martedì, aprile 24, 2007

Odio la CISA

Da oltre 20 anni, la CISA è l'autostrada che mi porta in vacanza: dovrei amarla, non vi pare? No, invece mi fa inchianare i nervi, per dirla in gergo dialettale (mi capita sempre quando sono in preda ad un attacco di sindrome S.R.C. [presente il malessere che ti coglie dopo un paio d'ore di guida sulla Salerno-Reggio Calabria? Ecco, quello]. Ogni volta un cantiere aperto in qualche punto tra Berceto e Aulla e ogni volta code infinite, come fosse il più classico dei lunedì lavorativi sulla A4. Però è domenica e sono pure in ferie, cxxxo!

Il bello è che sul sito della suddetta autocamionale, ci hanno pure scritto che stanno lavorando perchè

"...diventi in pochi anni [entro il 2010] una moderna autostrada, con elevati standard di comfort e sicurezza [e che dunque] ...i lavori in corso non possono non causare disagi, pur in presenza dell'adozione di tutte le misure e gli accorgimenti tecnici del caso".

Traduzione: come minimo vi beccate altri 3 anni (certo, tre! come no?!) di sicuro inferno. Ora mi scarico il modulo "Gentile cliente, confrontati con noi", gli metto l'url di questo post e lo consegno al casellante di Berceto, con tanto di sentita dedica: odio la CISA! Sgrunt!

E perfavore, ora procuratemi un malox.

venerdì, aprile 20, 2007

Reportage dalla Corsica - parte III

E' proprio vero. La Corsica non è semplicemente un'isola, ma una montagna in mezzo al mare. Non so chi abbia coniato questa definizione (che non è certo mia, devo averla letta sulla guida o da qualche parte su Internet), ma vi assicuro che è del tutto appropriata. La gita nell'interno, fino a Corte, non ha potuto che rafforzare questa impressione: del resto - giusto per fare un esempio - la vallata del fiume Asco, con lo sfondo della vetta innevata del Cinto (2700 m) è tutto un susseguirsi di gole vertiginose e scoscese pareti di roccia incombenti sulla strada, come fossimo sulle alpi, tanto da ricordarci in certi punti i "nostri" Orridi della Valtaleggio (per carità quelli sono anche peggio!). E pensare che solo a pochi km di distanza c'è il mare...

Già, il mare. Avevamo promesso la puntata sul mare e allora cominciamo pure con la galleria fotografica. La prime tre immagini che pubblichiamo si riferiscono a quella che a nostro avviso è la più bella spiaggia dei paraggi: Bodri (in alto a sinistra, vista dalla collina di Corbara), poco più a ovest dell'Ile Rousse. Certamente presa d'assalto dai turisti durante la stagione estiva, in questo periodo dell'anno è un paradiso di pace, profumi e colori: le foto parlano da sole.

A proposito di Ile Rousse... che spettacolo! Un asteroide caduto dal cielo? Un pezzo di montagna rotolato fin giù al mare? Chissà, fattosta che quel promontorio rosa a forma di Y messa di traverso sembra non avere nulla o poco a che fare con la terraferma che ha di fronte. La conca principale racchiude però un caleidoscopio di colori brillanti e vivaci e acque chiare di una bellezza senza fine.

E poi, e poi, e poi... Potremmo proporvi una carrellata di fotografie di scorci mozzafiato che ci ha regalato la strada che corre lungo la costa tra Calvi a Porto, ma ci limitiamo a pubblicare i tre eloquenti esempi riportati sopra. Eeehhh queste immagini da sogno ci ripagano del pensiero di quanti euri in benzina e gomme ci sta costando questa vacanza...

Infine, chiudiamo con Calvi, la bella cittadina che - come Genova, Cogoleto, Mocònesi, Cuccaro Monferrato, Savona, Pradello, Bettola, oltre che Felantix (Maiorca) e un'altra decina di città catalane - vanta i natali di Cristoforo Colombo. Si è rivelata davvero una base azzeccata per le gite di questa settimana di vacanza e consigliamo a tutti anche il residence Le Rateau Bavoir di monsieur Robert (soprattutto in questa stagione, con i prezzi sotto controllo...).

Vabbè, anche questa sera è arrivata l'ora dei saluti e per noi, oltretutto, si avvicina - siggghhhh!!! - la fine di questa splendida vacanza... Au revoir!

giovedì, aprile 19, 2007

Reportage dalla Corsica - omaggio a Sant'Antonino

Cotti da una giornata di sole, questa sera siamo troppo stanchi per scrivere il post dedicato al mare. Però c'è tempo e modo per un omaggio a Sant'Antonino, il paese più antico della Corsica: un gruppo di casette serrate fra loro, in equilibrio sulla roccia, che dominano - dall'alto della montagna - la gran parte della regione della Balagne. Che vista superba...

mercoledì, aprile 18, 2007

Reportage dalla Corsica - parte II

Ragazzi che roba, questa Corsica! Sulla costa, spiagge di sabbia grossa e bianca con acqua cristallina e all'interno strade che s'inerpicano senza fine tra catene montuose impervie (alcune vette sono innevate anche durante l'estate) e paesaggi mozzafiato, con canyon rossastri dalle forme bizzarre e foreste di conifere e latifoglie a perdita d'occhio che rivestono le pendici dei monti dalla cima fino al livello del mare. Talvolta, di quando in quando, s'incontrano paesini sperduti di case color ocra e, non di rado, qualche mucca solitaria che pascola l'erba che cresce sui cigli della carreggiata. Questo è il nord-ovest dell'isola, per lo meno: in questi giorni, lo stiamo esplorando palmo a palmo!

L'immagine qui sopra si riferisce alla strada interna D81 che collega Calvi a Porto: sono "solo" 75 km di distanza ma ci vogliamo circa due ore per completare il percorso: una bella faticata, con una miriade di tornanti (uno si stressa già dopo pochi zoom in preview su google maps!) Attenzione, se avete con voi una macchina fotografica e ispirazione da vendere, allora vi ci vorrà molto di più di due ore (ma sì, fatevi scappare la mano: siete in vacanza, no? Che altro avete da fare?!). L'immagine qui in basso, invece, è stata scattata poco prima del tramonto, praticamente sopra Calvi (la lingua di terra che si vede è quella della Punta della Revellata). Nota: non era nostra intenzione, nel tornare da Porto, percorrere anche la D81bis, che sarà pure panoramica e romantica, ma ha aggiunto altri 30 km di curve da volta-stomaco alla già abbondante scorpacciata di curve simili... Morale: occhio alle doppie indicazioni dei cartelli!

L'ultima foto di oggi si riferisce alla camminata di questa mattina attraverso il sentiero che segue il corso del fiume Fango, vicino alla località Taruelli. La gita ci è stata consigliata dai nostri vicini di casa che ne sono tornati - a ragione - entusiasti. La valle del fiume (che a dispetto del nome, è limpidissimo) è ricca di scorci incentevoli e si snoda tra rocce rossastre, modellate dall'acqua in forme incredibili, cascate e pozze, vegetazione e fiori di vari tipi e colori.

Purtroppo non siamo ne' attrezzati ne' grandi amatori di questo genere di cose, ma se vi piace camminare, scalare, fare trekking, etc... la Corsica è sicuramente il posto giusto per voi! Chiaramente, occorre anche procurarsi delle cartine topografiche decenti, viceversa si corre il rischio di non sapere quanto manca alla meta e di dover tornare indietro sui propri passi, come è successo a noi, per evitare di perdersi del tutto... ^_^

Vabbè... Nella prossima e probabilmente ultima puntata, promettiamo di pubblicare qualche fotografia del mare: the least but not the last... Merita, merita!!!

Alla prossima!

martedì, aprile 17, 2007

Reportage dalla Corsica - parte I

Il Dooca insegna: anche in vacanza bisogna sforzarsi di non perdere la sana e buona abitudine del blog. Anzi, forse è soprattutto in vacanza che bisognerebbe postare testi e immagini a profusione, cosicchè chi è laggiù in città possa ricevere notizie più ricche ed espressive di veloci e stringati sms. Le cose da raccontare sono tante, da dove cominciamo? Ma dall'inizio, naturalmente!

La prima tappa della nostra vacanza è stata Alvignano. E qui vogliamo subito rassicurare tutti i curiosi che ci hanno telefonato e chiesto a più riprese notizie sull'esito dei lavori di rifacimento di Piazza San Pietro: è quasi pronta e sta uscendo una meraviglia! Allego (in alto) testimonianza fotografica: volendo ci si ricava pure un bel poster! :-))

Altra novità riguarda il vecchio bar [che fu del nonno] sulla piazza, che ha completamente cambiato aspetto, dopo i recenti lavori di ristrutturazione. A dire il vero, i rivestimenti esterni in rame non ci hanno convinto, però la tettoia fa la sua figura e, secondo indiscrezioni, sembra che gli interni siano diventati "chiccosi" (purtroppo non abbiamo potuto verificare di persona, perchè chiuso per ferie). Per il resto, giudicate voi: allego all'uopo seconda testimonianza fotografica.

Mentre eravamo ad Alvignano, c'è scappata una gita a Napoli, come da tradizione, ed una a Gaeta, dove invece non eravamo mai stati prima. Per la posizione dominante sul golfo, le lunghe spiagge, la rocca con le sue torri (inaccessibile!), la bella cattedrale gotica sopraelevata (chiusa e impalcata!) e quella meraviglia della natura che è il promontorio della "montagna spaccata", Gaeta potrebbe passare come una delle perle del Tirreno. Peccato, invece, che trasmetta quel senso di trascuratezza e incuria! Urge un intervento di riqualificazione.

E passiamo a Roma. Mi scappa quasi una lacrimuccia se ripenso al "mio" Ciccio e alla bella ospitalità che lui e Rosanna ci hanno offerto tra venerdì e sabato. Rimpatriata gustosissima, grazie anche alla splendida torta di mele! Speriamo di poter ricambiare quanto prima la cortesia in quel di Bergamo... Una passeggiata in città alta regala suggestioni diverse (ma non per questo meno intense) da quelle che si provano tra le piazze e le monumentali ed affascinanti scenografie della città eterna. Vorra' dire che punteremo tutto su intimita' e  romanticismo!

Tralasciamo di raccontare della breve tappa viareggina e delle turbe gastro-renali capitate a Manu, per altro non meglio localizzate o definite: ringraziamo la provvidenza che ci voleva ospiti di zii medici... Aggiungiamo solo che per una notte abbiamo davvero temuto di non poter salpare per la Corsica: già mi vedevo lunedì - cane bastonato - dietro la mia triste scrivania milanese... E invece eccomi qui (vedi foto), domenica mattina, regolarmente sul ponte della nave, già in posizione tattica acchiappa-sole.

Bè ora s'è fatto tardi, direi che il resto ve lo raccontiamo nella prossima puntata. Seguiteci!!!

venerdì, aprile 06, 2007

Pesce d'aprile III - by Carletto


Ultima della serie. Tra l'altro questa cade proprio a figiuolo: ieri la fiancata destra della mia povera macchinina è stata "accarezzata" con assai poca gentilezza dal muso di un altro veicolo guidato da un pischello neo-patentato, che forse s'è lasciato distrarre da qualche gonnella, come il Veliero della vignetta. Il tipo - colto da grande e improvviso panico - ha tentato pure la fuga, ma purtroppo per lui il suo veicolo ha riportato i danni più seri ed è rimasto incastrato contro la mia vettura, fino al sopraggiungere di Manu & di tutti i suoi colleghi. Constatazione amichevole e tanti saluti.

Che sfortuna! Lunedì partiamo per le sospirate ferie e ci toccherà viaggiare belli e ammaccati. Ma la cosa davvero ridicola è che avevamo ritirato la macchina dal carrozziere solo due giorni fa, dopo che ce l'avevamo portata per una piccola botta (nello stesso punto!!!) procurata da quel "disastrino " della mia cognatuzza (che saluto affettuosamente ;-)). Macumba? O casualità? A voi il giudizio (a me i danni & le seccature...).

Buona Pasqua a tutti!!!

martedì, aprile 03, 2007

Quantum-dots, promessa del... 2005

Ma quanto siamo avanti io & e il mio amico Marcuzzo??? ;-)))

Nel maggio del 2005, durante un convegno organizzato dal Politecnico di Milano, dedicato al tema "Elettronica con la Plastica", durante il quale si parlava anche di pannelli solari polimerici, ponemmo una domanda sui Quantum Dots e sulle prospettiva di questa tecnologia, che in quel momento era in fase di prima sperimentazione nei grandi laboratori di università come la University of Toronto. Pur non conoscendo a fondo la questione, avevamo letto abbastanza circa i lavori di pionieri come Sargent & Scholes per farci entusiasmare dall’idea di poter programmare - grazie alle infinite possibilità di manipolazione dei materiali aperte dalle nanotecnologie - una nuova generazione di semiconduttori, in grado di attivare la conversione fotovoltaica della luce in corrente elettrica a lunghezze d’onda scelte a piacere (anche nell’infrarosso, che corrisponde a quasi il 50% dell’energia emessa dal sole). Da quei reticoli cristallini non più spessi di 100 nm (l'immagine esemplificativa, l'ho presa dal sito dell'americana Evidentech), in definitiva, la promessa di ottenere energia pulita, con efficienze altissime e a bassi costi. Ci guardarono come fossimo due marziani.

Oggi, a praticamente due anni di distanza, leggo sul corrierone la notizia che Technology review (la prestigiosa rivista del M.I.T. che da oltre un secolo promuove la comprensione delle tecnologie emergenti, analizzandone i risvolti sociali, commerciali e politici) ha annoverato i Quantum Dots ad uso fotovoltaico tra le 10 tecnologie più promettenti del 2007. Mai scelta fu più azzeccata!!! Per chi vuol farsi un’idea più precisa, suggerisco di leggere questo articolo che avevamo scovato all'epoca e che "illumina" sulle potenzialità insite nei Quantum Dots e per chi non si accontenta e vuole approfondire può accedere alle pubblicazioni di Sargent & Co. su Quantum Dots ed effetto fotovoltaico. In Rete, comunque, si trova molto altro.

Bene, non rimane altro che aspettare che questa nano-promessa si trasformi in grande-realtà e auspicare che il nostro bel paese d' 'o sole sappia giocare un suo ruolo e trarne vantaggio. Dal vostro HiTechScouter (che non è un motorino), per oggi è tutto! ;-)