lunedì, dicembre 31, 2012

Good bye 2012


Carissimi lettori di The Cicianebbia's (gia' Blog di Dino&Manu), mi rendo conto che quest'anno vi ho trascurato molto, che vergogna... Il blog e' come un puzzle, pezzo dopo pezzo compone un quadro e racconta una storia, ma qui si sono perse le tessere!!! Con cosi' pochi articoli all'attivo, di questo 2012 rimarra' (scritto) assai poco.

Dovete pero' capire che a Febbraio sono stato sotto i ferri e quando mi sono ripreso mi sono dovuto dividere esattamente a meta' tra lavoro e famiglia. Questo e' stato il mio primo anno intero da papa', esperienza meravigliosa quanto stancante, o per meglio dire, totalizzante. Infatti, ho trascorso buona parte del mio tempo libero con Pietro in braccio, a preparare biberon e pappette; negli ultimi tempi, fare il papa' implica anche giocare assieme, sfogliare libri e collegarsi su YouTube in cerca di qualche video di suo gradimento (principalemtne, Disney o Zecchino D'oro). Ma comunque evolva la cosa, la morale e' sempre quella: il tempo a mia esclusiva disposizione e' assai rosicato.

Non mi aspetto che il 2013 vada troppo diversamente. Con questo non voglio mettere le mani avanti, pero' ci siamo capiti: se non mi sentirete troppo spesso, vuol dire che sto cambiando un pannolino.

Felice anno nuovo a tutti! :-)

Happy Kitchmas 2012

Non la faccio troppo lunga (tanto sapete gia' tutto su come funziona la Happy Kitchmas, in alternativa vi rimando direttamente a questo articolo): quest'anno ha vinto - e veramente a mani basse - "'iPuddu", ossia un telefonone giocattolo nokia old-fashioned con dentro la foto di un collega (Puddu, per l'appunto), che e' senza dubbio uno dei piu' incalliti fan di Apple del circondario. Ma come gli vengono in mente??? :-)

In ottima posizione, si sono piazzati anche il Potty Fisher ("il gadget per il fanatico della pesca", anche alla toilet) portato da Monica e il Back Scratcher (subito rinominato "il Grattamaroni"). Purtroppo il mio pacco di pasta-minchiette (scadute) non ha sortito l'effetto sperato, uno perche' non lo ha sorteggiato una collega donna, cosa che avrebbe scatenato maggiore ilarita', secondo perche' essendo una tavolata di trentacinque persone non tutti hanno realmente capito di cosa si trattasse.

Per il resto e' stato il solito festival del riciclone della terracotta e della porcellana piu' inutile e dozzinale che si possa immaginare, piu' rara amenita' che vi risparmio volentieri.


Un grazie, come sempre, al mitico Andrea (qui sopra ritratto nella sua che anche quest'anno ci ha regalato un pranzo di Natale assai divertente e originale.  

mercoledì, novembre 21, 2012

La fine del lavoro



Non per fare del facile catastrofismo, ma quando una storia come quella che vi sto per raccontare ti arriva direttamente dalla viva voce del protagonista, non puoi lasciarla cadere. La devi condividere. Il titolo del post ha una eco vagamente "fociana": il professore aveva previsto lucidamente tutto questo...

Questi sono tempi dove la moglie di un collega, da un paio d'anni a questa parte, sta cercando di disfarsi del negozietto di cartolibreria di paese che ha ereditato dal padre, perche' con la crisi non fa piu' affari. Nell'ultimo anno, anzi, ci sta pure rimettendo. Purtroppo per lei, non solo non ha ancora trovato un acquirente "serio", ma gli unici contatti avuti finora sono stati con gente senza scrupoli che ha fatto offerte sfacciatamente basse, pensando solo a speculare sulle difficolta' altrui. Avvoltoi!

La spirale si sta avvitando a tal punto che la moglie del mio collega e' ormai arrivata al punto di dover licenziare la commessa che lavora a part time nel negozio e che copre tutti i turni pomeridiani. Risultato immediato: una giovane in piu' a spasso (con tutti i suoi drammi personali), ma anche un bambino destabilizzato, che vedra' la sua mamma.- impegnata full time col lavoro - solo per poche ore al giorno. Quando la moglie del mio collega riuscira' a vendere, potra' tornare ad occuparsi del figlio, ma a quel punto avremo pure due giovani donne disoccupate in circolazione...

La cosa che mi ha piu' colpito di tutto il racconto e' che il mio collega e la moglie avrebbero desiderato un secondo figlio, ma vista la situazione ci hanno rinunciato.

Fine del lavoro. Fine della trasmissione. Fine di un post... tristissimo!!!

martedì, ottobre 30, 2012

I classici dello Zecchino


YouTube a ciclo continuo, con i grandi classici dello Zecchino D'oro. Ecco che cosa si fa a casa mia, per fare di Pietro un bimbo felice, con l'effetto collaterale che stamattina Manu mi ha sorpreso a canticchiare ormai a memoria e senza inceppi il testo de "Il caffe' della Peppina"... aaaarrrrghhhh! Chi l'avrebbe mai detto? Una volta riempivo la playlist dell'ipod con gli intramontabili Green Day, Vasco, Queen, oggi, invece, vado collezionando le fortunate hit del Piccolo Coro dell'Antoniano...

 In cima alla super-classifica delle canzoni piu' ascoltate, pero', c'e' un outsider... Il tormentone dell'estate. Il Pulcino Pio. Il virus iniettato da quei geni del male di Radio Globo, che al terzo replay si annida in una porzione della mente e la brucia per sempre, senza lasciare scampo. Ho scoperto che ormai e' diventato il tredicesimo video piu' visto di sempre, con oltre 30M di click e io devo aver contribuito in una misura che non e' facile da quantificare.

Segue la top-ten al gran completo:

  1. Il pulcino pio (in versione originale o nella variante della "vendetta") 
  2. Il torero camomillo 
  3. Popoff 
  4. Volevo un gatto nero i
  5. Il caffe' della Peppina 
  6. Il coccodrillo come fa (Attenzione! Anche qui youtube segnala quasi 40M di click!) 
  7. Il pulcino ballerino 
  8. Per un ditino nel telefono 
  9. Le tagliatelle di nonna Pina Il gatto puzzolone

venerdì, settembre 28, 2012

Compleanno # 1


Fervono i preparativi per la festa di domenica. In settimana, abbiamo prenotato saletta dell'oratorio e la maxi-torta; domani faremo un'ultima spedizione punitiva al supermercato per comprare bevande, stuzzichini e aperitivi. Quanto alle nonne, in questo momento stanno impastando biscotti, pizzette, torte salate, profiterol e crostate... E chi le ferma? Il nonno, invece, sta lucidando le lenti della telecamera, dal momento che si occupera' del filmato (nonche' della post-produzione). Gli zii uomini sono stati precettati per dare supporto nelle questioni di logistica, mentre le ziette, vere ed acquisite, dovranno occuparsi degli ospiti e, soprattutto, dei bimbi. Ce ne saranno ben sette oltre a Pietro: Beatrice, Thomas, Elio, Leonardo,  Valeria, Luca & Marta, che sono anche i piu' "vecchietti", con tre anni a testa.

Insomma, un bel da fare, ma il compleanno # 1 arriva una volta sola! :-)    

martedì, settembre 25, 2012

Il puzzle


Apriamo la scatola, spargendo tutti i pezzi su una superficie piana. Quelle briciole di caos al primo sguardo indecifrabili celano in realtà una soluzione precisa e ordinata. Una fotografia. Indugiamo qualche istante, prima di cominciare. Sono le dieci di sera in punto, domani ricomincia la settimana lavorativa. Quanto tempo ci vorrà per arrivare fino in fondo? 

Per prima cosa, lavoriamo alla cornice del quadro, mettendo in fila i pezzi con il bordo piatto. E' la cosa più semplice da fare, ma anche la più sensata. Quindi, tenendo costantemente sott'occhio le linee principali e i colori del soggetto, cerchiamo di dividere le tessere in gruppi omogenei, capovolgendo quelle che ancora non hanno la faccia rivolta verso l'alto. Man mano che l'occhio scorre e individua le somiglianze, le mani compongono i primi incastri. Con pazienza, in un silenzio denso di operosa volontà, realizziamo blocchi di complessità via via crescente, che poi saldiamo alla cornice o a parti contigue del disegno.

Ricerca, selezione e incastro. Ricerca, selezione e incastro.

Colpo su colpo, le lacune scompaiono, cedendo il passo alle aree piene e la soluzione, l'unica possibile, prende forma. Velocemente, sempre più velocemente, con sicurezza e precisione, giungiamo alla posa dell'ultima tessera. E' l'una di notte, abbiamo finito! Il Pietro della scatola ora ci guarda e ride sulla punta dei piedi, mettendo ben in mostra i suoi primi due dentini. Quello vero dorme da un pezzo, disteso sul nostro lettone. Il puzzle e' completo, ogni cosa e' al suo posto, o quasi.

domenica, settembre 16, 2012

Primo giorno da pulcino


Camminavo tra il bel verde del parco e pensavo... Domani Pietrolino farà il primo giorno di asilo nido. Vedremo come se la caverà il mio anatroccolo, che si spaventa per ogni cosa e che da qualche giorno in qua si sveglia in mezzo alla notte strillando, come se avesse paura di essere abbandonato. Il papà si gode queste ore di attesa inquiete, consumandosi tra ansia e speranze: quest'anno ti abbiamo sballottato di qua e di là, cercheremo con tutte le forze di poterti regalare per l'anno che viene un pò più di certezze e serenità. Forza!

lunedì, settembre 03, 2012

Luci e colori di una vacanza a Verbania e dintorni


Luci e colori di una vacanza che, ahimè, volge al termine. Partiamo da quelli (in foto) sorpendenti e mistici che filtrano dalle vetrate del bellissimo santuario della Madonna Del Sangue di Re, a pochi passi dal confine con la Svizzera. E' stata una gita un pò faticosa con Pietro a seguito (un clandestino a Locarno! visto che era senza documenti), ma ne è valsa proprio la pena.


Poi, luci e colori di quei pittoreschi paesini tagliati fuori dalle grandi vie di comunicazione o scoperti per caso lungo la strada di cui la nostra bella Italia è così ricca e generosa. Orta San Giulio, anzitutto, con i suoi vicoli stretti e la graziosa piazzetta dirimpetto all'isolotto omonimo e protetta dal suo Sacro Monte, patrimonio unesco.


Mergozzo, piccola ma meravigliosa porta d'ingresso della Val d'Ossola e centro di epiche storie di resistenza partigiana. Cannobio, dalla spiaggia "blu" e il lungolago pedonale: un posto senza tempo, dove la sera si può passeggiar per ore senza sentir pronunciare una sola parola in italiano!



Ancora, ma non ultima, la luce e i colori dei paesaggi che offrono il Lago Maggiore, le montagne e le vallate nei dintorni: cibo fino per i miei occhi. E qui penso subito al panorama dei laghi, delle alpi, con il massiccio del Rosa avvolto dalle nubi, che si gode dai quasi 1500 metri d'altezza del Mottarone: un'esperienza davvero emozionante. Noi ci siamo arrivati con la funivia che sale da Carciano-Stresa: mi sembrava caro il prezzo di diciassette euro a testa, ma alla fine si è rivelata la scelta giusta, perchè in auto non ce la saremmo goduta allo stesso modo. Penso alla Val Vigezzo e alle "centovalli": per un soffio non siamo riusciti a prendere il trenino a Domodossola, ma se mi è piaciuto il percorso su strada, chissà quanto dev'essere bello quello su rotaia...



Inutile, infine, parlarvi di Stresa, la perla più preziosa del Lago Maggiore, perchè la conoscete tutti molto bene: ammirarla dall'alto sulla terrazza di un ristorante di Campino, passeggiare per i suoi curatissimi giardini, imbarcarsi col battello per le isole è un obbligo se si viene da queste parti.


E a proposito di must, avevamo tutta l'intenzione di visitare il famoso giardino fiorito di Villa Taranto a Verbania, che purtroppo è stato gravemente danneggiato dal tornado che si è abbattuto sulla città poco prima del nostro arrivo. Che peccato... E che disastro... Ci auguriamo che la villa possa riaprire i battenti al più presto: a Verbania ci dobbiamo tornare! :-)



giovedì, agosto 23, 2012

Critical Mass

A tutti gli amici della Critical Mass di Milano, Angelo, Luigi, Fabio, Matteo, Silvana, Livio, Mimmo, Sebastiano, Bauletto, Elisabetta, etc...: grazie per queste belle serate estive in compagnia!

"Serata di caldo afoso, terribile. Alle sette del pomeriggio ci sono ancora piu' di trenta gradi e l'aria e' cosi' appiccicosa e asfissiante che pare di essere dentro ad un forno a microonde. Al rientro a casa, sono talmente esausto che avrei solo voglia di buttarmi a letto, con un bel ventilatore puntato addosso e dormire, se possibile, fino all'indomani mattina. Pazienza per la cena. Ma e' arrivato il giovedi' sera e il richiamo della pedalata in compagnia con la Critical Mass e' cosi' forte che alla fine trovo le energie per vincere la pigrizia e prepararmi ad uscire un'altra volta..."

(incompiuto, il racconto e' rimasto on the road)

venerdì, agosto 17, 2012

Tu pedala che io danzo


Altri 20 km di marcia festosa e colorata per i vialoni di Milano, alla piacevolissima media di 12 km/h. Che goduria sta pedalata in massa!!! E al rientro, foto ricordo e l'incontro a sorpresa che non t'aspetti: tra i portici coperti e interni di Corso Vittorio Emanuele II, una balera non autorizzata di tango argentino: il cosiddetto "tango illegale". Musica diffusa con stereo e casse portatili e gran turbinio di passi di danza, gonne svolazzanti e tacchi vertiginosi, strisciati fino a far venire i brividi sul bel pavimento di marmo lucido. Uno spettacolo, sembrava quasi di essere sul set di un film di genere.

Ad una certa ora, sara' stata l'una e mezza? il gruppo clandestino s'e' spostato in Galleria - a quell'ora linda e completamente vuota - per un finale super-coreografico. Scoppiettante. "Che sguardi... che sensualita'", commentiamo a voce alta "Tra un ballo e l'altro, qui nascono sicuramente degli amori!". "Altro che" ci fa eco una ballerina divertita, con una punta di accento latineggiante "Qui la gente prima s'innamora e poi si fa le corna!". Ale'!

Pare quindi che la bici non sia l'unica passione di quanti amano le serate all'aperto e in compagnia. Anzi, Repubblica oggi segnala tutta una serie di raduni a tema e che vi riporto con piacere: Baggio all'aria (rassegna di film), Podisti su Marte (passeggiate), Milanoskating (per chi ama i pattini), Gole critiche (canzoni alla chitarra, nato come costola canora della Critical Mass) e Mazurka klandestina.

Buon divertimento! :-)

giovedì, agosto 16, 2012

Ferragosto (il primo) a Milano


Aver voglia di Milano, per tutta una vita. Ma come si fa? Mi chiede la mia amata sposa, mentre l'aria afosa e irrespirabile ci cuoce a fuoco lento in questo (per noi primo) desolato ferragosto in città. Non lo so, ma guardiamo avanti. Metti stasera, ad esempio: organizzano un'altra bella pedalata in massa per dimenticare le fatiche della giornata e allentare le ansie di un futuro che si avvicina a grandi passi. Tutto questo mentre lontano da qui c'è un piccino col dito in bocca, che proprio in questo momento s'addormenta e sogna che arrivi presto il suo papà. Che bellezza... Ma ora salgo sui pedali, con la macchina fotografica pronta in tasca: ovunque viva e splenda un fiore tra palazzi e cemento, io lo omaggerò!     

lunedì, agosto 13, 2012

L'ultima goccia


L'ultima goccia di sole
Scorre veloce sopra un tetto
lasciandomi vivo. Stop.
Campagna. Stop.
Scaldo le ossa. Stop.
Un lento fluire. Stop.
Mi manchi tu.
L'ulivo ha piu' tempo di me.
Risuona la voce di mia madre
che chiama. Come cent'anni fa.

giovedì, luglio 12, 2012

Rieccomi! In giro di notte con la mia bici...


Milano alla mezza, qua buia e lì brilla
Milano sta in fila, poi sfila e che scialla!
Milano di zanze, con l'ape che (s)balla.
Milano che figa... 'sta musica a palla!
Milano d'estate sto pedalando in sella 
e mai saprò dire s'è più brutta o bella...

domenica, aprile 01, 2012

La cabala del pan di stelle


Lo mangio da una vita ma non me ne ero mai accorto: il Pan di Stelle ha 11 stelle, di cui 3 grandi disposte su un lato e 8 piu' piccole, raggruppate in modo in modo pseudo-geometrico. Cosa significa tutto cio'? Se non fosse un biscotto e se il Mulino Bianco non fosse una societa' di Parma  mi verrebbe 1in mente il Napoli di Maradona, che davanti con Careca e Giordano aveva il tridente MA.GI.CA.- stellare. Trattandosi di un prodotto italiano, forse ho solo sbagliato squadra di calcio. O forse sono veramente fuori pista. Chi sa parli: vi prego, datemi una risposta!!!