mercoledì, febbraio 23, 2011

Ciao nonna!


Ieri ho per l'ultima volta salutato una persona a me molto cara. In realtà, quando per tanto tempo si è voluto bene a qualcuno, non c’è possibilità che ci lasci, neppure se muore, perché finisce col diventare parte integrante di noi stessi, anzi, in certi casi, certamente nel mio caso, si finisce persino con l’assomigliargli un pò.

E così mi guardo allo specchio e vedo quei begli occhi siciliani color nocciola di cui tanto andava fiera. Gli occhi siculi che avevano fatto innamorare nonno Santi ai tempi della guerra e quel Matteo vicino di casa, quand'era ragazzina.

Mi guardo le mani e penso alla passione per il pianoforte che mi ha instillato. Fu lei ad accompagnarmi alla prima lezione di solfeggio nella casa della cara amica Diana quando avevo solo otto anni, ma fu soprattutto lei ad insegnarmi quanta magia potesse sprigionare una tastiera ed un certo modo di intendere la musica. Quando si metteva al pianoforte per suonare le canzoni dei suoi tempi, il mondo si fermava, si illuminava e tutti cantavano inebriati di quell’aria di festa.

Sorrido e penso a quanto era coinvolgente e pronto il suo sorriso. Mia nonna Pina era la persona più solare, allegra e gioviale che conoscessi. Amava stare in compagnia e organizzava pranzi, cene e feste bellissime, di cui lei e il nonno erano l’anima. Non potete immaginare la calda atmosfera dei Natali in via Clara Maffeis, e la bellezza delle feste di San Giuseppe in compagnia degli amici della lirica.

Ma mia nonna era soprattutto una donna che amava la sua famiglia e che ad essa ha dedicato tutta la sua vita di moglie, madre e casalinga. Quante volte le ho sentito raccontare la storia dei suoi cinque traslochi per seguire gli avanzamenti di carriera del marito, passando per la Sicilia, la Sardegna, la Toscana e, infine, la Lombardia e Bergamo, approdo finale di un viaggio di una vita su su per l’Italia!

Qui si sono sposati i miei genitori e qui siamo nati io e mia sorella, che abbiamo goduto dell'infinita tenerezza di una nonna che stravedeva per i suoi nipoti. Ma i ricordi più belli sono forse legati ad un altro posto, al balcone tranquillo e soleggiato della casa di Marina di Massa, dove la nonna fino alle ultime estati, pur con tutti gli acciacchi, ha trascorso le sue ore più felici. Tra le tante cose belle, amava anche il mare. Il mare... Sarà per questo che la montagna mi ha sempre fatto un po’ paura?

Ciao nonna!   

2 commenti:

Mr. Tambourine ha detto...

Bellissimo, questo saluto con un sorriso.

Anonimo ha detto...

Caro nipotino, hai scritto delle cose bellissime e sono sicuro che se la nonna le avesse sentite, si sarebbe commossa tantissimo.

la cosa più bella credo che sia sapere che nulla in effetti finisce mai, perché chi amiamo resta sempre nel nostro cuore e il ricordo ci accompagna per sempre.

Bella la foto che hai pubblicato... e poi, in fondo, tu eri il suo figghiuzzu in seconda preferito... :-)

Ti abbraccio!

Arthur