venerdì, settembre 28, 2012

Compleanno # 1


Fervono i preparativi per la festa di domenica. In settimana, abbiamo prenotato saletta dell'oratorio e la maxi-torta; domani faremo un'ultima spedizione punitiva al supermercato per comprare bevande, stuzzichini e aperitivi. Quanto alle nonne, in questo momento stanno impastando biscotti, pizzette, torte salate, profiterol e crostate... E chi le ferma? Il nonno, invece, sta lucidando le lenti della telecamera, dal momento che si occupera' del filmato (nonche' della post-produzione). Gli zii uomini sono stati precettati per dare supporto nelle questioni di logistica, mentre le ziette, vere ed acquisite, dovranno occuparsi degli ospiti e, soprattutto, dei bimbi. Ce ne saranno ben sette oltre a Pietro: Beatrice, Thomas, Elio, Leonardo,  Valeria, Luca & Marta, che sono anche i piu' "vecchietti", con tre anni a testa.

Insomma, un bel da fare, ma il compleanno # 1 arriva una volta sola! :-)    

martedì, settembre 25, 2012

Il puzzle


Apriamo la scatola, spargendo tutti i pezzi su una superficie piana. Quelle briciole di caos al primo sguardo indecifrabili celano in realtà una soluzione precisa e ordinata. Una fotografia. Indugiamo qualche istante, prima di cominciare. Sono le dieci di sera in punto, domani ricomincia la settimana lavorativa. Quanto tempo ci vorrà per arrivare fino in fondo? 

Per prima cosa, lavoriamo alla cornice del quadro, mettendo in fila i pezzi con il bordo piatto. E' la cosa più semplice da fare, ma anche la più sensata. Quindi, tenendo costantemente sott'occhio le linee principali e i colori del soggetto, cerchiamo di dividere le tessere in gruppi omogenei, capovolgendo quelle che ancora non hanno la faccia rivolta verso l'alto. Man mano che l'occhio scorre e individua le somiglianze, le mani compongono i primi incastri. Con pazienza, in un silenzio denso di operosa volontà, realizziamo blocchi di complessità via via crescente, che poi saldiamo alla cornice o a parti contigue del disegno.

Ricerca, selezione e incastro. Ricerca, selezione e incastro.

Colpo su colpo, le lacune scompaiono, cedendo il passo alle aree piene e la soluzione, l'unica possibile, prende forma. Velocemente, sempre più velocemente, con sicurezza e precisione, giungiamo alla posa dell'ultima tessera. E' l'una di notte, abbiamo finito! Il Pietro della scatola ora ci guarda e ride sulla punta dei piedi, mettendo ben in mostra i suoi primi due dentini. Quello vero dorme da un pezzo, disteso sul nostro lettone. Il puzzle e' completo, ogni cosa e' al suo posto, o quasi.

domenica, settembre 16, 2012

Primo giorno da pulcino


Camminavo tra il bel verde del parco e pensavo... Domani Pietrolino farà il primo giorno di asilo nido. Vedremo come se la caverà il mio anatroccolo, che si spaventa per ogni cosa e che da qualche giorno in qua si sveglia in mezzo alla notte strillando, come se avesse paura di essere abbandonato. Il papà si gode queste ore di attesa inquiete, consumandosi tra ansia e speranze: quest'anno ti abbiamo sballottato di qua e di là, cercheremo con tutte le forze di poterti regalare per l'anno che viene un pò più di certezze e serenità. Forza!

lunedì, settembre 03, 2012

Luci e colori di una vacanza a Verbania e dintorni


Luci e colori di una vacanza che, ahimè, volge al termine. Partiamo da quelli (in foto) sorpendenti e mistici che filtrano dalle vetrate del bellissimo santuario della Madonna Del Sangue di Re, a pochi passi dal confine con la Svizzera. E' stata una gita un pò faticosa con Pietro a seguito (un clandestino a Locarno! visto che era senza documenti), ma ne è valsa proprio la pena.


Poi, luci e colori di quei pittoreschi paesini tagliati fuori dalle grandi vie di comunicazione o scoperti per caso lungo la strada di cui la nostra bella Italia è così ricca e generosa. Orta San Giulio, anzitutto, con i suoi vicoli stretti e la graziosa piazzetta dirimpetto all'isolotto omonimo e protetta dal suo Sacro Monte, patrimonio unesco.


Mergozzo, piccola ma meravigliosa porta d'ingresso della Val d'Ossola e centro di epiche storie di resistenza partigiana. Cannobio, dalla spiaggia "blu" e il lungolago pedonale: un posto senza tempo, dove la sera si può passeggiar per ore senza sentir pronunciare una sola parola in italiano!



Ancora, ma non ultima, la luce e i colori dei paesaggi che offrono il Lago Maggiore, le montagne e le vallate nei dintorni: cibo fino per i miei occhi. E qui penso subito al panorama dei laghi, delle alpi, con il massiccio del Rosa avvolto dalle nubi, che si gode dai quasi 1500 metri d'altezza del Mottarone: un'esperienza davvero emozionante. Noi ci siamo arrivati con la funivia che sale da Carciano-Stresa: mi sembrava caro il prezzo di diciassette euro a testa, ma alla fine si è rivelata la scelta giusta, perchè in auto non ce la saremmo goduta allo stesso modo. Penso alla Val Vigezzo e alle "centovalli": per un soffio non siamo riusciti a prendere il trenino a Domodossola, ma se mi è piaciuto il percorso su strada, chissà quanto dev'essere bello quello su rotaia...



Inutile, infine, parlarvi di Stresa, la perla più preziosa del Lago Maggiore, perchè la conoscete tutti molto bene: ammirarla dall'alto sulla terrazza di un ristorante di Campino, passeggiare per i suoi curatissimi giardini, imbarcarsi col battello per le isole è un obbligo se si viene da queste parti.


E a proposito di must, avevamo tutta l'intenzione di visitare il famoso giardino fiorito di Villa Taranto a Verbania, che purtroppo è stato gravemente danneggiato dal tornado che si è abbattuto sulla città poco prima del nostro arrivo. Che peccato... E che disastro... Ci auguriamo che la villa possa riaprire i battenti al più presto: a Verbania ci dobbiamo tornare! :-)