venerdì, maggio 13, 2011

Io non voto Letizia


Ci siamo, si vota. Sono le mie prime elezioni comunali da cittadino milanese e le sento quindi il modo particolare: il futuro di questa citta' ora passa anche dalle mie crocette! :-) Mi sono letto attentamente l'opuscolo che la Moratti ha fatto recapitare anche nella mia casella postale e voglio qui pubblicamente dire cosa ne penso, spiegando, punto per punto, i motivi per cui non le daro' il mio voto.

Sciura Letizia, non te ne avere troppo a male...

Stiamo lavorando per una Milano sempre piu' vicina alla famiglia
"Per le mamme e i bambini". Tra i progetti realizzati, si citano i tremila nuovi posti nei nidi e micronidi cittadini, i servizi per l'infanzia, etc. Eppure, i numeri che meglio raccontano il rapporto tra la citta' e le famiglie, a mio avviso, sono altri: un quarto della popolazione residente e' anziana e oltre la meta' e' single. Di quali mamme e bambini parliamo, dunque? La realta' e' che Milano attira investimenti e lavoratori, ma non le famiglie, che da anni fuggono dalla citta' per rifugiarsi nei paesi dell'hinterland, dove la vita costa meno ed e' tutto sommato anche piu' gradevole. Al declino delle famiglia tradizionale milanese fa da contraltare un altro dato significativo: un terzo delle nascite registrate negli ospedali cittadini riguarda ormai nuclei familiari stranieri, ossia i cosiddetti "nuovi milanesi", che costituiscono il 18% della popolazione. Quasi il doppio del dato nazionale. Non credo che quasti dati piacciano molto a certi leader della coalizione pro-Moratti.    

"Con chi e' avanti negli anni". Non conosco bene l'argomento, ma dico quello che vedo. La condizione degli anziani a Milano e' spesso assai triste: la maggior parte di loro vive da solo, lontano dagli affetti o, nel migliore dei casi, accudito da una badante straniera. Nel mio palazzo c'e' un vecchietto molto cortese e simpatico, con cui spesso mi fermo a fare quattro chiacchiere; da tempo mi ripete che se ne vuole andare, per avvicinarsi al figlio che sta in Brianza. Una cara amica di famiglia, Cettina, abita in un appartamento su viale Murillo, dal quale - ormai da anni - non esce neppure a Natale. Maurizio Pallante direbbe che la spirale lavoro-guadagno-consumi ha purtroppo dilaniato le famiglie e io credo che abbia ragione: ora bisogna trovare il modo per riavvicinare i padri ai figli, magari promuovendo percorsi di decrescita felice. L'assistenza a domicilio di cui parla la Moratti guarda ai sintomi, ma non cura i veri malanni sociali di questa citta'.

"Una casa per tutti". L'era Moratti e' stata segnata dallo scandalo affittopoli: in sintesi, appartamenti, in alcuni casi situati in zone di grande pregio e comunque destinati a famiglie disagiate, finiti nelle mani di amici degli amici (circa un migliaio tra giornalisti, giudici, vip, etc...) a prezzi di favore. Piu' che housing sociale, qui s'e' fatto housing per il social network. Ma forse risulta ancora piu' intollerabile il fatto che in citta' si contino circa ottantamila appartamenti sfitti e che la Moratti proponga la realizzazione di nuove case popolari, mah... Possibile che non esistano altre soluzioni? Purtroppo, farsi una casa a Milano e' diventata un'impresa ardua anche per la classe media: per un quadrilocale senza box in via Novara (mica De Angeli) pochi giorni fa mi hanno chiesto seicentomila euro. Roba che ci vogliono due generazioni di risparmi. E continuano a costruire, a speculare, a progettare... E' decisamente arrivata l'ora che qualcuno tiri il freno.

Stiamo lavorando per una Milano sempre piu' sicura
Nel mio piccolo, ne ho viste delle belle in questi anni: le auto bruciate sotto l'ufficio in zona Lorenteggio, il crescente degrado della stazione di San Cristoforo (tra siringhe, spaccio, escrementi, furti...), l'assalto al SUV in stile far west da parte di due malviventi all'incrocio del Giambellino, la devastazione della bicicletta lasciata incautamente a Romolo. Sicurezza a Milano e' anche questo: scoprire che la foto piu' cliccata del mio blog e' quella dell'operaio sospeso a trenta metri d'altezza sulla gru senza casco, imbragature o altre protezioni. Non so come si stesse prima dell'era Moratti, mi pare comunque che ci sia ancora molto da fare.

Stiamo lavorando per una Milano dove vivere sempre meglio
"Una citta' sempre piu' verde". Diamo atto a Letizia di aver fatto piantare 70 mila nuovi alberelli un po' in tutta la citta' (anche se non al Duomo). Ma che ne e' stato in questi anni della cura dell'aria e del suolo pubblico, senza i quali alberi (e persone) corrono gravi rischi per la salute? Secondo uno studio dell'Istituto Mario Negri, ogni anno il PM10 uccide ogni anno tra le 160 e le 200 persone: una vera e propria strage, una piaga piu' perniciosa di quella degli incidenti stradali.

Qualche giorno fa parlavo con il giardiniere del condominio e gli ho chiesto come mai avesse capitozzato in modo tanto severo il tiglio di fronte al mio balcone. Risposta: "Molti dei vostri alberi andrebbero del tutto abbattuti, perche' sono malati". Poi mi indica un ceppo d'albero abbattuto anni prima - una corona circolare di legno completamente cava all'interno - e continua: "Vede qua? Il fusto e' vuoto e fragile, alla prima pioggia i rami cadono e fanno danni". Concordo, conosco la faccenda! :-)

Dal PGT firmato Moratti: "Milano è una città che non si può permettere di consumare ancora suolo e pertanto adotta il consumo-zero come principio tendenziale". Fosse vero, maledizione! Tutti hanno visto come in questi ultimi anni, al contrario, il cemento abbia prevalso sulle buone intenzioni di tutela del paesaggio: dal centro alle periferie, infatti, e' tutto un pullulare di cantieri, torri ed estesi nuovi complessi residenziali o commerciali. Da questo punto di vista, i super-grattacieli di Porta Nuova sono la rappresentazione piu' manifesta di come l'Expo2015 sia stato il tramite per concedere appalti miliardari ad una cricca di affaristi senza scrupoli, in totale spregio dell'ambiente e della cultura architettonica della citta'.

"Le misure per l'ambiente". Ecopass? Largamente insufficiente, tant'e' che persino l'amministrazione comunale ha smesso di diffondere dati a riguardo; al contrario, mi pare che iniziative come "Respiro di Sollievo" rappresentino solo una irritante provocazione. Presto i nostri amministratori dovranno difendersi da pesanti accuse di reati contro la salute pubblica direttamente nelle aule dei tribunali: come noto, la UE ha portato l'Italia alla Corte di Giustizia, mentre la Moratti e Formigoni sono prima finiti sotto inchiesta per iniziativa della procura di Milano e poi sono stati chiamati in causa da 175 cittadini milanesi riuniti in una class action. Io non credo che dietro queste iniziative ci siano le solite "toghe rosse": basta respirare un po' di quest'aria avvelenata e puzzolente per intuire che qui non siamo di fronte a mera propaganda politica. Il paesaggio, per parafrase il prof. Settis, e' il grande malato di Milano e se nelle periferie qualche polmone verde ancora resiste lo dobbiamo principalmente ai comitati spontanei di quartiere, alle associazioni come Italia Nostra e Genitori Antismog. Filippa, io pedalo dalla tua parte!

"Viaggiamo piu' veloci e sicuri", “I nuovi parcheggi”, “Strade e piste ciclabili”.
Prima di viverci, non mi ero mai reso conto di quanto Milano fosse piccola: lo si capisce bene di notte, quando si guida in assenza di traffico e si attraversa la citta' da parte a parte in un quarto d'ora o poco piu'. Di giorno e' tutta un'altra storia, le distanze si dilatano a dismisura e per percorrere i pochi km che separano le nostre case dagli uffici ci si impiega un'eternita'. Secondo uno studio dell'ANCI, la congestione viaria urbana riduce la velocita' media degli spostamenti in auto a soli 22 km/h: nell'ottocento, con le carrozze a cavalli ci si muoveva piu' in fretta. Eppure, la soluzione ci sarebbe... Se si  spendessero i soldi per costruire centinaia di chilometri di piste ciclabili, invece che decine di parcheggi, molti cittadini lascerebbero a casa le auto in favore delle biciclette, le strade sarebbero piu' scorrevoli e sicure per tutti, l'aria sarebbe migliore e saremmo insomma tutti piu' felici. Vabbe', naturalmente questa e' solo la mia idea...

Note a margine:
Non e' incredibile che un comune cittadino riesca a farsi una sua idea politica nonostante che per tutta la campagna elettorale non si sia parlato d'altro che di "bat-casa", manifesti di Lassini e del trapassato remoto da brigatista (presunto) di Pisapia? :-)

PS: con questo, siamo a quota 60 post taggati "Milano", contro i 59 taggati "Bergamo"... Sono proprio diventato un bauscia... :-)