, che negli anni novanta (in piena epoca Formentini) era grige e triste, praticamente sull'orlo della decadenza. Poi e' successo qualcosa e la citta' e' rifiorita.

Ogni settimana puoi assistere a mostre o eventi di vario tipo e per tutti i gusti: si va dall'arte, alla musica, al teatro, passando poi per la moda e design, sport, cucina e ultimamente persino il cinema. I musei non sono mai stati cosi' pieni e gettonati, complice l'iniziativa delle prime domeniche del mese gratuite che li hanno fatti riscoprire per primi ai cittadini residenti, ma anche la ricchezza dell'offerta. Solo negli ultimi anni, tanto per fare qualche nome, hanno aperto i battenti il Mudec, il Silos Armani, la Fondazione Prada, WOW Spazio Fumetto, il Museo delle Culture e chissa' cos'altro sto dimenticando. Un museo ogni due chilometri: meglio di Roma, Parigi e Berlino! Un contributo lo avro' certamente dato anche l'intelligente operazione di apertura alle famiglie con attivita' e laboratori pensati per i piu' piccoli.

Da anni, non passa mese che in citta' che non si assista all'inaugurazione di un parco di quartiere, di un ponte, di un tunnel, di un palasport o al taglio del nastro della sede di una grossa azienda. Milano e i servizi innovativi (digitali e non), Milano e i restauri e le importanti riqualificazioni urbanistiche, non ultima proprio quella - meravigliosa! - di piazza Castello. Milano e le grandi opere, vedi mega-cantieri aperti per le e nuove stazioni e le nuove linee della metro o mega-cantieri che verranno, come ad esempio quello per il restyling di Linate. Un fermento continuo e contagioso che si manifesta anche nell'organizzazione di convegni pubblici su temi futuribili davvero strabilianti. Tra questi i miei preferiti sono senz'altro la Riapertura dei Navigli, l'idrovia Locarno-Venezia con scalo alla Darsena e il recupero degli scali ferroviari trasformati in nuovi polmoni verdi. Pane per i miei denti, mi verrebbe voglia di tuffarmici dentro anima e corpo.

Che sia stato l'Expo o cos'altro non lo saprei dire. Io so solo che adoro questa citta' e scoprirla pezzo per pezzo rappresenta sempre un grande piacere. Domenica abbiamo visitato con i bambini una parte dei musei del Castello Sforzesco: quello degli strumenti musicali e l'armeria, passando per sale con mastodontici arazzi, affreschi e reperti d'arte, sarcofagi e monumenti funebri di antichi signori e condottieri, persino colonne di chiese e ingressi in pietra di palazzi che non esistono piu' (vedi il famoso portale del "banco mediceo"). Libri di storia che sarebbe bello poter leggere con uno solo sguardo, ma ci vorrebbe invece una vita per capirne interamente l'intreccio.

Ma come intuirete, ci sto lavorando...


2 commenti:

Dooca ha detto...

E non dimenticare di farti il tour alla ricerca dei rapaci del Castello!!! ^_^

Dino ha detto...

Ero interessato a dire il vero alla storia delle cisterne... ma mi sa che non sono visitabili... uff