mercoledì, dicembre 30, 2015

Gite in tram (16)


9 Dicembre. Timbriamo il biglietto alle 19:08 al capolinea di San Siro, estrema periferia della "grande" città. Ci troviamo a bordo di una vettura 4900, che da quasi quarant'anni presta servizio sulla linea 16 con destinazione Duomo. I bambini sono sistemati sui sedili davanti, mentre noi papà dalla fila dietro raccontiamo quel poco che la nebbia lascia intravedere al di là dei finestrini. Da De Andeli in poi i neon del Natale rischiarano un po' meglio il percorso, ma i bimbi non ci ascoltano più: l'euforia della traversata in tram, stridore anche un po' temuto di ferraglia su rotaie, è tale che l'avventura si svolge tutta in quell'angolo di mondo che separa quei sedili dalla cabina di guida. Euforia contagiosa: al rientro in piazza Axum, Pietro e il macchinista sono ormai diventati grandi amici: ora che il tram è vuoto, il bimbo siede sul trono del comando, apre e chiude le porte, suona la campana e può far pipì nel cesso dei tramvieri (sic!). Serata coi Lupi, serata da ricordare.

30 Dicembre. Ancora una gita coi bimbi sul tram numero 16, attraverso una città silenziosa e assolata, liberata dalle auto. Là dove Milano incespica soffocando nel suo stesso smog ecco che ritrova la saggezza del proverbio: non tutto il male viene per nuocere.

sabato, novembre 21, 2015

Quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia!


Quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia!

Ma forse, per meglio sottolineare il contrasto acceso tra la goliardica occasione e i tempi assai bui in cui ci troviamo, d'uopo sarebbe citare il Boccaccio ancorché il Medici: 

...e così mentre il mondo fuori è ammorbato dalla peste del terrore e dalla logorante febbre della frenesia questa notte ci rifugeremo nelle placide campagne della bassa in dieci o forse più a raccontar storie pazze e allegre della vita d'ora e di quella che fu, rinnovando a tal guisa e con soddisfazione piena il sacro patto d'amicizia che il Mascheroni - liceo delle scienze esatte de Berghem - un dì lontano propiziò.
Andrea sei pronto? Stiamo arrivando!!!

venerdì, ottobre 23, 2015

Quelli della 5A


Le strade inevitabilmente si dividono, ognuno fa il suo percorso e si trova oggi a guardare le cose in modo certamente diverso da come le guardava allora, seduto dall'alto del proprio carico di gioie e dolori, successi e fallimenti. Ma che piacevole caso riunirsi a distanza di vent'anni dalla maturità, cenare assieme come se ci si fosse lasciati il giorno prima, farsi sollevare da un incontenibile fiume di ricordi che produce risate, baccano e dispute filosofiche (be' complici devo dirlo anche i calici di vino), far correre le lancette fino alle ore piccole del mattino promettendosi una nuova reunion quando non potrà assolutamente mancare Tizio o Caio... Quelli della 5^A

venerdì, settembre 25, 2015

Costruire insieme


Auguri Pietro! Domani fai quattro anni e voglio regalarti (e ragalarmi) questo ricordo di un pomeriggio passato a fare e disfare una torre alta e cava attraverso cui far cadere oggetti. Ti piace seguire la traiettoria dei gravi e soprattutto sentire il rumore che fanno quando sbattono contro le pareti o la base. Costruire insieme: non c'è gioco più coinvolgente e gratificante di questo!

giovedì, settembre 24, 2015

La mia visita ad Expo 2015


La gente che si e' fatta ore e ore di coda per salire su questa rete [padiglione del Brasile, ndr] probabilmente non ha avuto tempo e modo di leggersi questa didascalia che era esposta senza troppa enfasi in una delle ultime stanze del padiglione zero:

"Il paradosso della simultanea scarsita' e abbondanza di cibo testimonia un profondo squilibrio tra le economie del mondo e l'accesso alle risorse. il 30% della produzione mondiale viene perduta o sprecata ogni anno, sia nei paesi in via di sviluppo che in quelli industrializzati, per un totale di 1,3 miliardi di tonnellate. Tale quantita' e' pari a quattro volte quella necessaria per nutrire i quasi 800 milioni di persone che ogni giorno nel mondo soffrono di fame cronica." 

Paradossi dell'Expo di Milano 2015