giovedì, ottobre 20, 2011

L'invenzione invisibile


In questi tempi duri, dove - per dirla con enfasi retorica - la speranza di un futuro migliore cede il passo alle mille paure scatenate da una crisi finanziaria planetaria e travolgente, sta passando sotto silenzio la notizia di un'invenzione che ha del miracoloso e che potrebbe rappresentare la via d'uscita per la gran parte dei nostri problemi: la fusione fredda.

D'accordo, la comunita' scientifica non solo non ha messo il suo bollino, ma si e' dichiarata fin dall'inizio molto scettica sulla possibilita' che il fenomeno che sta alla base del dispositivo "E-Cat" dell'ingegner Andrea Rossi sia classificabile come "fusione fredda". Del resto, e' un atteggiamento comprensibile: e' ancora fresco il ricordo di quel che avvenne nel 1989, quando due chimici annunciarono davanti alle telecamere di tutto il mondo di aver raggiunto quel traguardo, ma poi non furono in grado di ripetere gli esperimenti secondo il rigoroso protocollo scientifico. Fu un fiasco clamoroso e i due finirono in disgrazia, coperti dal pubblico ludibrio.

Intanto, l'ultima prova condotta il 6 Ottobre a Bologna dice incontrovertibilmente che quell'aggeggio produce moltissima energia, molta piu' di quanta ne occorra per farlo funzionare. Qualunque sia la misteriosa natura fisica della reazione - fusione fredda, reazione nucleare a basse energia o come altro la vogliamo chiamare, poco importa - si tratta dunque di una scoperta rivoluzionaria, dai risvolti inimmaginabili.

Alla luce di queste evidenze, si puo' discutere dello scetticismo degli scienziati e del fatto che non oltrepassino la frontiera di quella che appare come una fisica nuova e sconosciuta (e per certi versi anche scomoda, visto che sovverte le conoscenze classiche), ma proprio non si comprende il silenzio dei media. Come puo' sfuggire, per lo meno in Italia, un esperimento di questa portata eseguito presso l'ateneo di Bologna??? (Fortuna che c'e' Mr Kilowatt!)

Attendo con ansia il giorno in cui verra' acceso l'impianto da 1 MW progettato per la Grecia. Nel frattempo,  continuo a sognare...