domenica, gennaio 17, 2016

A bientot, Giacomo!



Ci sono persone esuberanti e assai smaniose di farsi notare, ma che non sempre hanno qualcosa di realmente interessante da dire. Ci sono invece quelli che si muovono in punta di piedi e che non senti quasi mai parlare, ma che osservano il mondo con acume, intelligenza e grande sensibilità. Gente che preferisce leggere piuttosto che insegnare, curiosa di tutto, eclettica, dai gusti raffinati, refrattaria al banale. Spiriti liberi, fuori dagli schemi, non condizionati dalle mode, tanto all'apparenza bizzarri, introversi e solitari quanto piacevoli, pronti e generosi quando si aprono nelle relazioni di amicizia. Uomini straordinari come Giacomo Zito.

A quanto mi chiedono notizie di lui, rispondo che sta bene e che si e' raccomandato di salutare tutti i suoi ex-colleghi. Essendo disoccupato da ormai due anni ma comunque "retribuito", si e' potuto concentrare sull'assistenza al padre ormai novantenne e sui suoi variagati hobby: cinema, musica, arte, footing, politica locale, sociale, etc... L'ultima chicca e' che sta assemblando con certosina pazienza una stampante 3D. Hai capito l'ingegnere?

A bientot!


mercoledì, gennaio 13, 2016

Se questo non e' amore



Mara, quanto sei stata carina ad avermi prontamente abbracciato ogni giorno che varcavo la porta della nostra classe e a insistere perché stessi seduto sempre vicino a te! Io, Pietro, che ero un bambino nuovo della scuola, che non conoscevo nessuno e che all'inizio me ne stavo sulle mie, smarrito com'ero in un guscio di timidezza e timori. Tu mi hai saputo dare calore e fiducia e hai acceso per me una luce. Così ho voluto ricambiare e farti un regalo: sapendo che la tua più grande paura era proprio quella del buio, ti ho comprato una lucina per la notte, l'ho fatta incartare con tanto di nastro e fiocchetto dalla mia mamma e questa mattina te l'ho portata in classe, convinto di farti una bella sorpresa... Mai però mi sarei aspettato di sapere che tu in realtà ti sei ritirata e frequenti un'altra scuola da ormai due mesi! Possibile che in tutto questo tempo nessuno mi abbia avvisato?? Mi auguro solamente che qualcuno, leggendo questo post, ti faccia sapere che nonostante tutto io ti sto ancora pensando.

venerdì, gennaio 01, 2016

Passeggiata per Milano con papa'


Primo gennaio, ore 9. Giro per le strade di una Milano fredda e deserta, ancora assonnata ed ebbra dei bagordi della notte di festa. Partenza da San Siro per raggiungere la zona dei grattacieli di Porta Nuova, passando per Citylife, Arco della Pace, Parco Sempione, Castello Sforzesco e vie di Brera: tutto rigorosamente a piedi, per meglio godere degli angoli di una città che sento sempre più mia e che mi cimento ad illustrare ad un compagno di viaggio d'eccezione: mio padre. L'unico con cui può succedere di imbattersi per caso nell'antica chiesa di San Simpliciano, fiutare d'istinto il profumo di tesori nascosti e scoprire così sul catino dell'abside un affresco rinascimentale del Bergognone. Splendido. Tutto.