martedì, agosto 21, 2007

Beato tra le babbe

Ne mancava solo una (peraltro, abbondantemente vituperata via sms), ma il weekend ad Andora tra le babbe (da sinistra a destra: Babbanella, Babbabazza, Babbagiullare, Babbabona) è stato comunque assai piacevole. Gente, sgranate gli occhi e ammirate 'ste quattro babbazze in costume: mica bau bau!

E a proposito di micio micio, ho conosciuto anche Aldo (gatto-bastardo, la r è arrotolata), incontrastato re della piazza. Sembra incredibile che gli sia passato sopra un camion: se la correva in lungo e in largo per il giardino di casa come niente fosse. Eh sì, queste babbazze oltre che belle sono pure bravissime veterinarie. E lo so che state pensando chi se ne frega, però andava rimarcato.



Qualcosa del weekend l'ha già raccontato Manu sul Blog del grandebabbo, con tanto di galleria fotografica. Io aggiungo il mio collage, nel quale compare il succitato Aldo che si gode l'ombra dentro alla fioriera, uno scorcio dalla splendida Villa Bazza nella quale siamo stati ottimamente ospitati e sfamati (memorabile, la grigliata in giardino di sabato sera), Capitan Bazzo alla guida del gommone e un'immagine-cartolina di Cervo, tipica perla della costa ligure.

E domani si vola in Spagna!!!

lunedì, agosto 20, 2007

405° anniversario dell'apparizione


ll 18 agosto 1602, a mezzogiorno, una misteriosa luce apparve nel cielo di Bergamo, emanando luminosi raggi che rischiararono - riportando all'originario splendore - un quadro di strada, appeso sul muro esterno di una casa del Borgo Santa Caterina e raffigurante la Madonna Addolorata con in braccio Gesù, deposto dalla croce. Molta gente assistette al fatto prodigioso e venne eretto il Santuario che è arrivato fino ai giorni nostri. Da allora, inoltre, ogni anno, il nostro quartiere è teatro di una grande festa, con fuochi d'artificio (i più belli della città), esibizioni canore, bancarelle, etc...

Come lo scorso anno, mi sono goduto lo spettacolo pirotecnico dell'anniversario numero 405 comodamente dai gradini di casa (abitare di fronte allo stadio avrà le sue scomodità, ma pure qualche plus!), in compagnia di un nutrito gruppetto di amici e parenti: 8 persone, +267% rispetto all'anniversario 404! Se il gradimento continua a salire di questo passo, l'anno prossimo dovrò mettere in piedi un servizio di prenotazione, onde evitare liti condominiali... ;-))

Tutti i dettagli sul miracolo del quadro, a questo link: http://www.santacaterinabg.it/santuario/storia.asp

Gertrude

Un post-postilla a quanto vi ho raccontato nell'ultimo articolo sul garage. Da Leroy Merlin ho comprato questa piantina grassa, che si aggiunge alla ormai folta vegetazione di casa: per ora l'abbiamo sistemata in salotto, accanto all'esperimento di Ananas nano, dal quale Manu si aspetta grandi cose. Non è bellissima?!? ;-)))

Credo che la chiamerò Gertrude.

Garage, la reconquista

Lo so che a voi sembrerà semplicemente un garage e che vi sembrerà stupido dedicare un post a questo argomento. Bè, se aveste potuto vedere in che condizioni versava questo posto - da due anni in qua vera e propria discarica domestica, rifugium peccatorum per ferraglia, vecchi mobili, scatoloni di cianfrusaglie ammuffite - capireste immediatamente. A colpo d'occhio, tutto sarebbe stato più chiaro. Purtroppo, le buone idee spesso arrivano quando ormai è troppo tardi per metterle in pratica (un pò come la risposta giusta durante un batti-e-ribatti, capita mai?) e così non mi resta che pubblicare la foto del garage dopo la "cura": il prima della "cura" lo lascio alla vostra immaginazione.

Da notare i due armadi a staffe mettalliche, acquistati per l'occasione da Leroy Merlin (quanto mi piace quel posto!) e montati venerdì mattina con l'aiuto di Mr. P: un piccolo lavoretto, ma ben fatto, che - unito alla successiva azione di reconquista dell'ordine perduto - mi ha dato grande soddisfazione, forse anche perchè ho finalmente portato a termine qualcosa dopo i noiosi ozii dei giorni attorno a ferragosto.

Accidenti, Manu, mi hai attaccato la malattia del fare! A ridateme la pennichella!!!

giovedì, agosto 16, 2007

Ferragosto 2007

Mi ricordo di un anno, in cui ero piccolo e servivo messa. C'era ancora Padre Salvatore, che per me era come un santo e a cui volevo moltissimo bene. Celebrava nella chiesetta di fortuna, costruita in fretta e furia in una spianata di terra attigua alla chiesa parrocchiale, che era divenuta inagibile, dopo il terremoto. Le pareti erano di latta, lamiere infuocate nel giorno di Ferragosto. Non per questo la gente mancava al comandamento, ma anzi gremiva devota la chiesetta fin quasi a farla scoppiare (molti rimanevano fuori, senza poter entrare). E io, dall'altare, guardavo stupito tutte quelle facce compite, gli abiti belli, le scintille e il fuoco dell'aria di festa.

Mi ricordo di altri anni, in cui ero adolescente e il Ferragosto lo passavo al mare. Era il giorno della battaglia dei gavettoni. Tutto aveva inizio nel primo pomeriggio e durava delle ore, durante le quali ci si rincorreva come matti, facendo inbufalire Carlo, il bagnino dello stabilimento Asciutti, si preparavano agguati e si cadeva in quelli altrui, infradiciandosi dalla testa ai piedi. Tanti amici ed un solo bersaglio: la ragazza per cui da giorni avevi perso il sonno e che in alcun modo potevi colpire... Al tramonto, il gioco è finito da un pezzo e l'allegria cede il passo all'inquietudine, che poi a quell'età significa tristezza: dietro alle cabine, il tuo amico sta pomiciando e sembra essere il vincitore di una giornata che a te, invece, ha lasciato solo un grande senso di vuoto. Ferragosto: l'estate volge al termine ormai per tutti, dopo aver emesso i suoi verdetti.

Eh, tuffi nel passato. Del Ferragosto 2007, invece, non ricorderò probabilmente nulla. Bergamo è una città deserta e la giornata è stata del tutto inconcludente. Persa, come dice Manu. A distanza di tre giorni, l'unico fatto rilevante è ancora quello della fine dell'Elbina...

Domani voglio fare 1000 cose. Saluti a tutti!

martedì, agosto 07, 2007

Milano San Cristoforo, terra di nessuno - 3

Milano San Cristoforo, terra di nessuno, parte terza! ...E poi basta, perchè non è che posso riempire il blog di spade, spadine e mozziconi vari. Vabbè il giornalismo di frontiera, però che schifo! Questo è lo scenario che si presentava una settimana fa a noi pendolari: il cartone-giaciglio, in realtà, stava in mezzo al corridoio già da un paio di settimane. Questa settimana lo hanno rimosso. Bontà loro...