lunedì, luglio 25, 2016

Una giornata a Volandia



Di Volandia me ne avevano parlato bene diversi amici e colleghi, ma devo dire che la visita ha superato tutte le aspettative. Nato sulle ceneri delle storiche offiicine Caproni, fondate poco piu' di un secolo fa, e' un museo che celebra il volo e la storia dell'aviazione e non a caso, infatti, sorge accanto all'aereoporto di Malpensa, in un territorio che da sempre esprime eccellenze in questo campo (Caproni, Agusta, Aermacchi, SIAI-Marchetti...).

Abbiamo trascorso una giornata molto divertente tra aerei d'epoca unici come il Caproni CA.1 (il piu' antico tra quelli conservati in Italia), aerei moderni, militari e non, elicotteri di tutte le fogge e dimensioni e poi ancora simulatori di volo, modellini delle macchine di Leonardo, laboratori, fusoliere ancora da assemblare (in settimana era giunto da Fiumicino con trasporto speciale il DC-9 del presidente Pertini) e - naturalmente, non poteva mancare - un'area dedicata ai droni. Nella foto che ho artisticamente rielaborato vedete il piccolo Pietro che ammira il "Convertiplano", l'aereo commerciale del futuro...

Sono personalmente rimasto impressionato anche dalla curatissima sezione Spazio, dove e' collocato un mini-planetario e dove e' possibile "sperimentare" la vita sulla ISS o rivivere lo sbarco sulla Luna. Un museo che strizza l'occhio alle scuole, ma attento anche alle famiglie con bambini piccoli: abbiamo apprezzato molto l'area picnic e la ludoteca, che e' stato il nostro rifugio nelle ore piu' calde del pomeriggio. Curiosamente, li' ho incontrato un mio compagno di classe delle medie che non vedevo credo da circa vent'anni: io senza capelli, lui completamente imbiancato... il tempo "vola" accidenti! :-)

Pietro e Giulia non si sono persi una virgola. Inizialmente, a dire il vero, erano turbati dalla storia del caccia Sparviero (l'aereo "bruciacchiato") ritrovato nel deserto del Libano nel 1993 molti anni dopo la sua ultima missione di guerra. Poi li ho visti ancora un po' titubanti di fronte all'idea di entrare nella pancia di una grande mostro come il Chinook: piu' che un elicottero, lo definirei un autobus con pale rotanti sul tetto! Quindi, di sala in sala, si sono sempre piu' entusiasmati fino all'apice della gioia di fronte al mitico plastico Ogliari con i suoi binari elettrificati: la piu' grande installazione del genere d'Italia. Per cultori di treni come Piero e' roba da perderci gli occhi.

Bene e ora non mi resta che augurare una buona visita a quanti, inspirati da questo post, lo andranno a vedere. Ciaooo

sabato, luglio 23, 2016

Quattro pedalate in famiglia - Experience Milano



Eccolo qui, il piu' imponente e staordinario omaggio di Milano a Roma e alla bellezza eterna dell'arte rinascimentale: l'Alberto Della Vita! L'anno scorso, causa folla oceanica, avevo visto praticamente solo distese di teste e smartphone ondeggianti nell'aria che neppure al concerto di Vasco... Un anno dopo mi sono preso la rivincita e mi sono gustato lo show di luci, musica e acque danzanti comodamente a bordo della Lake Arena, abbracciato con Pietro. Davvero emozionante! Missione compiuta quindi e ora possiamo tornare alla base in sella alla nostra fedele bicicletta.

venerdì, luglio 22, 2016

Quattro pedalate in famiglia - Tre Torri


Stasera il programma "quattro pedalate in famiglia" ci ha portato a gironzolare dalle parti di CityLife, dove hanno realizzato una piazza ovale nuova di zecca ai piedi delle Tre Torri, che in realtà ancora solo due, e dove hanno allestito la assegna AriAnteo di cinema all'aperto. Attorno alla piazza stanno prendendo forma i nuovi giardini, eleganti e ben curati, con vialetti alberati e numerose panchine sopra cui godersi le ore fresche della sera (ma portatevi l'Autan!!!). Tutto molto bello e ...tranquillo: in effetti di gente ce n'è sempre molta poca, ma stasera devo dire che era comunque più del solito mortorio: qua se ci mettono un baretto con un po' di musica si fa presto a far Gae Aulenti bis!

giovedì, luglio 21, 2016

Quattro pedalate in famiglia - Cascina Merlata



Dopo aver "tagliandato" le biciclette dal ciclista di fiducia, anche quest'anno si apre la stagione di "Quattro pedalate in famiglia", il dopo cena su due ruote che tanto piace a grandi e piccini (beh, non proprio a tutti i grandi se devo essere sincero... vero Manu?!? :-)). La prima tappa dei nostri tour serali e' stata all'ara Expo che ha riaperto i battenti per l'estate 2016 con il nome "Experiencemilano": mostre, spettacoli, dj set, concerti e ovviamente l'immancabile street food. A dire il vero, noi i battenti stasera li abbiamo trovati purtroppo chiusi: le meraviglie dell'Albero della Vita e compagnia si possono gustare solo dal venerdì alla domenica... Accidenti! Porto a casa solo morsi di zanzara e un paio di scatti della bellissima Cascina Merlata, che dopo il restauro sponsorizzato dall'esposizione universale ora sembra un grand hotel!

domenica, luglio 17, 2016

La passeggiata lungo il Serio



C'e' una bella consuetudine che si e' instaurata tra me e mio padre: quando trascorro il weekend a Bergamo e il tempo lo permette facciamo una bella passeggiata lungo la pista ciclo-pedonale del Serio che dalle periferie di Bergamo conduce fin su a Clusone, in alta valle. Naturalmente, noi ne percorriamo solo un breve tratto, solitamente partiamo da Ranica e arriviamo fino alla zona industriale di Nembro. Andata e ritorno in circa tre ore con passo tranquillo e qualche sosta che ci concediamo per scattare una foto con il telefonino o raccogliere un po' di frutta selvatica. Papa', da buon campagnolo, e' un vero e proprio botanico mancato, sa battezzare all'impronta i nomi di piante e fiori che incontriamo sulla via e non resiste alla tentazione di mettere sotto i denti nocciole, prugne, more di gelso e quant'altro di ghiotto gli capiti a tiro. Ebbene, oggi rendo omaggio anche alla fauna che abita il meraviglioso parco fluviale seriano: guardate questo gatto nero che abbiamo sorpreso tra i rami di un melo selvatico, non e' buffissimo?

domenica, luglio 10, 2016

Stiloso e petaloso


Questo angolino di giardino romagnolo nella sua semplicità è un piccolo gioiello di stile: una pianta fiorita che si staglia sullo sfondo azzurro della parete e, a lato, una persiana scura incorniciata da una striscia di intonaco chiaro. Potrebbe benissimo essere una creazione di zio Arthur, l'architetto: lui ama molto giocare con le linee geometriche e i colori pastello. Un giardino stiloso e petaloso, come si direbbe oggi in pessimo italiano. Quanto all'Italia, lo abbiamo già detto e lo ribadiamo volentieri, è un paese meraviglioso.