venerdì, agosto 19, 2011

Sicilia - Palermo e Monreale


Lo dico subito, Palermo non mi e' piaciuta quanto avrei voluto. Sicuramente, il mio e' un giudizio superficiale e frettoloso, magari pure falsato dal contrasto impietoso con le giornate rilassanti appena trascorse a San Vito Lo Capo. Eppure, sono abituato a giudicare una citta' dal primo impatto che ne ricevo e Palermo, da subito, mi e' sembrata poco attraente. Peggio, stressante. Un peccato, considerato che in mezzo a tanto sfacelo, caos e rumore sopravvivano tesori d'arte d'inestimabile valore (non sempre valorizzati a dovere, vedi ad esempio lo stato di semi-abbandono in cui versa La Cuba) e considerato anche che i palermitani ci abbiano, invece, fatto un'ottima impressione. Penso, anzitutto, a Gera e Pino del bed & breakfast La Casa di Marzapane che sono stati per noi squisiti ed affabili padroni di casa.


Quella che fu la scintillante capitale dei regni di Ruggero il Normanno prima e di Federico II poi oggi non e' che una citta' dall'aspetto dimesso, sporca, invasa dal cemento e dalle automobili,  estremamente caotica. Nei suoi aspetti piu' caratteristici mi ha ricordato Napoli, ma pure certi quartieri (e derive) delle citta' marocchine. Sara' stata colpa del mercato permanente di pesce, frutta e verdura di Porta Carini? Oppure mi sono lasciato innervosire troppo dalla guida attraverso quel traffico infernale? Non saprei, ma per quanto ho visto, eleggerei senza esitazione Palermo a simbolo alto e manifesto della decadenza del nostro Mezzogiorno.


Ovvio, ci siamo innamorati di Monreale e delle botteghe artigianali del mosaico che sono cresciute alla sua ombra. Siamo rimasti abbagliati, rapiti, storditi... dalla magnificenza della Cappella Palatina (un gioiello imperdibile). Ci siamo emozionati al cospetto delle tombe regali custoditi in Cattedrale e abbiamo ammirato la ricchezza barocca di piazza Bellini e di palazzi e chiese disposti attorno al crocevia dei Quattro Canti. Davvero notevole, per citare solo un esempio, la lavorazione dei marmi policromi di Santa Caterina. Ma la realta' e' che Palermo cade letteralmente a pezzi e nessuno, purtroppo, sembra porvi rimedio. 

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