martedì, agosto 23, 2011

Una breve ma intensa estate alvignanese

Delle mie vacanze estive ad Alvignano non parlo quasi mai, come se fosse scontato stare bene e divertirsi, da quelle parti. Nel resto, che faccio di tanto speciale? Nulla, alterno giorni in cui mi godo i ritmi lenti della vita di campagna ad altri giorni in cui giro come una trattola, spazzolando da nord a sud le bellezze artistiche e paesaggistiche della zona. All'occorrenza, smetto i panni del turista, per vestire quelli del Cicerone, quando mi capita di portare in giro amici e parenti. Bazzico le vivaci feste di paese e le sagre; se capita, mi faccio pure le processioni dei santi. Mangio i dolcissimi fichi colti dalle piante del mio giardino, le gustose mozzarelle di bufala e i baba' di Sparono, grossi quanto un pugno e dolci come una carezza. Se sono stanco, non disdegno la pennichella nelle ore roventi e deserte del primo pomeriggio; mentre in ogni altro momento, chiacchiero con la gente del posto, lasciando che si interessino dei fatti miei e concedendomi il vezzo di ribattere quand'e' il mio turno in dialetto napoletano (cosa che, peraltro, mi riesce malino, stando a quello che dicono i cugini). Nelle sere di mezz'agosto osservo lo spettacolo delle stelle cadenti seduto comodamente sul balcone di casa, deliziato dalla corrente d'aria fresca che scende dritta dal Matese. Nulla di speciale, certo, ma tutte cose che meriterebbero di essere raccontate come si deve su questo blog, non vi pare?


Di quest'ultima vacanza con Milena e Gabriele voglio ricordarmi la quiete "principesca" della lunga passeggiata a piedi nel  parco della Reggia di Caserta, la gran mangiata di fritto misto da Bartolo ad Amalfi, con brindisi ai limoncelli obbligato, la sublime pizza da Brandi con il sottofondo di chitarra e canti tradizionali napoletani, le vedute mozzafiato sulla costiera dalla terrazza di Villa Cimbrone a Ravello, il divertente bagno tra le acque limpide ed agitate di Sperlonga, i suffumigi di zolfo contro la sinusite alla Solfatara di Pozzuoli e l'aria frizzante di Miralago. Infine, l'incontro con Ciccio, Rosanna e il piccolo Francesco e... come dimenticarsene? Il "battito del zole" come colonna sonora di questa breve ma intensa estate alvignanese... :-)

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