venerdì, agosto 19, 2011

Sicilia - San Vito Lo Capo


Partiamo da qui, da questa bella veduta sul tratto di costa selvaggia a ovest di San Vito Lo Capo. Insomma, non servono le parole, basta un'immagine per capire che questo spicchio della Sicilia merita da solo un viaggio: mare limpido cristallino, spiagge e calette da sogno, panorami mozzafiato di giorno e romantici al tramonto, sole e cielo terso azzurro quasi tutto l'anno.

Aggiungo che da queste parti abbiamo mangiato divinamente. Vi do due indirizzi: La Locanda di Castelluzzo, sulla strada principale che attraversa l'omonimo paese a circa 7 chilometri da San Vito - la busiata con cernia, gamberetti e ciliegino e' semplicemente eccelsa - e il ristorante del [meraviglioso] residence Cala dell'Arena a Macari, sempre sulla strada principale, alle porte di San Vito. Se andate a Cala dell'Arena, potreste avere la fortuna di conoscere la signora Maria, che prima vi raccontera' tutto quanto c'e' da sapere della sua bella Pantelleria e poi, a fine serata, se sarete entrati nelle sue grazie e avrete promesso tutta la discrezione del caso [...], vi offrira' un calice del suo prelibatissimo nettare di famiglia: lo Zibibbo Rosso. Una rara delizia.


La tappa di San Vito e' stata per noi occasione per fare anche amicizia con una simpatica ed estroversa coppia di cuneesi: Decimo e Floriana. Allegri, spiritosi, affabili, di gran compagnia e comunque sempre gentili e cortesi: impossibile resistergli. Lei innamorata pazza della figlia unica Federica, che, a furia di sentirne parlare, mi sembrava di conoscere da un tempo indefinito. Lui, invece, appassionato di passeggiate a cavallo e di conseguenza innamorato del suo nerboruto quadrupede Mistral (anche qui, lo chiamo per nome, perche' dopo averne sentite tante e tante...). Ci siamo conosciuti per caso sulle tortuose e pittoresche stradine di Erice, complice la comune passione per i gatti (guarda che foto!), per non separarci praticamente piu': con loro abbiamo fatto gite assieme, ci siamo trovati per le cene e cercati persino quando le strade dei rispettivi tour vacanzieri si sono divise. Basti pensare che, per far felice la sua signora e per amor della bella compagnia, Decimo ha accettato di tuffarsi nel caotico traffico di Palermo: per un amante della quiete e dei grandi spazi aperti come lui, dev'essere stato proprio un grosso sacrificio!


La gita piu' memorabile e' stata senz'altro quella alla Tonnara di Scopello, a pochi passi dall'ingresso meridionale della Riserva dello Zingaro, che - causa una comune e scarsa propensione alle scarpinate sotto sole concente - non abbiamo voluto visitare. Le guida ne parlano come di una perla incantevole e citano il fatto che sia stato il set cinematografico naturale di vari film e spot pubblicitari (tra gli altri, Ocean's Twelve).


In effetti, dopo aver girato una buona parte della Sicilia, posso confermare che nessun altro posto mi ha colpito di piu': la piazzetta con le case abbandonate dei pescatori e lo sfondo dei faraglioni immersi dentro ad un mare blu e cristallino compongono una cartolina di una bellezza assoluta. Provare per credere.


Chiudo la pagina di San Vito consigliandovi il bed&breakfast Timpe Bianche a Castelluzzo: il rapporto qualita' prezzo e' ottimo, la signora Sara e' molto gentile, sa come mettere a proprio agio i suoi ospiti e prepara delle colazioni deliziose e fin troppo abbondanti. Una mattina non abbiamo saputo dire di no all'insistente proposta di un arancino... Se possibile, chiedete la camera che da sul lato interno del giardino.  

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