mercoledì, settembre 09, 2009

Pronti via (al diavolo le relazioni pericolose)

Quale curiosa relazione esiste tra Atene, Salonicco, Tracia e Istanbul? Ve lo dico io: sono tutti posti che sto per visitare e che sono appena stati funestati da calamita' naturali, paurosi incendi o attentati di matrice politica. Porto jella io con il mio viaggio da 17 giorni, o forse sono ammonimenti "dall'alto" perche' rinunci definitvamente all'idea delle ferie estive, tanto piu' che essendo slittate cosi' in la' non hanno proprio niente di estivo? Mah... Comunque, dopo tutto il lavoraccio che ho fatto per preparare l'itinerario e per prenotare tutte le notti, non ci penso neppure a tirarmi indietro! Va' che roba:
  • Day 1: partenza con viaggio via mare Ancona-Igoumenitsa (no Titanic, please!)
  • Day 2: alla scoperta della "Zagorohoria", la regione di pittoreschi paesini di pietra e ardesia
  • Day 3: visita alle Meteore, i monasteri bizantini arroccati in cima a montagne irte e scoscese
  • Day 4: Salonicco e rimpatriata con Eleftheria, l'amicona dei tempi dell'erasmus di Manu
  • Day 5: perlustrazione della penisola calcidica e Kavala (niente Monte Athos, per questa volta, magari ci vado davvero con il buon Evanghelos)
  • Day 6-8: full immersion tra le meraviglie di Istanbul, basteranno tre giorni?
  • Day 9: gita a Iznik (antica Nicea) e Bursa
  • Day 10: suggestioni omeriche a Troia
  • Day 11-12: tra le rovine di Asso, Pergamo e dell'antica Efeso (Selcuk) e... mare!
  • Day 13-15: Pamukkale, ovvero la magia del "castello di cotone" e... mare!
  • Day 16: traghetto Cesme-Chios-Atene (sperando di non perdere la coincidenza...) e visita in giornata all'oracolo di Delfi
  • Day 17: rientro, sempre via nave, Igoumenitsa-Ancona
Pronti via, dunque, altro che jella! -7 e si parteeeeeeeeeeeeeeeee

giovedì, settembre 03, 2009

Pericolo di parcheggio

Dopo il divieto di fermata e il divieto di parcheggio, dovrebbero inventare un cartello per il "pericolo di parcheggio". In via Bisceglie se ne sente la necessita'. Comunque mi ricorda qualcosa... Dev'essere passato di qua il mio amico della bicicletta... :'-(

martedì, settembre 01, 2009

La Rocca di Angera

Conoscete la mia indole romantica. Ho visitato la Rocca di Angera, per un debito d’amore: ce l’avevo in serbo, da quel giorno in cui l’ho scorta, innamorandomene a prima vista, dalla sponda opposta del lago (gita ad Arona e Stresa con Paolo & Ci). Non vi aspettate, quindi, che mi soffermi in dettagli sul museo di bambole e balocchi antichi (belli oziosi ‘sti nobili! Per quanto, bisogna riconoscere che alcuni pezzi sono pregevoli - interessante la sezione degli automi) o sull’artificiosa rappresentazione dei giardini medioevali (ok, va bene per le scolaresche delle medie, ma a tutti gli altri forse conviene puntare direttamente ai giardini “veri”, piccoli gioielli all’esterno della corte). Complementi alla placida bellezza del posto: servono a giustificare il prezzo del biglietto.

Visitatela, merita. Ho ancora negli occhi il magnifico panorama che si gode all'ombra del pergolato di kiwi che si trova all'ingresso della rocca. Uno sguardo al paesaggio e ti accorgi che, escludendo il rosso dei tetti di case e chiese antiche e l’azzurro un po’ sbiadito delle acque, la tinta dominante è il verde. La vegetazione in zona "laghi" del varesotto e' ovunque fitta e rigogliosa: un elemento caratteristico.

E per chi ama la storia e le humanae litterae, gli spunti per approfondire sono davvero tanti: si va dalle incredibili leggende su Angera che, secondo fonti viscontee, fu fondata dal troiano Anglo, alla storia della casata Borromeo, strettamente intrecciata con quella della citta' di Milano e di varie casate italiane ed europee (Visconti, Sforza, d’Este, Savoia, Asburgo…) e costellata di Santi e Cardinali (il mitico Cardinal Federico dei Promessi Sposi).

Oggi, piu' prosaicamente, spuntano fuori le showgirl-giornaliste. Cambiano i tempi e le corti (ora c'e' quella di Santoro) e i nobili si adeguano... :-)))