sabato, agosto 20, 2011

Sicilia - Siracusa e dintorni


Desideravo visitare Siracusa piu' di ogni altra citta' della Sicilia, perche' tutti me ne avevano sempre parlato in termini molto lusinghieri. In effetti, e' uno scrigno pieno di tesori: Piazza Duomo, Largo Aretusa e un po' tutte le viuzze interne caratteristiche o che si affacciano sul mare dell'isola dell'Ortigia sono come quadri da incorniciare che non ti stancheresti mai di ammirare. Noi ce la siamo battuta in lungo e in largo sia di giorno, che di sera, sempre a caccia di angolini artistici da fotografare.


Siracusa ha una storia antica, gloriosa e assai avvincente. Tra le altre cose, e' stata anche la patria di Archimede, uno dei piu' grandi scienziati mai esistiti al mondo, di cui ci hanno parlato i piu' grandi scrittori e storici dell'antichita', tra cui Cicerone, che ne rinveni' il sepolcro, coperto dai cespugli ("sepulcrum eius, ignoratum a Syracusanis, saeptum undique et vestitum vepribus ac dumetis, indagavi"). A lui sono attribuite numerosissime scoperte ed invenzioni, sia in ambito civile che bellico, tra cui la meccanica delle leve (famosa la sua citazione "datemi un punto di appoggio e solleverò il mondo!"), la catapulta e la balista, il famoso principio di Archimede dei corpi galleggianti, il planetario (con pianeti rotanti) e la vite idraulica. Quella che piu' mi affascina e' pero' quella degli specchi ustori, utilizzati per incendiare a distanza le navi romane, mediante concentrazione dei raggi del sole. Non vi sembra assai suggestivo il fatto che a distanza di piu' di duemila e duecento anni dalla seconda guerra punica, proprio dalle parti di Siracusa (a Priolo Gargallo), sia stata realizzata una innovativa centrale elettrica che sviluppa la geniale intuizione degli specchi a concentrazione per produrre energia rinnovabile dal sole? Eureka! avrebbe detto lui...


Prima di partire, la mia collega Nancy, grande conoscitrice ed amante di questo spicchio di Sicilia, mi ha raccomandato di non perdermi i lidi a sud di Siracusa ed e' stato un ottimo consiglio, perche' sono davvero splendide. Noi siamo stati a Fontane Bianche, San Lorenzo e, nella zona di Ragusa, a Punta Secca e Punta Braccetto, ma senza dubbio ce ne sono molte altre che meritano una visita. Gli unici problemi da quelle parti sono il caldo (siamo alla stessa latitudine di Tunisi o perfino sotto) e la mancanza di autostrade che consentano di spostarsi velocemente da un capo all'altro della zona: la Siracusa-Gela e' un bel sogno suggerito dalle insegne che si infrange ben presto a Rosolini... Ci sarebbe, per dirla tutta, anche il fatto che generalmente le spiagge non sono attrezzate con docce e quant'altro, ma in definitiva su questo si puo' anche soprassedere, per cui l'unica vera raccomandazione che vi faccio e' di portarvi dietro sempre tanta acqua.


Per via del solleone, abbiamo faticato non poco a visitare le perle del barocco siciliano: Noto (foto in alto), vista in un pomeriggio partendo da Siracusa, e Ragusa-Ibla (foto in basso). L'idea originaria era quella di visitare anche altri posti collegati alla fortunata serie del Commissario Montalbano (Modica, Scicli, Samperi, Donnalucata...) ma con una sola giornata a disposizione, peraltro di trasferimento da Siracusa ad Agrigento, e' stato assolutamente impossibile. Una tappa intermedia a Ragusa-Ibla avrebbe risolto brillantemente la questione, ovviamente si fa quel che si puo'... :-)

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