lunedì, dicembre 29, 2008

Le virtu' del buon matrimonio

Siamo ormai vicini alla fine di questo 2008, un anno che per diverse ragioni non abbiamo amato molto e che a dirla tutta siamo perfino ansiosi di lasciarci alle spalle. Niente di drammatico, per carita', diciamo piuttosto che, come da (lunga) tradizione, l'anno bisesto ha portato affanni e grattacapi. Ma noi non siamo gente che si lascia scoraggiare facilmente. Non ci buttiamo giu' davanti alle prime difficolta'. Sappiamo reagire. Quando serve, stringiamo i denti. Quest'anno lo abbiamo dimostrato e, dopo tutto, accanto alla fatica ora sentiamo maturare anche quella fierezza che e' tipica del "guerriero" e la saggezza di chi ci e' passato.

Due sentimenti che non abbiamo saputo trattenere e che all'ultimo matrimonio si sono materializzati in un'opera, un calendario-cartellone, che abbiamo regalato agli sposi, dal titolo: "Le Virtu' del Buon Matrimonio". Da questo ne abbiamo anche derivato anche un originale cartellone dei tavoli del banchetto nuziale (piu' relativi segnaposto da tavola per gli invitati), che e' stato riutilizzato anche come tavola dei giochi ("scherzi") per la festa serale. Al centro di tutto il lavoro, dodici concetti molto seri, di ispirazione cristiana (tutto nasce dalla lettera di San Paolo ai Galati, in cui si parla dei dodici frutti dello spirito santo... cfr. gal 5:22,23), spiegati con garbo e ironia e illustrati attraverso altrettante immagini caricaturali, elaborate con photofunia.

Siccome crediamo (come ad una religione) nel potere della condivisione e siamo pure un po' immodesti, riproponiamo il tutto qui sul blog, sperando di fare cosa gradita, soprattutto a quanti sono alle prese con i preparitivi di una festa nuziale e sono in cerca di un'ispirazione. Chissa' che non nascano degli spunti... Per questo articolo del blog, i soggetti delle immagini dei vari mesi non potevamo che essere io e la mia dolce meta'.

Eccovi dunque:
IL CALENDARIO [2008] DELLE VIRTU' DEL BUON MATRIMONIO

Mese: GENNAIO
Virtu': La Tolleranza
Didascalia: Tua moglie non e' una strega!

Spiegazione: Prima virtu' da coltivare per un buon matrimonio e' la tolleranza. Su molti aspetti siete diversi? Agli antipodi? Chiaro. Compiacetevi allora di imparare altri modi di vedere o fare cose che davate per scontate secondo il vostro modo di vedere e fare. Un punto di vista diverso non necessariamente significa che sia sbagliato e anzi puo' arricchire. In ogni caso, cercate di vivere ogni confronto con serenita' e apertura. Come dice la didascalia, non avete sposato una strega!

Scherzo: procurate un cappello da strega e la bacchetta magica, rovistando tra le cianfrusaglie delle feste di carnevale. Cosi' equipaggiata, la sposa dovra' recitare un incantesimo d'amore spiritoso che voi avrete preparato e che verra' rivolto allo sposo. Speriamo non si trasformi in un rospo!

Mese: FEBBRAIO
Virtu': L'Affetto
Didascalia: Baci, coccole e romanticherie.

Spiegazione: Siamo fermamente convinti che per la riuscita di un buon matrimonio sia necessario spalmare una buona dose di miele e peperoncino. Baci e "caldi" abbracci fanno bene alla coppia, quando mancano scoppia il nervosismo. Ma l'affetto si misura anche e soprattutto nelle attenzioni che gli sposi si dedicano, dalle quelle piu' semplici a quelle piu' importanti: concedersi un cinema ogni tanto, cucinare qualcosa di particolare, dividersi i compiti in casa, fino ad assistersi in caso di bisogno. Come dice la formula: "nella buona e nella cattiva sorte...".

Scherzo: Procurarsi una chitarra e chiedere allo sposo di suonare o per lo meno cantare una serentata amorosa alla sposa. Canzone a scelta del pubblico o dello sposo (es.: 'O surdato 'nnamorato potrebbe fare anche al caso vostro!).


Mese: MARZO
Virtu': La Mitezza
Didascalia: Calma e dolcezza vincano l'aggressivita'.

Spiegazione: Chi non ha litigato e alzato un po' troppo la voce? Durante un litigio, capita anche di dire cose spiacevoli, si sbattono porte in faccia e purtroppo - in qualche caso - si viene persino alle mani. La mitezza e' la virtu' dei forti, dice il proverbio; non serve urlare per fare ascoltare le proprie ragioni, basta essere chiari. Sembra semplice, ma non lo e'. Spesso non si riesce a trattenere la rabbia e si sbotta in malo modo. In questi casi, abbiate l'umilta' di chiedere scusa per i vostri eccessi. Qualcuno dice che il segreto della felicita' di coppia e' di non andare a letto la sera se prima non si e' fatto pace. Trovate voi il modo piu' appropriato... :-)

Scherzo: Procurarsi un paio di guantoni e dirigere un round di un incontro di box tra lo sposo e la sposa. Divertimento assicurato, dal momento che lo sposo sara' praticamente costretto ad incassare un sacco di legnate!!!


Mese: APRILE
Virtu': La Fedelta'
Didascalia: Leale, autentico e sincero.

Spiegazione: Stiamo parlando di lealta' verso l'altro, che naturalmente non rappresenta un'imposizione ma origina dalla profonda stima che si prova verso il proprio partner. Non c'e' fedelta' senza fiducia, mai farsi accecare dalla gelosia, pena il vivere male e infelicitare l'esistenza dell'altro. E se alla fine capita una scappatella? Boh, consultate un sito specializzato, il vostro analista e il vostro amico del cuore. Io non ci voglio entrare!!!

Scherzo: Bendate lo sposo e sottoponetegli una sfilza di caviglie di amiche (e amici maschi :-)). Tastandole, dovra' riconoscere quella dell'amata sposa. Attenzione a non far salire le mani oltre il livello consentito! (Ho detto caviglia, non polpacci e cosce!!!)


Mese: MAGGIO
Virtu': La Modestia
Didascalia: Liberi da ogni presunzione e vanita'

Spiegazione: Virtu' curiosa e preziosa, questa. E' virtuoso chi mette in risalto le virtu' dell'altro. Chi lascia spazio alle idee e all'iniziativa altrui. L'io, io, io... che cede il posto al tu, tu, tu...

Scherzo: Disporre gli amici su due ali di una immaginaria passerella con le macchine fotografiche pronte allo scatto e far sfilare la sposa sotto una pioggia di flash (importante: sottolineare il tutto con adeguato sottofondo musicale). Lo sposo-stilista, nel mentre, dovra' descrivere l'abito della sposa, decantandone taglio, linee, tessuti, etc... Una variante cattivella potrebbe essere quella di bendare lo sposo e fargli domande molto dettagliate sulle caratteristiche dell'abito in passerella. State certi che non ne azzecchera' una!


Mese: GIUGNO
Virtu': La Gioia
Didascalia: Avere sempre un sorriso da "incorniciare"

Descrizione: Cosa sono quei musi lunghi? Ridere! Il riso fa buon sangue, alleggerisce. Anche quando la cose vanno storte, cercate l'occasione per riderci su. Cercate, inoltre, di non portarvi a casa le arrabbiature del lavoro. D'altro canto, coinvolgetevi il piu' possibile, parlate, condividete commenti, idee, progetti. E spegnete quella benedetta televisione!!!

Scherzo: arte gioiosa per eccellenza e' quella del ballo. Sottoponete gli sposini ad una prova di ballo, in cui il genere musicale di sottofondo cambiera' repentinamente da un minuto all'altro. Sara' divertente vederli passare dal vortice impazzito della techno music ai compassati ritmi del valzer viennese!!!


Mese: LUGLIO
Virtu': La Temperanza (o Continenza)
Didascalia: Agire con equilibrio e moderazione.

Descrizione: Effettivamente molto spesso siamo impulsivi e prendiamo decisioni lasciandoci trasportare dalla foga del momento. Nel matrimonio le scelte devono essere condivise e ponderate: ne va della felicita' di tutti e due!

Scherzo: Nel nostro caso, non c'e' venuto in mente nessuno scherzo che implicasse doti di equilibrio. Pero' i nostri sposi sono appassionati di golf, per cui abbiamo organizzato una prova in cui la sposa doveva colpire la pallina e farla arrivare dritta fino allo sposo (seduto all'altro capo della sala), dopo averla fatta rotolare sotto una selva di gambe divaricate di amici in fila a mo' di "galleria". Incredibile, c'e' riuscita al primo colpo. Qualcuno, poco prudentemente, ha pure commentato: "pero', ci sa fare con la mazza!".


Mese: AGOSTO
Virtu': Rispetto
Didascalia: Camminare con fiducia guidati dalla stima

Descrizione: Un proverbio siciliano dice "Lu rispettu è misuratu, cu lu porta l’havi purtato", che e' un modo per dire fai agli altri quello che vuoi che gli altri facciano a te. Principio fondamentale, per un rapporto a due.

Scherzo: Con uno sposo particolarmente geloso della sua auto come il nostro, la prova del rispetto e della fiducia non poteva che consistere in una promessa solenne di far guidare la sua auto alla mogliettina ("con fiducia, guidati dalla stima", dice la didascalia...). Uno scherzo alternativo molto carino che richiama il tema del "rispetto" e' quello di far leggere ai due sposi i rispettivi testi del "permesso di uscita con gli amici [o amich, nel caso di lei]". Risate assicurate.


Mese: SETTEMBRE
Virtu: La Pace
Didascalia: Quieto vivere.

Spiegazione: Prendersi i proprio spazi, senza isolarsi troppo. Probabilmente, un messaggio che si applica molto a certi mariti: ok all'uscita del venerdi' sera con gli amici, ok a coltivare l'hobby del modellismo, ok alla partitella di calcetto... pero' ogni tanto ricordiamoci di dedicare un po' di tempo anche alla propria moglie!

Scherzo: Molti giovani hanno l'abitudine di "isolarsi" ascoltando la musica attraverso ipod e affini. Mettete un paio di cuffie nelle orecchie dello sposo (o della sposa) e fategli ascoltare vari brani di musica leggera: durante la riproduzione della musica, lo sposo dovra' canticchiare il motivo e la sposa dovra' indovinare titoli dei brani e autori. Intercalate momenti in cui l'audio arriva solo in cuffia allo sposo a momenti in cui sara' fruibile per tutti attraverso le casse della sala.


Mese: OTTOBRE
Virtu': La Generosita'
Didascalia: Dare, dare, dare...

Spiegazione: I miei genitori mi hanno sempre insegnato che il matrimonio e' una gara generosa a chi da di piu'. Spendersi, buttarsi, offrire tempo, energie, attenzioni e aiuto in ogni situazione e circostanza.

Scherzo: La generosita' meritava uno sforzo di fantasia maggiore. Tuttavia ci siamo chiesti: quale gesto piu' generoso del lancio del bouquet possiamo immaginare, dal momento che allude - metaforicamente - alla consegna della felicita' stessa dalle mani della sposa a quelle di una fortunata amica? Molto generoso, da parte della sposa, pensare che la gioia non sia un bene di sua esclusiva proprieta'! Tra l'altro, nel nostro caso, dopo il lancio il bouquet e' letteralmente sparito...


Mese: NOVEMBRE
Virtu': Pazienza
Didascalia: Cura dei dettagli anche quando costa fatica.

Spiegazione: Eh! Ce ne vuole di pazienza! Quasi come quando si compie un lavoro certosino come quello del madonnaro rappresentato in questa immagine. Ma alla fine, ne vale la pena, non credete?

Scherzo: Anche per la virtu' della Pazienza avremmo potuto pensare a qualcosa di piu' orginale. Tuttavia, abbiamo considerato che il tradizionale "lavoretto" della giarrettiera si poteva ben inserire in questa parata di giochi festosi. Che lo sposi sfili la giarrettiera, dunque, con sottofondo musicale da nightclub dei bassifondi bresciani (non me ne vogliano gli amici d'oltr'Oglio).


Mese: DICEMBRE
Virtu': L'Amore
Didascalia: Giorno dopo giorno, anno dopo anno, per sempre.

Spiegazione: La virtu' delle virtu'. Quella che riassume tutte le altre e che non ha certo bisogno di presentazioni o spiegazioni. E' per questo motivo che alla fine di tutte le prove che gli sposi hanno superato, per questo mese non abbiamo previsto nessuno scherzo.

L'anno si e' chiuso e qui finisce pure il gioco. Ora per gli sposi inizia per la vita di coppia e a loro (e a tutti voi) non ci resta che dire... TANTI AUGURI!!!

giovedì, novembre 27, 2008

A me? Mi riscatta papa'!

Quando iniziai a lavorare, otto anni fa, una delle prime cose che mi premurai di fare fu di informarmi a proposito del riscatto della laurea. Tralasciando di dire che fui spinto in questo da insistenti raccomandazioni da parte dei miei, lavoratori e oggi neo-pensionati di un'Italia del lavoro che purtroppo o per fortuna non esiste piu', a chi non fa piacere la prospettiva di poter andare in pensione con 5 anni di anticipo? Feci domanda per il preventivo. Quando nei primi del 2001 l'INPS mi comunico' che l'importo dovuto era di 33,600 € da versare in unica soluzione, oppure in 60 rate mensili da 600 € l'una (7,200 €/anno), rimasi come interdetto e poi finii col dirmi: be' in fondo, il mio lavoro mi piace, lavorero' 5 anni di piu'.

All'epoca dei fatti, ero alla mia prima occupazione milanese e guadagnavo 1,200 € al mese (nota: un ottimo stipendio, per altro, per quei tempi e per il fatto che non avevo alcuna esperienza... pochi mesi piu' in la' e avrei trovato un mercato completamente diverso, investito dalla crisi ). Da parte, avevo qualcosina, ma non potevo certo permettermi una spesa del genere. Specie con la prospettiva di dovermi indebitare per comprarmi un'automobile e poi una casa. Semplicemente impossibile.

Avrete letto anche voi, oggi, la sorprendete notizia del boom di rischieste di riscatto nel 2008 (+250% rispetto al 2007). Come si spiega? Semplice, da quest'anno le regole sono cambiate. La domanda puo' essere inoltrata anche da quanti non hanno ancora un lavoro: basta versare 380 €/mese per 10 anni o 13,800 € in unica soluzione. Non voglio con questo dire che sono pochi, ma non sono neppure i soldi che mi chiedevano nel 2001. Ma scommetto che la vera ragione del "successo" della riforma, per cosi' dire, e' legata ad un altro fattore di novita': da quest'anno, paga papa'! Gia', il neolaureato non in possesso di un contratto di lavoro puo' chiedere ai genitori di pagargli il riscatto (che tra l'altro possono detrarre il 19% di quanto versato). Ci sono altre ragioni tecniche, ma quella del papa' generoso e' roba forte.

E ora, che ne dite di tutta questa storia? Io dico che e' una bella ingiustizia fatta nei confronti di chi e' entrato nel mondo del lavoro prima del 2008. E dico anche che e' una riforma che favorisce la classe dei piu' abbienti. Quelli col paparino che non ha nessun problema a regalare un bell'assegno da 13,800 € il giorno della laurea (che poi sono meno, visti i vantaggi fiscali). Per tutti gli altri, 5 anni di lavoro in piu'.

Alla faccia dell'articolo 3 della nostra costituzione.

sabato, novembre 22, 2008

Chi possiede Facebook?

Cari posteri, sappiate che alla fine dell'anno di grazia 2008, tutti - giovani e meno giovani - si erano iscritti su Facebook, il social media piu' fico del momento. Se non eri li' non eri nessuno: meglio un account su Facebook, che una carta d'identita' o una patente di buon cittadino rilasciata da qualsivoglia autorita' di questo pianeta. Solo pochi saggi filosofi avevano il coraggio di ribaltare la domanda e chiedersi: ma chi sei tu, Facebook? Chi tira veramente i fili della creatura nata del genio precoce dello studentello Mark Zuckerberg? Tra questi, Tom Hodgkinson, scrittore britannico, che scrisse questo articolo sul The Guardian:

http://www.guardian.co.uk/technology/2008/jan/14/facebook (clicca qui per una traduzione in italiano)

...prima di finire i suoi giorni internato in manicomio...

Vabbe' dai, scherzi a parte, l'articolo intitolato "With friends like these..." (con amici come questi) mi ha fatto una certa impressione. A quanto si legge, dietro Facebook ci sono scaltri ed avidi capitalisti della Silicon Valley come Peter Thiel, co-fondatore e a.d. di PayPal (mai fatto acquisti su eBay?), Jim Breyer e Greylovk (navigati squali della finanza, della cricca di quelli che col tempo hanno fatto affari persino con la CIA) e Microsoft (ebbene si', c'e' anche lei). Ultimamente, nel capitale e' entrato anche Lee Ka-Shing, l'uomo piu' ricco di tutta l'Asia, uomo dagli interessi sterminati (porti, edilizia, telefonia, etc...). Gente che sta gia' facendo un sacco di soldi grazie ad accordi commerciali con CocaCola, Blockbuster, Verizon, SonyPictures, Conde' Nast. Mentre Facebook e' valutato ormai attorno ai 15 miliardi di dollari...

Leggete e meditate. E pensateci, ogni volta che postate su Facebook con gran cura e dovizia di particolari i vostri dati personali (compresi i video e le foto del vostro matrimonio).

sabato, novembre 01, 2008

Orario 2009: ennesimo schiaffo ai pendolari


Cinque anni di paziente attesa, prima che i lavori del raddoppio della tratta tra Bergamo e Treviglio prima [costo = 100 milioni di euro circa] e il quadruplicamento delle linee tra Treviglio e Pioltello [costo = 550 milioni di euro circa] fossero completati. Cinque anni di proclami gloriosi dati in pasto alla stampa, in cui abbiamo sentito promettere davvero di tutto: dall'aumento-raddoppio dei treni giornalieri sulla nostra tratta (da 45 t/g a 80-90 r/g) alla drastica riduzione del tempo di percorrenza (a.d. Moretti, 2005: "30 minuti per i diretti BG-MI" praticamente un quasi-dimezzamento). Cinque lunghi anni per arrivare a questo fatidico 23 Ottobre 2008, giorno della presentazione del nuovo orario 2009, che avrebbe dovuto segnare finalmente la svolta per la qualita' dei servizi di trasporto su ferro offerti al bacino bergamasco e che invece ha portato con se' una cocente, cocentissima delusione.

Se pensate che stia esagerando, guardare voi stessi l'impianto del nuovo orario e ditemi se questa e' o non e' la piu' grossa presa in giro che si sia vista a memoria di pendolare. In nome dei principi del cadenzamento, della semplicita' e standardizzazione degli orari, nonche' dell'integrazione dei servizi sui "nodi" di interscambio, la Bergamo-Milano e' stata (definitivamente, possiamo dire) trasformata in una linea comprensoriale/suburbana, con la soppressione di molti dei treni che prima erano pseudo-"diretti". Una linea lenta, quindi, sulla quale dal 2009 in avanti, si viaggera' per lo piu' a 60 km/h e in molti casi anche meno. Naturalmente, nessuna compensazione sostanziale in termini di quantita' di relazioni giornaliere da/per Milano, tant'e' che l'offerta di treni negli orari di punta e' rimasta del tutto invariata.

Ma le note dolenti, a ben vedere, non si limitano alle sole questioni dei tempi di percorrenza e del numero di relazioni (che, bene o male, ci erano gia' state ventilate):
  • Spariscono i proseguimenti per chi arriva a Bergamo da Brescia / o per chi da Bergamo deve andare verso Brescia;
  • I riscontri con i suburbani S5 a Pioltello e S9 a Lambrate sono stati lasciati completamente al caso e, di conseguenza, spesso risultano inutilizzabili;
  • Buchi di orario anche di 46 minuti (!) negli orari di punta dei treni del ritorno;
  • Percorsi assurdi per i treni del ritorno, che partiranno da Milano Porta Garibaldi, per poi toccare Villapizzone, Greco e infine Lambrate, dopo 22 minuti di viaggio...
Insomma, uno schiaffo alle sacrosante aspettative di migliaia di pendolari. Il nuovo orario sembra rispondere più all’esigenza di razionalizzazione “tecnica” del trasporto locale nel bacino est della Lombardia, piuttosto che al soddisfacimento delle necessità dell’utenza. Non le avessimo ripetute in questi anni fino alla noia... Come giustamente scrive Beppe del CPB:

[...] E' chiaro che qualsiasi orario cadenzato non può calzare a pennello sui bisogni di ciascuno, ma bisognerebbe ricordare ai teorici dell’esercizio ferroviario che i veri risparmi si fanno facendo aderire il più possibile l’offerta alla domanda e tagliando gli sprechi e non invece imponendo un modello pensato a tavolino che riuscirà a far arrabbiare molta gente senza far risparmiare nulla!

Qui, invece, pendolari, turisti, viaggiatori occasionali, saltuari e metropolitanisti riconvertiti sono stati messi tutti nello stesso calderone e a tutti Trenitalia propone la stessa brodaglia insipida. Le uniche novita' (succulente), da un anno in qua, riguardano l'utenza dell'alta velocita' Venezia - Milano, a cui vengono riservate corse sempre piu' frequenti e veloci; di questo passo, finira' che un padovano ci mettera' meno di un bergamasco ad arrivare a Milano.

Cattaneo non firmare!!! Ridacce er vecchio orario...

venerdì, ottobre 17, 2008

Sicurezza sul lavoro

"Giornata di strage sul lavoro", titola il Corriere. L'ennesima, purtroppo. Ebbene, alzando casualmente gli occhi dal computer, questo e' quello che ho visto questo pomeriggio dalla finestra del mio attuale ufficio di Milano. Io di caschi e imbragature non ne vedo. E voi? Evviva la sicurezza sul lavoro... :-(

mercoledì, ottobre 08, 2008

I sette segni dell'apocalisse sul mondo targato USA

L'alba di un nuovo giorno sta per sorgere sulle macerie di un mondo targato USA che volge ormai al tramonto. Quale nuovo ordine imporra' la sua pace al terzo millennio? Impossibile dirlo ora. Quel che invece appare sempre piu' evidente e' che nei prossimi anni vivremo nel caos. Secondo alcuni, siamo prossimi (o meglio, nel bel mezzo!) di una apocalisse, recitata in sette drammatici atti. Assisteremo all'epilogo di una partita a scacchi su scala planetaria, dove il matto arriva in sette mosse, come un conto ineluttabile e salatissimo da pagare per gli errori (qualcuno non ha alcuna esitazione ad aggiungere l'aggettivo "immorali") commessi in passato. Sette passi verso il baratro:

Sequenza 1 - Il debito USA infetta la finanza su scala planetaria (2005? - 2007)
Sequenza 2 - Collasso delle borse, principalmente americana e asiatiche (2008-2009)
Sequenza 3 - Scoppio delle bolle immobiliari: UK, Spagna, Francia e paesi emergenti (???)
Sequenza 4 - Tempesta monetaria: alta volatilita' e dollaro ai minimi (da fine 2008)
Sequenza 5 - Economia globale in stagflazione (inflazione che colpisce mercati in stagnazione, dal 2009)
Sequenza 6 - Tensione sociale in USA, crescente influenza dei militari negli affari pubblici (???)
Sequenza 7 - Attacco all'Iran, Israele sull'orlo del disastro, caos nel medioriente, crisi energetica (???)

Verso quale baratro conducono queste sequenze? Non e' dato saperlo, ma certo non si tratta di un lieto fine. Secondo gli analisti di leap2020 tutto questo era chiaro gia' un anno fa. Incredibile? Leggetevi l'articolo, fatevi tutte le domande del caso e chiedetevi perche' al telegiornale per un anno ci hanno parlato solo di subprime ("sequenza 1") e oggi di salvataggi di banche, di iniezioni di liquidita' da parte delle banche centrali e di rassicuranti fondi di garanzia istituiti dai governi europei... Dopo giorni di panico puro nelle borse di tutto il mondo (inizio della "sequenza 2"), considerato quello che deve ancora seguire, si puo' dire che ancora non abbiamo visto niente... Ahinoi! Non resta che augurarci che si stiano sbagliando, incrociare le dita... e cominciare a comprare oro!!!

Per approfondire: www.leap2020.eu, www.usemlab.com, http://www.comedonchisciotte.org/

venerdì, settembre 26, 2008

Fine di una bicicletta

Stamattina volevo piangere. Forse, piuttosto che vederla ridotta in questo stato, avrei preferito non trovarla proprio. Povera bici! Quando ci si trova di fronte ad un atto vandalico, si prova una specie di sofferenza fisica, come se quella stupida e inutile violenza fosse stata fatta a te in persona.

E cosi', se ho potuto raccontare l'episodio delle manopole su questo stesso blog con tanta ironia e se al piu' recente furto dei parafanghi non ho dato quasi alcun peso, l'immagine della bici con la ruota piegata, i raggi spezzati, il sellino in disordine e i freni divelti, non la butto giu'.

Dopo aver scattato qualche foto, tra il confuso e lo sconsolato mi sono incamminato verso l'ufficio. Gli ultimi mille metri di strada mi sono pesati assai piu' dei sessanta chilometri che avevo appena fatto fino a quel momento.

Ah... Milano... Quanto e' difficile andar d'accordo con te!

lunedì, settembre 22, 2008

Pendolare in gondola

Fino all'eta' di dieci anni ho abitato in via Tremana, una via che prende il nome da un torrente sotterraneo che origina dalle colline della Maresana e di cui ho sentito parlare, ma che purtroppo non ho mai visto. Per fare posto alla citta' che si espandeva verso nord, il torrente venne ricoperto per intero con asfalto e cemento qualche lustro prima che io nascessi. O forse no? C'e' un fossato a Monterosso, dalle parti di via Ponchia, dentro cui scorre un piccolo canale piuttosto malandato: sara' mica quello, il Tremana? Comunque sia, quello e’ uno degli ultimi paradisi delle rane cittadine. Qualcuno dice che attorno a quel fossato siano sopravvissute persino delle lucciole! [nella fotografia: i moduli di Plorzano, ora collocato al parco Suardi]


Al tempo della scuola media, del torrente Morla avevo una opinione molto piu’ definita: una fogna a cielo aperto. Così lo descrivevano tutti e così era, bastava sporgersi dal muretto di via Giulio Cesare e guardarlo: puzzava da morire, aveva un colore giallo-verdognolo ed era pieno di schiume e melma (del resto in fondo a quella via c'era o non c'era una latrina pubblica?). E poi, “Morla”… che nome grottesco! Neppure a sforzarsi si può immaginarne uno più buffo. Nella mia testa, morla e merda (mi si scusi il francesismo) erano due sinonimi perfetti, pur se tra i due termini, in effetti, era “preferibile” il secondo, in quanto il primo oltre al ribrezzo incuteva il terrore di una natura ignota. [nella fotografia: il torrente Morla, fotografato alla fine di via Giulio Cesare].

Ho frequentato il liceo per cosi' dire "un po' piu' a valle", in via Maglio del Rame e mai, dico mai, in cinque anni, mi sono chiesto cosa fosse esattamente questo “maglio” e dove fosse collocato e – soprattutto – chi lo muovesse e come. Nessuno, per altro, che mi abbia mai fatto notare che a pochi metri dal cancello della scuola la strada e' come un ponte, sotto al quale si incrociano, scavalcandosi l'un l’altro, due corsi d’acqua distinti e "rivali" (la Morla e il Canale Serio) e che quella ferraglia arrugginita posta su un lato della strada e’ in realta' tutto cio' che resta di una chiusa. All'epoca del maglio, doveva servire per regolare l’afflusso dell'acqua. [nella fotografia: gli ingranaggi della chiusa sul Canale Serio, all'altezza di via Maglio del Rame].

Neppure quando ho intrapreso gli studi universitari e quindi l'andirivieni dalla stazione mi ha mai sfiorato il dubbio che sotto le ruote della mia bicicletta scorressero chilometri e chilometri di canali. Eppure gli indizi erano tanti e tutti sotto agli occhi, inesperti e distratti: l'ampiezza smisurata di piazzale Oberdan (c'era un ponte che univa Borgo Santa Caterina con Via San Tomaso? E i ragazzi, cinquant'anni fa, si tuffavano all'altezza del'odierno Daraji per risbucare oltre il ponte all'altezza del Palazzatto? Che allora neppure esisteva...), le strane pendenze di via Pitentino, Galgario, Frizzoni, la morfologia delle strade e delle costruzioni di via Casalino e Bono... [nella fotografia: l'ultimo tratto visibile del torrente Morla, prima che scompaia sotto via Bono].

Vivevo praticamente a Venezia e non ne sapevo nulla! Chissa'. Forse un giorno aboliranno le automobili, scoperchieranno la citta' con un grosso apriscatole e recupereranno roggie e canali e tutti se la gireranno felici e contenti in gondola! [nella fotografia sotto: il torrente Morla, dal ponte di Borgo Palazzo].

martedì, settembre 16, 2008

Disastro a Lambrate!


Disastro a Lambrate! Verso le 18:00 di oggi s'e' rotta Lambrate e la circolazione dei treni e' andata letteralmente in tilt. Migliaia (molte migliaia) di pendolari "sequestrati" per ore su treni fermi all'ingresso o in uscita alla stazione, in mezzo alle campagne. Senza notizie chiare e con una sola cupa certezza: di stare vivendo uno dei peggiori incubi che si ricordi a memoria di comitato. La situazione si e' sbrogliata attorno alle 20:00, quando abbiamo visto qualche i primi treni ripartire. Uno alla volta, con molta calma.

Io ero sul sancristoforo delle 18:03. Sbarcato a Lambrate alle 20:17, mi sono fiondato nell'atrio principale, in cerca di informazioni utili e notizie sull'accaduto. Da non credere ai propri occhi: il grande tabellone luminoso segnava ritardi di 100 minuti su ogni relazione di traffico. Sotto, un gran brulicare di gente spaesata e inviperita. Qualcuno, prima del mio arrivo, deve avere anche provato a farsi giustizia da solo, perche' la porta della sala controllo sul primo binario era presidiata da sei energumeni delle forze dell'ordine. Ho scattato foto epiche! Il primo treno utile per Bergamo (il 2629) alla fine e' partito alle 20:47 e cosi' sono arrivato a casa alle 21:45, in ritardo di due ore e un quarto sulla tabella di marcia. Conosco gente che ha fatto molto piu' tardi: un collega di Cremona, arrivato alle 23, un mio vicino di casa addirittura a mezzanotte...

E dire che sono uscito dall'ufficio mezz'ora prima del solito, pensando che per una volta mi sarei goduto una piacevole e lunga serata... :-(

martedì, settembre 02, 2008

La ciclostazione, il lucchetto e la bici ritrovata

Finalmente! Eccotela li', dopo tanta attesa e battaglie burocratiche, quella scatolona di latta piena di ferri, lubrificanti e attrezzuoli vari per la cura e il benessere della bicicletta. La ciclostazione di Bergamo ha aperto i battenti questa mattina attorno alle 07:30 e, in una sola giornata, ha gia' raccolto piu' di cinquanta iscrizioni per l'associazione Pedalopolis, fautrice del progetto. Un segnale importante da parte della cittadinanza, che evidentemente gradisce - e come! - iniziative originali e utili di questo tipo. Vi segnalo il video dell'installazione del container: follow the link...

Io mi tessero domani mattina, ma ho gia' usufruito oggi di un prezioso servizio indotto: quello della ciclosorveglianza. Vi spiego meglio. Nei giorni scorsi ho utilizzato la bici di scorta, per via di una foratura alla mia bici ammiraglia; ieri ho cambiato la camera d'aria, ma mi sono dimenticato di rimettere il lucchetto al suo posto. Stamattina, arrivato in stazione, sono partite le litanie di tutti i santi. Per fortuna, ho trovato un parcheggio libero proprio davanti alla ciclostazione; quando sono rientrato da Milano, infatti, la bici era li' dove l'avevo lasciata.

Un culo... ciclopico! :-))

PS1: Nella foto, il container appare chiuso e abbandonato perche' la foto e' stata scattata a Luglio, quando la ciclostazione e' apparsa per la prima volta nel parcheggio delle bici.

mercoledì, agosto 20, 2008

Flash di una estate

Gli interminabili scambi a Beach Volley sulle spiagge di Marina di Massa. Torno dai compagni della Global Italy United piu’ allenato che mai.

Le panzanelle fritte della Sagra di Altagnana. Non fate come noi: andateci per cena e non dopo cena, c'e' da star male.

Vedere la luce dopo aver attraversato strette, silenzione e buie gallerie dalle arcate “gotiche” sulla strada per le cave di Fantiscritti. Mozzafiato.

Il concerto omaggio a Puccini nella chiesa di Sanata Maria Assunta di Stazzema. Quando la lirica unisce (presenti in sala una coppia di benefattori tedeschi, che hanno contribuito a lavori di restauro, nell'ambito di un progetto di riconciliazione storica dopo la strage di Sant'Anna).

La medusa di Caravaggio. Ipnotizza, impressiona, affascina. Pagherei l’ingresso agli Uffizi e rifarei la coda di tre ore anche se dovessi vedere solo quella.Chiaramente, l'obolo di ventidue euro per il parcheggio di Santa Maria Novella e' stato un po' piu' fastidioso; decisamente, se vi capita, andate in treno.
 
Le statuette da presepe di San Gregorio Armeno a Napoli. Non posso scordare il pastorello che “taglia ‘a capa a Bossi". Creativita' napoletana... :-) 

Le gite alla scoperta delle abbazie, dei comuni antichi e delle aree naturalistiche protette tra nord della Campania e basso Lazio. Il Circeo, anzitutto, una meraviglia assoluta, che meriterebbe una vacanza a parte. Il panorama su mare e monti che si gode dal Santuario della Madonna della Civita, a Fondi (la vista e i colori al tramonto sono spettacolari, un assaggio in foto). I castagneti tutt'intorno al Santuario di Santa Maria dei Lattani a Roccamonfina..

Infine, la quiete assoluta della meravigliosa Abbazia di Fossanova. Andateci poco prima dell’ora di pranzo per gustarvi anche l’atmosfera che crea la luce che cade sull’altare.


sabato, agosto 02, 2008

L'estate? Corre su Facebook

L'estate? Corre su Facebook. Parola di blogger in vacanza, che non perde occasione per guardarsi attorno, osservare come gira il mondo e pubblicarci sopra un post. Anche dal mare (nota: foto scattata dal nuovo pontile di Marina di Pietrasanta). Leggete e ditemi se queste cose capitano solo a me, o se i social media sono qualcosa di vivo e reale anche per voi.

Pettegolezzo sotto l'ombrellone dell'Asciutti da parte di un amico: "Pare che, dopo averlo lasciato, abbia aggiornato il suo mood per ben due volte: da impegnata a single e poi, subito dopo, da single a impegnata!". Ahia...

Curiosita' morbosa da parte di un altro amico, ormai ex della ragazza in questione: "Ah, quindi anche lei, ora, ha un account su Facebook? Non lo sapevo... E, dimmi, ti ricordi per caso quale stato abbia indicato sotto la voce 'relazioni'???". Ancora quel maledetto mood di Facebook!

Per due giorni, batto le solite spiagge in cerca di Billy. Sono sicuro di trovarlo, perche' sapevo che sarebbe venuto al mare per il weekend. Invece, nessuna traccia. Provo a mandargli, quindi, un messaggio su Facebook. Alle cinque del pomeriggio successivo riesco finalmente a pescarlo: se ne sta in chat su Facebook dall'unico Internet Point del centro di Marina di Massa, gremitissimo per altro di gente intenta a fare la stessa cosa. PS: Quando ho raccontato questa storia, la mia amica Laura sapeva gia' tutto. Aveva letto il mio messaggio su Facebook per e prima di Billy.

Non piu' tardi di dieci giorni fa, ricevo notizie da una mia vecchia fiamma messicana, rintracciata grazie a Facebook. Si e' sposata, ha due bellissimi bambini con il musetto alla speedy gonzales e gli occhi ladri della mamma. La galleria fotografica ora appare ristretta a pochi amici "intimi". Mi sembra giusto, del resto da allora non ci eravamo scambiati neppure una cartolina!

Curiosamente, pochi giorni dopo questo fatto, sono stato rintracciato da un'altra mia vecchia fiamma (eh! Una volta avevo una vita sentimentale piuttosto attiva! :-)), conosciuta proprio qui, al mare, in un'estate di tanti anni fa. I suoi avevano affittato l'appartamento accanto al nostro per un intero mese. Il giorno della partenza, l'addio fu lacrimoso... Anche lei s'e' sposata e ha due bambini. Linkedin e' avaro di altri dettagli.

Passano gli anni e passano le mode. Gli unici che non cambiano mai sono quelle due meraviglie di Vittorio & Ilaria: ogni volta che li incontro, qui al mare, mi parlano di grandi cene a base di pesce e vino. Beata goliardia, di questa su Facebook non ne sentirete mai il profumo!

mercoledì, luglio 30, 2008

Nuovi orari, solita solfa

Erano mesi che chiedevamo un incontro con la Regione. Finalmente lo abbiamo ottenuto, ma le notizie non sono buone, soprattutto dal fronte Nuovi Orari 2009 (si, quelli che dovevano arrivare al piu' tardi entro meta' 2008). Eccovi il resoconto della riunione in via Taramelli del 21/7 con il nuovo dirigente della U.O. regionale per i trasporti, Massimo Dell'Acqua.

Puntualità, che pena...li!
La Regione assicura che monitora il problema dei ritardi e applica puntualmente le penali previste da contratto, quando i livelli di servizio scendono sotto la soglia prestabilita. Trenitalia arriva a pagare in Lombardia ben 4 milioni di euro l'anno (circa il 2% del valore dell'attuale contratto): più di quanto paga in tutte le altre regioni messe assieme. Rimane aperta la questione dell'attendibilita' dei dati sugli indici di affidabilita' delle linee. Secondo la Regione, sono attendibili, dal momento che vengono elaborati da sistemi automatici. Il CPB, al contrario, sostiene da sempre che non sono in linea con quelli misurati dall'utenza, che sperimenta tempi di percorrenza maggiori. La differenza, come noto, e' dovuta al fatto che i controlli automatici sono piazzati fuori dalle stazioni e quindi non misurano i ritardi in partenza o il tempo che ci vuole perché il treno si fermi.

Per quanto riguarda, nello specifico, la via Carnate ("maglia nera" da molti mesi), la Regione ha aggiunto che si attende un qualche miglioramento dal completamento del raddoppio... sulla via Treviglio (boh!?). Certo che peggio di cosi' e' dura...

Tra i vari problemi, abbiamo discusso anche quelli del "mio" suburbano S9 da/per Milano San Cristoforo; in particolare, abbiamo denunicato il fatto che spesso i treni vengono indiscriminatamente prelevati dalla linea per essere impiegati all'occorrenza su altre linee, con informazioni agli utenti rimasti a piedi altamente inefficiente, soprattutto nelle stazioni intermedie. Un vero calvario per chi aspetta fino all'ultimo a Romolo o a Porta Romana...

Pulizia, aria condizionata, composizione treni... un terno al lotto!
La Regione spiega che per il controllo dei problemi a bordo treno, come Pulizia, dell'aria condizionata, porte guaste, composizione, etc… si avvale di un servizio in outsourcing appaltato ogni due anni a società specializzate. Vengono effettuati circa 1200 controlli su treni Trenitalia e Ferrovie Nord al mese. Naturalmente, noi non abbiamo mai visto nessuno. E se sono venuti in incognito, allora mi chiedo: dove sono i benefici di tutti questi controlli?

La Regione ci ha resi partecipi dei suoi timori nel chiedere la manutenzione delle carrozze, dal momento che non è certa che - una volta tolte dalla composizione dei treni e revisionate – "non vengano più restituite". Siamo messi bene...

Nuovo orario 2009
Ed eccoci alle note veramente dolenti. La Regione dice che - ora che il quadruplicamento e' pronto - Trenitalia puntera' molto sull'aumento di offerta per l'alta velocità sulla Milano-Venezia e che occorrerà quindi fare i conti con questa realtà. Per il traffico regionale, Trenitalia ha preparato un "catalogo" servizi, caratterizzato – per la direttrice da/per Bergamo via Treviglio – da treni diretti per Milano (Lambrate, alcuni proseguono anche fino a Centrale) ogni mezz'ora per tutta la giornata, con fermate a Verdello e Pioltello. Questi collegamenti avrebbero un tempo di percorrenza – compatibilmente con gli incroci delle altre direttrici – di 50 minuti (nota: si intende fino a Milano C.le), cioè allineato al minor tempo di percorrenza attuale. Inoltre, propone un servizio di treni navetta per Treviglio C.le, che coprirebbe tutte le fermate (compreso Arcene e, in futuro, Stezzano e Levate). I treni navetta avrebbero una coincidenza per Milano nel giro di una decina di minuti (altri collegamenti disponibili per Cremona e Brescia). L'impianto su cui si sta ragionando si spinge a questo livello di dettaglio:

  • Treni "diretti" per Milano ai minuti 02 e 32 (es. 7:02, 7:32, 8:02…);
  • Treni "navetta" per Treviglio C.le ai minuti 17 e 47 (es. 7:17, 7:47, 8:17…);

In funzione delle risorse disponibili, la Regione acquisterà dal "catalogo" i collegamenti per le fasce orarie di maggiore interesse. A quanto pare, la trattativa commerciale è in stallo perchè Trenitalia chiede circa 70 milioni di euro in più di quanto la regione paga oggi (+40%) a fronte di un'offerta per il 2009 che è grosso modo corrispondente a quella attuale e a parità di qualità del servizio. Motivazione? Ritocco del listino (l'ennesimo). Una richiesta che appare comunque inaccettabile, dal momento che la Regione non ha una lira di piu' da spendere.

Considerazioni finali
La Regione e Trenitalia troveranno alla fine un accordo per poi rivalersi sui pendolari? Molto probabile: che paghi Pantalone!

Dove sono i vantaggi sui tempi di percorrenza, tanto a lungo attesi e piu' volte promessi da questo o quel dirigente/politico? Catania, dove sei??? Che tristezza... Tanti anni di lotte, per scoprire che il futuro della Bergamo su ferro sara' uguale al suo passato: una linea secondaria che si prende il poco spazio lasciato dalle altre. Chiedendo per piacere, s'intende. Bergamaschi, datevi pace: il quadruplicamento non e' cosa pensata per voi.

Potremo almeno contare su un'offerta di collegamenti maggiori di quella attuale (un bel treno di rientro da Lambrate alle 20:00, ad esempio...)? Forse, ma a patto di usare le navette. E tanti auguri di buon viaggio!

Possiamo davvero sperare che gli incastri con i suburbani non siano lasciati al caso (al contrario di quanto dichiarato dalla Regione)? Be', qui e' facile immaginare che la risposta e' NO. Non ci resta che incrociare le dita. A quando per l'incrocio della braccia = sciopero dell'abbonamento???

:-(((

martedì, luglio 22, 2008

Personal Branding con i Social Media

Il mio amico Luigi Centenaro ha recentemente pubblicato un interessante ebook dal titolo "Personal Branding con i Social Media". Si tratta di una guida ai principali strumenti messi a disposizione dal web 2.0 (per non farla troppo difficile, da Internet), con i quali chiunque - non solo le aziende! - puo' crearsi e coltivare una rete di contatti e promuovere con efficacia le proprie idee, ma anche prodotti e servizi di ogni genere. Per vendersi bene, secondo l'esperto di Cernusc, non bisogna affidarsi tanto al modello (superato) della "bella vetrina", quanto piuttosto ad una sapiente ed attiva gestione delle interazioni con la propria rete sociale (e con le reti dei nostri contatti...). Condividere, misurare la propria eco, moltiplicare la conversazione, sollecitare il commento, fidelizzare: ecco le parole chiavi indicate da Luigi, che riassume il segreto del successo con la formula di Tom Peters (CEO di FastCompany) "curare la marca chiamata te", ossia la propria "reputazione" online.

Consiglio vivamente la lettura di questo ebook a chiunque abbia un Blog, o posti video su YouTube o abbia semplicemente un account su Facebook, MySpace, Linkedin o Flickr: i Social Media sono delle armi davvero potenti ed e' necessario, di conseguenza, imparare a padroneggiarli. Anche perche' non sono certo esenti da rischi... Avete sentito cosa ha detto, in proposito, il Garante della Privacy, nel corso della sua relazione annuale al Parlamento?

Ho un solo appunto, anzi una provocazione a dirla tutta, che vorrei rivolgere a Gigi: e' molto tempo, ormai, che ti stai appassionando del come... Non sara' arrivato il momento di dedicare un ebook all'importanza del cosa dire attraverso questi benedetti Social Media? Troppo scontato? Eppure non lo e'. Bazzico Facebook con una certa regolarita' da un paio di mesi ormai e mi sto rendendo conto che - stringi, stringi - dietro quelle paginette multi-color, zeppe di immagini e "cazzilli" vari c'e' un gran piattume e pochezza di contenuti ... Per non parlare della demenzialita' della maggior parte dei video postati su YouTube!

Naturalmente, non voglio fare di tutta un'erba un fascio, tuttavia comincio a capire le parole del mio caro Professore Mario Foce, quando (lui aveva passato i novanta) provai a spiegargli cosa fosse Internet e quali grandi meraviglie avrebbe dischiuso all'umanita'. All'epoca, non esisteva il web2.0 e forse nepppure eBay, ma Google gia' spopolava. Ricordo che, di fronte al mio fervore, rispose stizzito: "Un'infinita' di testi a disposizione di chiunque, in pochi secondi?!? Ma i libri bisogna leggerli, perdio! Non serve a nulla che se ne stiano ordinati e a portata di mano, nella libreria di casa!!!". Arrossisco per primo io e mi dico: ahi, quanto aveva ragione...

lunedì, luglio 21, 2008

La fede ritrovata

Perdere la fede al gioco e ritrovarla, in fondo al lago, quando ogni speranza sembrava perduta. Quando si dice che uno ha piu' c... che anima! Vero, Milena & Gabriele? :-)))

venerdì, luglio 18, 2008

Fuori ai quarti, ma a testa alta

Milano, 18 Luglio 2008. Onorevole figura! Questo si puo' dire della Global Italy United (GIU). La squadra capitanata ed allenata da coach Fede Di Aelle ha chiuso il torneo di Buccinasco con un bilancio di una vittoria ed una sconfitta (di misura: 13-15), maturata contro la squadra de "le Sorelle", nel turno dei quarti di finale. Buona la prestazione di tutto il collettivo, con un lucido Luca-Centralone (sua la schiacciata piu' pulita del torneo), ispirato da un'ottima Carmen. Piu' opaca la prova di Dino, il palleggiatore dalla battuata malefica, che purtroppo non ha mai forzato la battuta (forse intimorito dalla spalla) e che ha commesso qualche piccola sbavatura in ricezione. Anche il terzetto-staffetta e' stato all'altezza, con una Vale-Vola capace di tirare su l'impossibile e un Luca-Fantasia a tutto campo. Diligente e generosa anche la prova di mister Federico, che le ha azzeccate quasi tutte, sia fuori che dentro il campo. Peccato solo per quell'errore in battuta, proprio nel momento piu' importante del match: se l'avesse messa dentro, chissa'... Dopo la sana panzata al buffet allestito dalla Voda a bordo campo, i giocatori della GIU si sono dichiarati gia' pronti per Voda Cup 2009: "Per l'anno che viene", ha dichiarato Luca-Fantasia, a nome di tutti "prenotiamo un posto sul podio". E c'e' da credergli!

W la GIU!

giovedì, luglio 17, 2008

La Global Italy United torna a sperare

Milano, 17 Luglio 2008 – Dopo giorni di apprensione, giungono buone notizie per i tifosi della Global Italy United (GIU). Dino, il palleggiatore dalla battuta malefica, infortunatosi durante l’ultimo allenamento di lunedì (quello “decisivo”), questa sera sarà regolarmente in campo a Buccinasco, per il fischio di inizio del torneo di Beach Volley aziendale. Il giocatore italo-bergamasco, infatti, è stato recuperato [quasi] interamente, grazie al riposo forzato, i bagni nel Lasonil e gli impacchi di ghiaccio amorevolmente preparati dalla moglie. Intervistato ai microfoni di Radio Volley int., all’uscita dall’infermeria, Dino ha dichiarato: “Ringrazio il mister e i compagni di squadra per essermi stati vicini in questo momento difficile. Spero di ripagare il loro affetto con una grande prestazione, questa sera”. Intanto, secondo alcune indiscrezioni, questa mattina Mister Fede Di Aelle sarebbe apparso disteso e sorridente agli amici e avrebbe confidato di avere in pugno una tattica infallibile, ispirata da un vecchio libro sapienzale rinvenuto sulle rive del mar morto negli anni ‘80 (il Corsolini, ndr). All'apertura delle contrattazioni, le azioni della Voda, sponsor della manifestazione, hanno sfondato quota 1000 (+20%) al FTSE di Londra e sono state quindi subito sospese per eccesso di rialzo.

Forza GIU!!! Tutti gli altri BUUU
Dino, Vale-Vola, Coach Fede, Luca-Centralone, Luca-Fantasia, Carmen

martedì, luglio 15, 2008

Siano maledette le sabbie di Lorenteggio!

MILANO Lorenteggio, 15 Luglio 2008 - Destino avverso per la Global Italy United (GIU). Trapelano brutte notizie dall’infermeria, proprio alla vigilia del super torneo aziendale. Sembra che la squadra allenata da Fede Di Aelle rischi di perdere Dino, il palleggiatore dalla battuta malefica, il quale si sarebbe procurato un infortunio alla spalla destra, proprio durante l’ultimo allenamento al Palauno (quello “decisiviso”). L'incidente sarebbe avvenuto per un maldestro tuffo a pera sotto rete, che sul momento non ha destato preoccupazione, ma che avrebbe poi fatto vedere i sorci verde per tutta la notte al giocatore italo-bergamasco. Si attendono gli esiti della prima abbondante spalmata di Lasonil, per capire l’entità dei danni, ma le speranze di vederlo giovedì – stando alle prime indiscrezioni che parlano di artropatia lancinante – sembrano già ridotte ad un lumicino. Una bella grana per il coach di Varese, che adesso dovrà riadattare gli schemi (Corsolini docet) e le formazioni, cercando nuovi equilibri, nonché infondere fiducia ai propri giocatori. Mentre i capitani delle altre squadre tacciono (o festeggiano?), il presidente della FIPAV Carlo Magri e il presidente del CONI Giovanni Petrucci hanno emanato un laconico comunicato congiunto che stigmatizza così lo sfortunato episodio: siano maledette le sabbie di Lorenteggio! :-)))

Forza GIU!!! Tutti gli altri BUUU
Dino, Vale-Vola, Coach Fede, Luca-Centralone, Luca-Fantasia, Carmen

domenica, luglio 13, 2008

E anche questa e' fatta!


Sistemata anche la cognatina. Ora lo Speildberg delle Orobie si riposa: tra due settimane si parte per le vacanze!!! :-)

lunedì, giugno 23, 2008

Quarta trasferta a Stoccolma

Istantanee dalla quarta trasferta in Svezia. Cominciamo con una simpatica immagine del congelamento delle Specifiche Funzionali presso l'Ice Bar in Vasaplan...

Vabbe', sono d'accordo con voi, questa potevo anche risparmiarla. Comunque, continuiamo con un assaggio di Analisi di Fattibilita' presso l'Opera Cafe'... :-)


E infine, i nostri "Stockholm Heroes" (Mattia con tanto di copertina del nonno): W la YLVA!!! :-)))


Ho dormito malissimo: sole sopra l'orizzonte dalle 3:30 del mattino alle 10 di sera (ma luce diffusa anche a mezzanotte). Un disastro!

Med vänlig hälsning (= saluti)

Soppressioni e soppressate

Verso le 18:30 mi arriva un SMS da parte di un amico che si trova a Milano S.C.: “treno delle 18:32 fermo sui binari, 18:57 soppresso”. Voi che avreste fatto? Ringrazio con trasporto (e’ il caso di dirlo!) e mi dirigo senza indugi verso la metropolitana: ho appena schivato la terza serata nera di fila (con rientro a casa previsto per le 22:00), al prezzo di un misero euro. Questa volta e’ andata proprio bene. Una volta a Lambrate, pero’, leggo con stupore sui monitor che il 18:57 e’ annunciato in arrivo con trenta minuti di ritardo. Curioso. Ma rimango ancora piu’ sorpreso, pochi minuti dopo, quando mi vedo arrivare sul binario 4 il treno in oggetto in perfetto orario. Ma come e’ possibile? Semplice! Il 18:32 e’ partito con trenta minuti di ritardo e s’e’ trasformato nel 18:57. Salame io, che non l’ho intuito fin dal primo momento.

Distinti Salumi!

PS: Linea S9, si salvi chi puo’! :-(

sabato, giugno 21, 2008

Ho deliverato!

Negli ultimi due mesi ho un po' trascurato il mio Blog, lo ammetto. Attenzione, pero': e' stata causa di forza maggiore, non disinteresse. Maggio se n'e' andato per scrivere il Blog della Terra Santa, che - finalmente! - comincia a comparire nei risultati delle ricerche su Google e quindi a ricevere visite regolari dalla comunita' internauta.

Queste prime settimane di Giugno, invece, se ne sono andate per confezionare il filmato del matrimonio di Mirko & Valentina, che - lo dico con un certo orgoglio - e' uscito molto bene. Il materiale grezzo era gia' di per se' di ottimo livello (eh, l'esperienza! Vedi nota) e il risultato finale mi ha proprio soddisfatto. Vedremo cosa ne diranno i diretti interessati, che ci hanno invitato a cena per sabato prossimo...

Neppure il tempo di "deliverare" un progetto e gia' sono sotto per un'altra commessa. La cognatina (nella fotografia a lato, durante la festa di addio al nubilato) s'e' sposata due settimane e mezzo fa e ora che e' tornata dal viaggio di nozze (giustamente) smania dalla voglia di vedere il suo filmato di matrimonio. Proprio oggi mi ha chiesto di poter vedere in anteprima le riprese originali. Questo post e' dedicato a te: cara mia, col cucco! Non se ne parla nemmeno. Troppo comodo. Dovrai attendere, come hanno fatto tutti gli altri, che l'artista abbia finito di elaborare la sua opera, se no che gusto c'e'??? Non mi vorrai mica rovinare la sorpresa? Del resto, non c'e' di che preoccuparsi: sara' tutto molto veloce, gli interventi da fare sono molto pochi, il montaggio live in camera e' stato, anche in questo caso, molto... "professional"! :-)

Bon, lo Spieldberg delle Orobie vi saluta e torna al lavoro. Portate ancora un po' di pazienza e... a proposito di questa cosa dei matrimoni, non spargete troppo la voce! ;-)

* Nota. Sara' per lo meno il quindicesimo matrimonio che ho seguito da "regista"? In pochi mesi, comunque, contando quello di Vic & Anita me ne sono fatti tre e tra poco arriva il quarto: quello della mia sorellina...

martedì, giugno 03, 2008

Pellegrini in Terra Santa

Mancavano due settimane alla partenza. Alla fine della serata, dopo aver discusso di vari altri aspetti, il Don annuncio' che bisognava trovare fra noi anche un volontario che si sarebbe occupato del reportage del viaggio. Non so perche', a quel punto, tutti si girarono verso di me. Forse, nel corso di quel primo nostro incontro, devo aver lasciato intendere che avrei portato con me il portatile, oltre naturalmente alla macchina fotografica. Qualcosa che faceva rima con scrivere, insomma. Comunque sia, non mi feci pregare e, anzi, ne fui molto lieto.

Ho cercato di onorare l'impegno al meglio delle mie possibilita' e, comunque sia, con grande dedizione. Anzitutto, per l'intera settimana di pellegrinaggio, ho girato sempre con penna e taccuino alla mano, pronto a registrare frasi, pensieri ed emozioni importanti. Bellissimo: ho sempre sognato di fare il giornalista a quella maniera. Poi, una volta tornato a casa, ho trascritto tutto quanto e da quelle pagine e' nato un blog (un altro!) scritto - questo si'! - a quattro mani con la mia dolce e bravissima meta'. Ci abbiamo lavorato intensamente per un mese intero, sacrificando pure qualche weekend. Speriamo vi piaccia e... chissa' che non vi faccia venire un po' di voglia di visitare quel coacervo di culture, religioni e storia che e' la Terra Santa!

http://pellegriniterrasanta.blogspot.com


Buona lettura!

mercoledì, maggio 21, 2008

San Cristoforo al TG!

Lo avrete visto anche voi, magari su Raiuno. Stasera, telegiornali e quotidiani hanno aperto le loro prime pagine di cronaca con la notizia della droga distribuita alla macchinetta automatica dei biglietti di San Cristoforo. Onestamente, non sapevo neppure che ci fosse una macchinetta di questo tipo, in stazione: dopo che si sono rubati l'unico monitor degli orari presente in stazione e dopo aver subito le conseguenze (in termini di disagi, ritardi e soppressioni) dei numerosi furti di materiale vario - principalmente rame - pensavo che nessun dirigente FFSS avrebbe mai piu' firmato un qualchessia ordine di acquisto a beneficio dello scalo di Piazza Tirana (eccezion fatta per secchielli e palette da giardinaggio, se no come se lo passa il tempo, Mr. Berretto Rosso?:-)).

Per il resto, del degrado di San Cristoforo vi avevo ampiamente informato, quasi un anno fa: a me, tiggi' e corrieri, mi fanno un baffo!

Saluti!!!

PS: Mi permetto solo di rubare la foto (Liverani) al CdS. Mi fa proprio effetto...

domenica, maggio 11, 2008

La settimana delle good news

Prima buona notizia della settimana - La mobilitazione della gente di Valtesse, anche su Internet, ha prodotto i suoi effetti: la giunta ha bocciato il progetto delle due mega Torri di cui vi avevo parlato. Il quartiere e' salvo (per ora). Nota. Mi mordo le mani per il fatto di non aver ancora dato vita al comitato anti-stadio in conca fiorita: se ne sente sempre di piu' il bisogno. Con tutto il bene che si puo' volere all'Albinoleffe, ma ci pensate a cosa sara' con due squadre di Bergamo in serie A?!? Sara' un anno mooolto difficile per chi abita da queste parti...

Seconda buona notizia della settimana. A Giugno partono i lavori per la realizzazione della Ciclostazione di Bergamo! Manca solo l'ultimo ok formale del Comune (atteso per martedi'), ma ormai ci dovremmo proprio essere, tanto che i ragazzi di Pedalopolis questa sera hanno dato una grande festa al BOPO di Ponteranica, a cui hanno partecipato molti simpatizzanti e sostenitori dell'iniziativa. Bravi, bravi, bravi. Chi la dura la vince!

Terza buona notizia della settimana. Anche in via Giulio Cesare, dopo anni di attesa, e' finalmente comparsa una pista ciclabile. Certo, in alcuni tratti, si tratta di condividere una fetta del marciapiede con i pedoni (una soluzione adottata in diverse altre zone della citta'), ma e' sempre meglio che condividere la strada - specie quando e' trafficata e pericolosa - con le automobili. Non vi pare? I cicloferropendolari della zona, sentitamente, ringraziano. PS: ...e con questa, puntiamo dritti alla medaglia d'oro di EU2009!!! :-)))

sabato, maggio 03, 2008

La ballata del Grandebabbo

Babbanella se ne va
e il Grandebabbo gia' la rimpiange:

Toto' ha suonato il valzer dell' o' cuoppo
fino a notte fonda,

mentre la cameriera rumena
schioccava motti in napoletano!

Babbananna ha ripulito casa
combattendo contro un embolo.

Babbagiullare ha quasi sconfitto Babbabazza
a schiacciababba.

Il lagobabbo era bello...
come non lo avevamo mai visto prima.

Aldobabbogattobastardo non e' piu' tornato.
E si' che non fumava!

Anche la torta di riso e' finita
e a me e' pure passata la fame!!!

venerdì, maggio 02, 2008

Quota 10.000

Ore 21:35:07: raggiunta quota 10.000!!! Chi sara' mai l'anonimo navigatore Telecom Italia, con Explorer 7 su Windows Vista, registrato da ShinyStat, che ha compiuto il decimillesimo accesso al blog? Mah, probabilmente non lo scopriremo mai.

Un saluto affettuoso a TUTTI i miei lettori, occasionali e di passaggio o affezionati della prima ora: continuate a cliccare...

A presto!!!

mercoledì, aprile 30, 2008

Terza trasferta a Stoccolma

Istantanee dalla terza trasferta a Stoccolma.

Partenza di domenica pomeriggio, senza praticamente avere avuto il tempo di disfare le valigie del viaggio in Terra Santa. Per lo meno, questa volta sono riuscito a farmi un volo diretto. A cena mi sono consolato, poi, con una bella mangiata di salmone speziato e aringhe allo Sturehof, un ristorante piuttosto fighetto del centro, che tra le altre cose e' uno dei pochi - se non proprio l'unico - aperto tutti i giorni e tutto l'anno fino a tarda notte.

Lunedi', giornata assai intensa e stressante, per via di tutte le formalita' che bisogna tenere in conto quando si fanno progetti con gli svedesi! Guai a non passare sempre e comunque dai canali "istituzionali" o a percorrere soluzioni diverse da quelle tracciate dai project manager: vanno in palla e non si avanza di un millimetro. Vabbe', in certi casi non rimane altro che farci sopra una bella birretta (altro che Ramlösa!). E cosi' abbiamo fatto con il buon Pesa al Bakfickan ("the hip pocket"), un piccolo locale da aperitivo, situato dietro l'Opera Cafe'.

Martedi' abbiamo finito le nostre riunioni molto presto (intorno alle 14:00) e dovendo purtroppo :-) ammazzare circa un'ora e mezza di tempo prima di prendere il treno per l'aereoporto (Arlanda Express: comodisssimo!), mi sono fatto una passeggiata per le vie del centro storico in compagnia di alcuni colleghi. Eh, che pacchia! Sole e luce a volonta', una temperatura mite (21 gradi) e tanta gente per le strade: una Stoccolma cosi' non l'avevo ancora mai vista. Il mattatore del pomeriggio e' stato sicuramente Filippo, che ci ha fatto ridere fino alle lacrime quando ci ha mimato la perquisizione subita da Carmen all'aereoporto di Zurigo, con tanto di svestizione e palpeggiamenti da parte di una poliziotta energumena!

A questo punto, spero proprio di poterci tornare ancora: vi dovro' pur raccontare del sole di mezzanotte, no? ;-)))

venerdì, aprile 18, 2008

Come i reporter di una volta

Mi hanno appena chiamato dall'agenzia per darmene conferma: pare che se uno e' diretto in Israele per turismo non possa portare con se' il proprio pc portatile. Questa si' che e' bella! Chissa' poi perche'. Certo che e' una bella scocciatura! Speravo, infatti, di poter aggiornare mano a mano il Blog da li', raccontandovi le emozioni a caldo che ciascun posto mi dara'. Pazienza, faro' il reporter come quelli di una volta: con taccuino e penna alla mano. Spero solo di ricordarmi come si scrive, perche' sono anni ormai che batto solo tasti di portatili...

Ocappa. Restate in ascolto, ci sentiamo tra poco piu' di una settimana! :-)))

mercoledì, aprile 16, 2008

Da Gianni

Fare una riunione di lavoro, alla quale partecipano anche il Dooca e altri vecchi colleghi della tua ex-ex-societa' e' gia' di per se' un gran privilegio. Ma gustarsi lo show in diretta di Gianni che spara soluzioni di internetworking criptiche al ritmo di una mitraglietta non ha prezzo. Oh! Giuro che non c'ho capito un'acca (confido molto nell'amico malmostoso, ma cosa sara' 'sto "ragno"??), ma in compenso ho passato un pomeriggio molto divertente. Dopo due anni in Torre "P", del resto, posso confermare che, per questa e altre ragioni, da Gianni si sta proprio bene!

PS: ...Ma invece chi e' questo "Massimo"??? ;-)

venerdì, aprile 11, 2008

La nuova SACE non mi piace!

Vi raccontavo solo pochi giorni fa dell'ottima iniziativa del comitato di quartiere per la zona 30 a Valtesse San Colombano. Ebbene, l'attiva comunita' di Valtesse batte un altro vigoroso colpo, questa volta diretto contro la realizzazione del nuovo progetto di trasformazione dell'area SACE di Bergamo: e' nato (anche su Internet) il comitato anti "Torri Gemelle" della Conca Fiorita!

Eh gia', pare che il nuovo progetto - attualmente allo studio da parte della commissione tecnica urbanistica del comune - preveda un raddoppio delle volumetrie previste dal progetto di trasformazione originario e che siano state inserite due torri (parzialmente destinate alla nuova sede della SACE) da 45 e 50 metri di altezza. Considerate che questi edifici sorgerebbero praticamente sotto le mura di citta' alta, su un'area che si trova praticamente sul lato opposto della strada da cui ho scattato la fotografia in alto a sinistra. Un bel pugno nell'occhio. Anzi, diciamo pure uno sfregio per la citta' e soprattutto per un quartiere che gia' deve farsi carico dei disagi di uno Stadio, che - sotto vari punti di vista - e' tra i piu' problematici d'Italia.

Gia', lo Stadio... Mi devo decidere a fondare il comitato nymby perche' ce lo levino di torno... :-)))