venerdì, novembre 29, 2013

Un sasso nella pozzanghera


Gettare un sasso nella pozzanghera e vedere l’effetto che fa. Non c’è gioco più stupefacente di questo per il mio bimbo, che nulla sa e tutto ancora deve scoprire del mondo che lo circonda. E non c’è nulla di più bello neppure per me se non aiutarlo e seguirlo in questa sua nuova impresa. Ogni sasso produce la sua onda, il suo “pluff” e quel che più conta una risata divertita. Ogni volta che la sento è come se il sasso cadesse nel mio cuore, riverberando passione ed echi di magia.  

La Lotus di quand'ero bambino


Ruspando in uno scatolone di vecchi giocattoli che da anni e anni giaceva in un recondito angolo della cantina, mia madre ha ritrovato una macchinina alla quale da bambino ero molto affezionato. Si tratta di un modellino di  Lotus (la mitica "49") da F1, alimentata via cavo da una dinamo: facendo girare la manovella in senso orario o antiorario, si produce energia elettrica che fa marciare la macchinina in avanti oppure indietro. Meravigliosa tecnologia tedesca Schuco! Per l'epoca, parlo del 1980 o giu' di li', doveva essere davvero speciale... E poi robusta, resistente, duratura! Tant'e' che oggi - fatta una rapida revisione ai contatti elettrici (grazie Stefano, tu si' che sei un vero artista del faidate!) - ho potuto rimetterla per la prima volta in funzione presso i corridoi del Village: come se i trent'anni trascorsi tra polvere e oblio non l'avessero minimamente scalfita. Peraltro, curiosando su Internet ho pure scoperto che il cimelio col tempo ha pure acquisito un discreto valore commerciale: i collezionisti del genere "vintage toys" se lo scambiano su ebay per non meno di 200 dollari...

Pietrolino giocaci quanto vuoi ma senza fare danni, che poi mamma Manu te la conserva per quando verra' il tuo momento di rispolverla tra lo stupore generale dei colleghi dell'ufficio... :-)

lunedì, novembre 25, 2013

Sono innamorato


Sono innamorato! Sto parlando di te mio caro bimbo, di te che fai disperare quando e' ora di cena, ma che non sai giocare e non sai dormire se non vicino al tuo papa'. Mi commuovo al pensiero dei goffi calci che tiri alla palla, tra le quattro mura anguste che - anima candida! - neppure sai di avere. Dedico a te questo post, dopo un lungo silenzio e in questa notte solitaria, insolita, oziosa. A domani, pulcino... Quanti baci ti voglio dare, prima che - crescendo - tu ne abbia a noia.

PS: che bellezza! Essere tanto colmi di passione per un figlio mentre altri due occhietti vispi (e dolci) si schiudono al mondo, pronti a farti traboccare...