sabato, febbraio 27, 2010

Epitaffi moderni

Ma perche' il premio per aver fatto bene il mio lavoro deve essere una promessa di maggiore lavoro? Ovviamente, la prima cosa che faccio e' caricarci sopra Pacman!!! :-)))

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giovedì, febbraio 04, 2010

Antonio, il Pistolero

Che ridere. Ieri sono stato presso la sede di un fornitore per partecipare ad una demo su un prodotto di interesse per l'attivita' che svolgo. Ero alla reception, per la registrazione come ospite, quando mi sento picchiettare sulla spalla. Sorpresa! Antonio il Pistolero, l'autista e uomo-scorta del Prof, uno con due palle d'acciaio ed una 38 millimetri sempre infilata nelle mutande.

Apro subito parentesi, perche' se no non capite il personaggio. La leggenda narra che un bel giorno a lezione il Prof riceva una chiamata a seguito della quale debba improvvisamente assentarsi; a quel punto chiama Antonio, gli consegna la classe, chiedendogli di sorvegliarla fino al suo ritorno. Appena il Prof esce dall'aula (immaginate una di quelle aule universitarie ad anfiteatro, stracolme di sbarbatelli chiassosi e irrispettosi), Antonio, con aria calma e per nulla divertita, tira fuori il revolver, lo poggia sulla cattedra e, con marcato accento siciliano, avverte: "il primo che si muove, lo faccio secco". Ma ripeto, si tratta solo di una leggenda.

Insomma, mi trovo davanti Antonio il Pistolero, tutto contento di vedermi, cordialone. Come stai? Tutto bene. Che piacere rivederti. Il Prof deve averlo abbandonato alla reception da ore, non mi spiego altrimenti tutto questo scodinzolamento. Sto bene Antonio, e tu? Cosa mi racconti? Che ci fai da queste parti? C'e' in giro in Prof? Un cenno di assenso, seguito da una smorfia con cui mi comunica che non gradisce il discorso: sul Prof non si scherza, per lo meno non quando e' in servizio. Insomma di cosa posso parlare con uno con cui non ho mai scambiato parola, pur avendolo sempre considerato persona di famiglia, visti e considerati i cinque anni durante i quali abbiamo lavorato - con ruoli diversi - nella stessa ditta, per lo stesso capo?

E' Antonio il Pistolero a togliermi dall'impaccio. Senti, attacca, quando c'eri tu c'era pure quella bella fi.. come si chiamava? Ma chi? Quale? Ma si, dai, quella bella (si anima tutto)... Ma chi? Valentina? Ecco si! Lei, min.... che bella fi...! Si, Antonio, dopo che abbiamo abbandonato la ditta ci siamo ritrovati colleghi in quest'altra ditta. Si, davvero? Certo che era proprio una bella fi... coi capelli corti! Ma no, Antonio, quella allora era Viviana, ti ricordi? Era quella di Lecce. Ah! Si, di Lecce, si... Min... proprio una bella fi..

Chissa' per quanto tempo saremmo potuti andare avanti a rimembrare le bellezze che sono passate per i corridoi della ditta del Prof. (non poche davvero!). Comunque sia, in quel frangente, i colleghi mi hanno chiamato per informarmi che la demo stava cominciando e ho dovuto congedarmi. Stamattina ho chiamato il Dooca per raccontargli l'accaduto e penso che tra una risata e l'altra si sia commosso un pochino anche un malmostoso come lui.

Come dicono i miei nuovi direttori, tutti presi dalle potenzialita' delle nuove tecnologie di trasmissione broadband: W LA FIBRA!!!