lunedì, marzo 31, 2008

Expo 2015 a Milano

Bergamo, Mercoledi' 1 Aprile, 2015, ore 8 di mattina. Uscendo di casa, dove saro' diretto? Forse (ma speriamo di no :-)) ancora in stazione, perche' staro' ancora lavorando a Milano e in ufficio ci dovro' andare ancora con una combinazione di treno e bici. Forse, pero', non sara' poi cosi' male, perche' grazie alle grandi opere realizzate per l'EXPO in ambito infrastrutture e servizi per la mobilita', ci arrivero' nella meta' del tempo che ci voleva dieci anni prima. Forse avro' dei treni (nuovi), che partiranno da Orio al Serio, ogni quarto d'ora e che, utilizzando lo scavalco di Treviglio e il quadruplicamento, arriveranno a Lambrate in meno di mezz'ora.

In fondo Bergamo e' la porta orientale della grande fiera...

Illusioni? Sogni? Speriamo che non si tratti ne' degli uni ne' degli altri. Intanto, godiamoci questa bellissima notizia e prepariamoci ad aspettare. Ci vorranno altri sette anni. Ma un pendolare non si scompone. Sa pazientare. C'e' abituato.

venerdì, marzo 28, 2008

San Colombano, 30 e lode!

Carramba che sorpresa! Immaginate di vivere dentro ad un certo quartiere della vostra citta' e di scoprire solo attraverso Internet, del tutto casualmente (googling, come si dice oggi), che esiste un comitato di quartiere che da oltre un anno si batte per la realizzazione di una "zona 30" e che, in tutto questo tempo, ha gia' raccolto 500+ adesioni [foto tratta dal suo sito]? Ebbene si', cari miei, questo e' in poche parole quello che mi e' appena capitato stasera. Oh! Hanno firmato praticamente tutti: il parroco, il preside e i genitori della scuola media, il fruttivendolo, i tuoi amici del cuore, la zia Abelarda e molti altri. Da rimanerci secchi... Ma io dov'ero, mentre 'sta gente andava in giro bussando alla porta dei miei vicini di casa, raccogliendo firme e accendendo speranze?!?

Potenza di Internet o mali del pendolarismo?

Forse dovrei trovare un po' piu' di tempo per la cronaca locale. Comunque sia, anche se in ritardo, dichiaro tutto il mio appoggio al progetto "San Colombano per la Zona 30" e ai loro promotori. E voglio anche rilanciare: a quando un bel comitato di quartiere per trasferire lo Stadio fuori dalle p.... ehm... intendevo dire dalla cerchia cittadina?!? Se non l'hanno gia' fatto (scoprirlo sarebbe il secondo choc della serata), potrei lanciarlo io (evvai col NIMBY!).

In fatto di comitati comincio ad avere una certa esperienza :-)))

PS: per l'orgoglio della zia Giusy e del resto della compagnia di Bellaria, possiamo dire che Monterosso, sul tema "zona 30", e' una spanna davanti a tutti! W Montrouge!!!

lunedì, marzo 24, 2008

Pasqua a Bellaria

Sotto le feste, ci sono piu' bergamaschi a Bellaria, che a spasso sul Sentierone. Sembra un paradosso, ma e' pura verita'. La cittadina romagnola alle porte di Rimini, famosa tra le altre cose per avere dato i natali a Raffella Carra', e' probabilmente la localita' di villeggiatura piu' amata e frequentata dalle famiglie orobiche ed e' naturale che uno si chieda il perche', mentre passeggia in riva al mare o per l'unica via del centro a ridosso della spiaggia, sulla quale si affacciano la stazione, il cine-teatro e, poco piu' avanti, la chiesa, il bar elegante e un discreto numero di negozi di moda, gioielli, articoli per la casa e cianfrusaglie varie. La via dello struscio e dello shopping. Tutto intorno, invece, e' un fiorire di pensioni, hotel e residence dove si sente parlare quasi solamente il dialetto di Papa Giovanni. Un fatto davvero curioso.

Da un punto di vista squisitamente geografico, in realta', la cosa non stupisce poi troppo. Se prendete una cartina e tirate una riga dritta da Bergamo in direzione sud-est s'incontra proprio Bellaria, che quindi, per dirla all'austriaca, e' uno sbocco sul mare piu' che naturale per la nostra citta'. Del resto, per quale motivo, se non per la vicinanza (oltre che ovviamente per il bel clima e per quella meraviglia di paesaggio), i tedeschi affollano il Lago di Garda?

Sospetto, pero', che dietro alle affinita' elettive di Bergamo per Bellaria si celino motivazioni ben piu' goderecce. Vogliamo dire quanto si mangia in Romagna?!? E che bonta'! Si spazia dalla mitica piadina con salumi e squacquerone, ai piatti piu' elaborati (i primi, che delizia!), fino agli ottimi dolci. Non si puo' resistere, almeno, non un bergamasco, che notoriamente e' una gran buona forchetta. Da considerare, poi, che vitto e alloggio sono veramente a buon prezzo: trovatemi un altro posto, se ne siete capaci, dove il pranzo di pasquetta, completo di bevande e vino, costa soltanto sedici euro a testa. A Milano, con quei soldi, ormai, non ti ci paghi neppure una pizza! Figuriamoci a Pasqua. Naturalmente, anche questo aspetto e' molto apprezzato dalle mie parti. Se aggiungiamo, infine, che i romagnoli sono gente cortese e ospitale, capace di farti sentire in ogni momento come in famiglia, il quadro delle motivazioni risulta sufficientemente completo e ci si puo' spiegare come mai la famiglia di Manu passi le vacanze all'Hotel Buona Fortuna di Ercole&Milena da almeno quattro generazioni.

Quanto a me, si e' trattata della mia prima visita e ne sono rimasto soddisfatto. A parte le gia' citate panzate di cui porto ancora i segni (il mio blog, per un Alka Saltzer!), sabato, appena arrivati, ci siamo tolti la soddisfazione del primo tuffo dell'anno in piscina (riscaldata :-)), con annesse diverse sessioni di idromassaggio + sauna. Che pacchia.

Sabato sera, ci siamo fatti due passi a Riccione, dove - dopo i buchi nell'acqua del pomeriggio - abbiamo finalmente chiuso secondo tradizione la pratica parure per Milena (W la sposina!!!). Ci siamo anche goduti la parte finale del concerto in piazza dell'allegra e scatenata band di Roi Paci: peccato non essere arrivati prima. A mezzanotte, comunque, eravamo gia' a casa, alla faccia delle discoteche della Romagna. Oh! Se non stai attento, ti ci tirano dentro a forza e se hai qualche euro in piu' da spendere te le vendono pure (vedi cartello).

Domenica sera e' andata anche meglio: comodamente seduto a teatro, mi sono goduto la seconda serata organizzata da Groove City 2008, con il trio jazz di Ivan Segreto, un cantautore siciliano davvero talentuoso. Purtroppo, mi sono perso la prima serata, con il quintetto di Nick The Night Fly, ma la ricerca della parure aveva una priorita' decisamente piu' alta! :-)))

Lunedi' e' stato giorno della gita di pasquetta. Noi abbiamo scelto il castello malatestiano di Gradara, gioiello medievale, al confine tra Marche e Romagna, che fu secondo la leggenda nido d'amore prima e teatro della tragica fine poi degli amanti per eccellenza, Paolo e Francesca. Un Consiglio per tutti quelli che progettano vacanze a migliaia di chilometri dall'Italia e che non hanno mai visto le Marche: progettate una settimana nei pressi di Pesaro e andate alla scoperta di perle di assoluta bellezza come Gradara, San Leo, Pennabilli, Corinaldo, Mondavio, Mondolfo. Per non parlare della splendida Urbino, delle verdi e dolci colline del Montefeltro, della spettacolarita' delle gole del Furlo e dei superbi scorci sul mare che offre il parco naturale del monte San Bartolo. Andate a Charmes, andate... :-))

Ok, s'e' fatta una certa, per cui ora vi saluto, segnalandovi il post gemello che ha scritto Manu su questa vacanza. Prima pero' mi devo sdebitare con la "zia" Giusy, per cui pubblico un bel poster che la ritrae davanti ad una vetrina irriverente di Bellaria. Ci teneva tanto a comparire sul mio blog... :-)))

mercoledì, marzo 19, 2008

I pendolari di Bergamo sul TG5

video

Qualcuno di voi ha visto al TG5 il servizio dedicato all'Odissea dei Pendolari, andato in onda tra ieri sera e questa sera? Purtroppo io me lo sono perso, ma l'ho comunque recuperato su youtube e lo rilancio sul blog perche' e' stato realizzato un paio di giorni fa proprio sul 7:25, il treno con cui di norma parto da Bergamo ogni mattina per raggiungere Milano. Luca Bergamin e la sua troupe hanno realizzato varie interviste, a caccia del solito malcoltento generalizzato. Il nostro Beppe, membro storico del Comitato, ha potuto dire qualcosina in piu', purtroppo pero' non e' gli e' stato possibile sfruttare appieno l'occasione e fare cenno a temi di piu' stretta attualita', come i litigi di questi giorni fra Trenitalia e Regione per i tagli ai finanziamenti, la cancellazione del bonus-risarcimento, la minaccia di tagli a numerosi collegamenti regionali, etc...

Purtroppo, in questi ultimi tempi, il cielo sopra i pendolari si e' incupito e non si intravvedo schiarite all'orizzonte. Da diversi mesi, ormai, chiediamo di essere ricevuti dalla Regione, per discutere della definizione dei nuovi orari 2008, senza alcuna fortuna. Sembra evidente, a questo punto, che abbiano dei problemi tenici, organizzativi o, magari, politici da risolvere o, peggio, che ci vogliano mettere di fronte al fatto compiuto. In ogni caso, e' probabile che le decisioni verranno rimandate al 2009, con grande spreco di tempo e denaro pubblico (tanta attesa, centinaia di milioni di euro spesi per avere Raddoppio e Quadruplicamento in campo a far praticamente muffa, visto che abbiamo gli stessi servizi di prima!).

Per quanto riguarde il tema delle "nuove infrastrutture", tutto tace. Sull'argomento s'e' detto e scritto molto, persino in Parlamento, senza che alla fine si sia ancora mossa una foglia. Ora che siamo in campagna elettorale, naturalmente, le promesse si sprecano, ma del Salto del Montone o anche solo del Collegamento a raso al bivio di Treviglio, da un anno in qua, ne parla solo il Comitato. Di riduzione dei tempi di percorrenza e di aumento della frequenza dei collegamenti, infine, non ne parlo neppure: nello scenario attuale, hanno il gusto del proibilto.

Ma nonostante il Comitato ci crede ancora: dopo Pasqua, ci riprendiamo la scena sui treni, con una bella azione di volontinaggio on board. Get in!

lunedì, marzo 17, 2008

Sia lodato San Precario

Ragazzi, i periodi di prova sono il mio forte: non ne ho mai sbagliato uno! Anche questa volta (e con questa, fanno tre), sono trascorsi i 6 mesi, ho fatto i soliti danni, ma non mi hanno cacciato. Pensate che, in tutto, posso vantare un palmares di 18 mesi di prova su 90 lavorati (= 20% del tempo, mica bau). Come dire che tutti i lunedi' sono andato a lavorare senza avere garanzie di conferma sul resto della settimana. Brrr, a pensarla cosi', quasi mi vengono i brividi. Stasera scatta la preghiera di ringraziamento a San Precario!!! (nell'immagine, presa da http://www.sanprecario.info).

Concludo con una chicca. A 'sto giro, mi sono beccato i 6 mesi di purgatorio, come un qualunque anonimo peccatore: a nulla e' valso chiedere l'azzeramenteo o almeno uno sconto della pena, argomentando che se stavano chiamando me per le vie brevi era proprio perche' gia' mi conoscevano e che erano ormai piu' di cinque anni che lavoravo come consulente di quello che adesso e' il mio attuale capo. Insomma, me lo volete spiegare di quale prova c'era bisogno?!?

Misteri di accaerre.

domenica, marzo 16, 2008

Se potesse parlare...

Ah, se potesse parlare! Chissa' quante cose potrebbe raccontare questo splendido furgoncino VW, tirato a lucido per il quinto raduno di Bergamo del club degli amici del Maggiolino [quando ho letto la scritta sul portellone posteriore, non ci volevo credere].

A proposito di furgoncini adibiti a camper e ad altri ameni utilizzi... Clodiuz, quand'e' che ci mostri la tua leggendaria "casa itinerante"?!?

giovedì, marzo 13, 2008

Veltroni a Bergamo

Palazzetto dello sport gremito (circa 4500 persone) come succede solo nelle occasioni speciali, tipo concerti rock o finali della Foppa. L'atmosfera e' carica di trepidante e festosa attesa, anche se hai la sensazione che molti siano li' come te piu' per farsi un'idea che per supportarla. Molti si guardano in giro in cerca di amici o parenti. Io mi imbatto subito in conoscenti del comitato, ma poi mi sistemo a pochi metri dal palco, in compagnia di due vecchi amici dei tempi del calcetto (ah... la cara vecchia Kasper!).

Dopo circa tre quarti d'ora di attesa (cominciamo bene!) compare la star, accompagnata dalle note dell'inno ufficiale di questa sua prima campagna elettorale ("mi fido di te" di Jovanotti, una trovata geniale) e dallo sventolio di una marea di cartelli verdi con la scritta "Veltroni Presidente, si puo' fare" (mooolto americano!). Cori, applausi, folla in tripudio, ma il Walterone sale sul palco con la faccia stanca e un po' tirata. Col suo pullman ha gia' girato 46 province, su 110 (ai tempi di Prodi e della nascita dell'Ulivo, per lo meno, le province erano "solo" 103" :-)). Poi, pero', come caricato da tanto umano calore, s'illumina, prende la parola e accende il palazzetto con un attacco splendido "Grazie, grazie a tutti... questa sera Bergamo ci ha rapito il cuore".

Poco piu' di un'ora di intervento, in cui parla anzitutto del nuovo che avanza, del PD e di quella grande onda democratica, riformista e progressista che si e' sollevata in tutto il mondo e che ha fatto emergere prima i vari Zapatero, Blair e Schröder e ora la Clinton e Obama. Obama. E qui viene servita al popolo del centro sinistra un'altra bella spremuta di succo d'America: Walter evoca con passione il sogno di M.L.King, recitando un copione - a dire il vero - un po' stucchevole e melenso. Piu' convincente e applaudito (da brividi) il passaggio in cui richiama la Costituzione, di cui difende l'impianto, pur chiedendo una stagione di riforme. Poi passa ai punti del programma: minimo salariale per legge (i famosi 1000 euro/mese), ma anche appoggio e sostegno all'imprenditoria medio-piccola (e qui ti accorgi che sinistra e destra non esistono piu'). Rilancia la lotta alla mafia e alle criminalita', nonche' la linea dura contro l'evasione fiscale. Quando indica dal palco lo striscione "Grazie Prodi", penso che a volte il fisco sa essere anche molto ingiusto e proprio non mi riesce di applaudire. Riprende chiedendo uno stato piu' semplifice, veloce e leggero, con una politica che costi meno (dimezzamento dei parlamentari, monocameralismo...). Nessun cenno, purtroppo, ai temi dell'ambiente e dell'energia, che tanto mi sono cari. Per chiudere, una bella iniezione di concordia e unita' nazionale, con tanto di inno di Mameli a fine comizio. Il palazzetto canta, poi l'adunata si scioglie, a differenza di dubbi e riserve, che - almeno in parte - restano.

In ogni caso, sono contento di esserci andato. Sotto elezioni, di solito, mi guardo tutte le tribune politiche, ma a questo giro le sto bucando sistematicamente. Il fatto e' che non soffro piu' la politica fatta in TV. Mi prende male, e' troppo superficiale e volgare. In certi casi non sai se hai davanti dei parlamentari o i concorrenti del grande fratello. Un Veltroni o un Berlusconi dal vivo sono tutt'altra cosa.

Devo dire che il Walterone non mi e' dispiaciuto. Anzi. Forse manca di concretezza, non fa sognare (neppure se copia i discorsi di Obama) e non ha la stoffa del grande leader, ma con quell'aria sincera e pacata sa ispirare fiducia. Piace molto, credo, anche il suo atteggiamento di rispetto nei confronti dell'avversario ("io non ho nemici", chiarisce e, ad un certo punto, zittisce chi dalla platea fa partire fischi all'indirizzo del Cavaliere). E poi, oggettivamente, non si muove affatto male: il mestiere lo conosce, eccome. Forse fin troppo, tanto che quasi non passa giorno che Grillo lo bastoni sul suo blog, assimilandolo, a dispetto dell'innegabile azione di rinnovamento sin qui operata (poi ognuno puo' dire se e' tanto o poco), a quella casta di politici da spazzare via. In un certo senso, il vero nemico di Veltroni in questa campagna elettorale forse e' proprio l'astensionismo invocato dal comico genovese.

Ma voi avete gia' deciso come votare? Be', non vi arrovellate troppo, secondo il mio amico Colaz, alla fine si metteranno d'accordo e nascera' una Grande Coalizione alla tedesca, governeranno assieme il tempo necessario a fare le cosiddette grandi riforme e tireranno fuori l'Italia dalla palude melmosa in cui s'e' impantanata. Verranno i giorni della Terza Repubblica e speriamo che Dio la benedica.

Quanto a me, lo sapete, ho degli ideali e votero' monarchia!!! ;-)

venerdì, marzo 07, 2008

Anche solo un piede-a-terre

Edizione straordinaria! Il Conte ci riprova e batte la piazza immobiliare di Bergamo, dopo le recenti delusioni milanesi.

Dovete sapere che verso la fine di gennaio, in vista dell'imminente scadenza degli ozii deangeliani (vedi post 1 e 2 dedicati al residence offerto da mamma Voda), io e Manu eravamo praticamente convinti della necessita' di comprare una casa a Milano, anche se si fosse trattato di un semplice piede-a-terre. La ragione, del resto, e' semplice: il lavoro e' li' e, anche se dovessimo cambiare, le opportunita' migliori sono ancora li'. Con la giusta disposizione d'animo abbiamo quindi preso appuntamento con un costruttore per vedere un appartamento ad Affori dallo sbalorditivo costo di (soli) 200 k. E invece... 'Na sola! Mirkuzzo, che e' stato cosi' gentile in questa vicenda, mi scusera' per la crudezza. Ma vogliamo parlare di un buco di trilocale da 60 mq al secondo piano di un palazzo, prospiciente la ferrovia e costuito praticamente sopra la futura fermata-capolinea FNM della metro gialla? Vibrazioni? Rumori? Forse, ma vuoi mettere con la comodita' di arrivare in Duomo in soli 15 minuti? Si', pazienza che la skyline che si vede dal balcone e' quella Quarto Oggiaro. Ah, il prezzo, s'e' poi scoperto essere di 260 k€ non trattabili (pero'! 4,3 k/mq in piena periferia, signori!!!), senza box o posto auto, in una zona dove di parcheggi liberi gia' oggi ce n'e' gran pochi. Chissa' tra un anno, dopo che avranno inaugurato la Stazione ferroviaria.

Insomma, non se n'e' fatto niente. Il progetto di prendere casa a Milano e' sfumato, anche perche' nel frattempo e' intervenuto un fatto nuovo: la Contessa ha preso importanti decisioni sul suo futuro lavorativo, che spostano (forse definitivamente) il baricentro della nostra vita verso BiGi. Ma questa e' un'altra storia e se vuole la raccontera' lei sul suo blog.

Il punto, qui, e' che da qualche settimana in qua ci siamo rimessi a cercare casa dalle nostre parti.
Domani , ad esempio, andiamo a vedere un appartamento nel palazzo gemello a quello in cui abitiamo attualmente: 90 mq molto razionali (vedi piantina), quarto piano, esposto non benissimo, ma comunque luminoso. Chiedono 200 k, ma dentro il prezzo sono compresi box e cantina. E poi sono trattabili. Sulla carta, sembrerebbe un buon affare, anche perche' la nostra zona e' ben servita e sempre molto richiesta. Quale sara' la fregatura, a parte il fatto che pur trattando comprerei casa ad un prezzo gonfiato dalla speculazione edilizia degli ultimi dieci anni? Chissa'. Io, intanto, ho ingaggiato il consulente di fiducia (Arthur), che in fatto di stroncature di case non si fa certo pregare. Ma neppure Manu scherza, quanto a innata diffidenza.

Ma se pure questo benedetto trilocale dovesse passare il severo giudizio dello zio architetto, se dovesse convincere anche Manu e se riuscissimo, poi, a spuntare un prezzo da grande occasione, temo che mi rimarrebbe comunque il dubbio di stare facendo la scelta giusta nel posto sbagliato... Vi sembra un ragionamento strano?

Eh, ma io lo sapevo che finiva cosi'. E' del tutto naturale che questi quattro mesi di residence abbiano riacutizzato in me la sindrome del pendolare amletico: vivere a Bergamo o a Milano? A Milano o a Bergamo? Ah... Saranno ormai sette anni che mi struggo in questo modo, propendendo ora per una ora per l'altra soluzione e adducendo sempre ottime argomentazioni e convincentissime. Per poi capovolgerle o smontarle al momento di andare al sodo.

Bah, e' inutile. Ci rinuncio. Non se ne esce. Non c'e' verso. Tempo perso. Eppure basterebbe anche solo un piede-a-terre...

sabato, marzo 01, 2008

Re: Quattro mesi da vip

La pacchia e' finita, siamo tornati a casa. I nostri "quattro mesi da vip", come li ha definiti ieri Manu nel suo spassosissimo post (io adoro il punto di vista femminile delle cose, ma quando una lo sa anche esprimere con tanta grazia e semplicita', be', chapeau!) sono terminati e da domani rivesto i vecchi panni da ciclo-pendolare. Il che significa: sveglia alle 6:40 calibrata al millesimo di secondo per il treno delle 07:25, colazione poco break e molto fast, pedalata energica verso la stazione, sotto ogni tipo di condizione atmosferica e una bella ora e un quarto di viaggi in treno, variabilmente dedicata alla lettura (libri! No giornaletti metropolitani... io sono ecologista convinto e di quelli snob: aborro gli sprechi sovvenzionati dalla pubblicita'), allo smanettamento al portatile, agli sms di servizio e alle chiacchiere di ogni tipo (sul treno dei pendolari c'e' quasi sempre qualcuno che vuole darti discorso, anche quelle volte in cui stai crollando dal sonno e ne faresti volentieri a meno).

Bello sbattimento, eh? Vero, ma ci si abitua, credetemi, e anzi diventa parte di te. Per questo non vi sembri strano se dico che cominciava a mancarmi, cosi' come mi mancavano - piu' concretamente - la mia casetta e la mia citta'. Chiaro, sono sicuro che rimpiangero' l'appartamentino 246, cosi' distinto e lindo, la colazione a buffet con lettura del Sole incorporata, la gentilezza del signor Gianluca alla reception e, piu' in generale, gli agi di una vita milanese fatta di tante comodita' (sai com'e', a 3,1 k€ al mese...). Ma vi assicuro che l'appuntamento-cena del giovedi' sera da mia suocera vale piu' di cento residence a Manhattan! :-)))

Buona settimana!

Per Raffaele

Un piccolo ricordo per una persona che si puo' dire conoscevo appena, attraverso la frequentazione sporadica della compagnia del Samba. Un ragazzo - ma dovrei dire "uomo" - che ha conquistato la mia attenzione con la sua incontenibile, seppure a volte stravagante, allegria. Che vitalita', a cinquantadue anni! Da fare invidia a chiuque.

Quando leggi una notizia cosi', non ci sono parole. Resti come inebetito, disorientato da un senso di vuoto. Ciao Raffaele!