lunedì, febbraio 26, 2007

Carnevale sambista

A distanza di una settimana, ma comunque gustose, pubblico alcune delle foto scattate alla festa di Carnevale dei sambisti [la compagnia di San Bartolomeo]. Nella foto grande:

- Io, in versione "Doctor House";
- La bella indiana (mancava il neo sulla fronte);
- Lo sceicco seriano Abdul-George;
- She Sheriff

Belli no? Buon inizio settimana a tutti!

sabato, febbraio 24, 2007

Un salto del Montone a Bombay

L'amministrazione comunale di Bergamo ha deciso che la Tangenziale est non verrà realizzata (il progetto è considerato non più idoneo ai requisiti), pur consapevole di rinunciare alla considerevole cifra di 17 milioni di Euro già stanziati dalla Regione. In realtà, l'amministrazione chiede di finanziare altre opere stradali ed in particolare il collegamento tra asse interurbano e circonvallazione.

Nel frattempo, anche il Comitato Pendolari Bergamaschi ha alzato la manina e, nel pieno del suo diritto (come noto riunisce persone che si battono per il miglioramento del servizio ferroviario), ha chiesto alla Regione di destinare quei soldi al famoso Salto del Montone. Alla base di questa richiesta c'è infatti la preoccupazione che se non si fa quest'opera si rischia non solo di non beneficiare di alcun miglioramento nonostante raddoppio e quadruplicamento, ma di veder addirittura peggiorare la situazione, come ho spiegato in questo articolo.

Ora la palla passa alla Regione, che farà le sue valutazioni e ci dirà quali sono le priorità per il trasporto regionale.

Dal canto mio, mi auguro solo che chi dovrà scegliere lo faccia con coscienza; il che per me significa da una parte tenere conto della voce di chi ormai paragona senza troppi complimenti la pianura padana a Bombay (l'ultimo dossier WWF parla di "città diffusa" e di megalopoli in movimento, per l'esorbitante mole di traffico su quattro ruote) e dall'altra parte del fatto che gli investimenti su strada sono aumentati del 25% negli ultimi dieci anni e, contemporaneamente, quelli su rotaia diminuiti del 2%. Non conoscevo i numeri, ma li porto tatuati sulla pelle.

E qui (come dice Lubrano) la domanda sorge spontanea: vuoi vedere che le due cose non sono scorrelate? Vuoi vedere che i problemi di congestione del traffico sulle strade (e, conseguentemente, di inquinamento! Signori, ma che aria respiriamo a Milano???) non si risolvono costruendo nuove mega arterie interurbane ma mutando segno alle strategie di investimento: +25% alle rotaie e -2% alle strade?

Io direi di provare e sostengo l'idea del comitato, tanto peggio di così non si può andare (su questo, almeno gli amici dell'A4, concorderanno! ;-)).

Il dibattito in seno al Comitato però è aperto...

venerdì, febbraio 23, 2007

Art. 68

Art. 68 della Costituzione Italiana: "I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni".

Del resto, quando sbagliano a votare, non tutti sono disposti ad ascoltare le loro giustificazioni... Per rendervene conto, leggete l'articolo del Corrierone dedicato alla storia del "comprensibile cazzotto".

giovedì, febbraio 22, 2007

Soppressione... delle lamentele

Per il ciclo "trasporti e pendolarismi vari", eccovi una pagina di diario che dovrebbe far riflettere.

Ieri sera ero in compagnia di moltissimi pendolari sul binario 5 di Milano Lambrate, in attesa del treno che ci doveva riportare a casa, quando è arrivato l'annuncio che il treno era soppresso per via di un guasto (un altro!). Solitamente, in questi casi, si leva un "ooohhh" di stupore e rabbia fra la gente ed invece ho percepito solo qualche mugugno sommesso fra i miei vicini. Curioso... Non ci ho dato troppo peso, ma in effetti si trattava del primo segnale.

Il secondo segnale è arrivato questa mattina, via email. Anzi, senza email: neppure un messaggio o due righe di protesta a Trenitalia da parte della nostra attivissima mailinglist. Stranissimo! Un covo di rompi... incalliti e grafomani come il nostro CPB, che non fiata e gliela fa passare liscia?!? Oh popolo pendolare, che ti succede mai? Non starai mica gettando la spugna? Non ti starai supinamente rassegnando al malo andazzo? No, gente, non è normale che ogni tanto (spesso) si rompa un treno! Non è normale che si debba buttare nel ce..o un'altra mezz'ora, in aggiunta alle numerose ore di viaggio che già dobbiamo farci quotidianamente! Non è normale... O no? Forse il pazzo sono io, che alla fine ho scritto alle ferrovie, che li maledico anche dal blog e che mi ostino a credere che si possa e si debba pretendere un servizio migliore.

Perchè in questa nostra povera Italia inefficiente e fanfarona converrebbe a tutti, non solo a noiatri pazzi.

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martedì, febbraio 20, 2007

Ciclostazione a Bergamo!

E' con grande piacere che do una notizia - credo in anteprima assoluta, ma presto uscirà un articolo anche sul sito del CPB - che farà felici i ciclo-ferro-pendolari bergamaschi: presto a Bergamo nascerà una ciclo-ferro-stazione, o come la chiamano semplicemente gli ideatori del progetto, una "CICLOSTAZIONE". Ecco, in breve di che si tratta:

- L’obiettivo dell'iniziativa è quello di realizzare uno spazio attrezzato privato ove offrire diversi servizi a chi raggiunge o lascia la stazione di Bergamo con la bicicletta. Un modello di riferimento è realizzato presso la stazione di San Donato milanese (a cui si riferisce questa fotografia presa da vivimilano.it)

- Il primo passo di questo progetto passerà attraverso l'installazione di un container ufficio/officina sotto una delle tettoie dell'attuale parcheggio della stazione, grazie al quale verrà offerto il servizio di riparazione. Il resto delle tettoie rimarrebbe spazio pubblico, ove si potrà continuare a parcheggiare liberamente le biciclette.

- Il progetto prevede anche l’installazione di un secondo container da collocarsi nel cortile del dopolavoro ferroviario e da adibire a magazzino, grazie al quale verrebbero offerti i servizi di parcheggio custodito, noleggio, bicicletta di cortesia (noleggio di fortuna, per chi la bici guasta), infopoint sulla ciclabilità cittadina. Molto utile, per chi vuole godersi Bergamo in modo diverso, pratico ed ecologico.

Il progetto partecipa al bando "Giovani idee cambiano l'Italia" del Ministero delle Politiche Giovanili ed è portato avanti da un gruppo di giovani ragazzi bergamaschi, appassionati delle due ruote e dotati di grande sensibilità per le tematiche sociali e non si tratta solo di Critical Mass: per la ciclostazione, stanno studiando una collaborazione con il Nuovo Albergo Popolare Bonomelli - un istituto che a Bergamo accoglie e recupera le persone con forti disagi, persone che provengono dalla strada e che hanno vissuto forti esperienze d'emarginazione - finalizzata ad inserimenti lavorativi di alcuni ospiti nella ciclostazione. , no?

Ai ragazzi, che ho personalmente avuto modo di incontrare, vanno gli incoraggiamenti di tutto il CPB e i miei in particolare. Chiaramente io parlo come parte mooolto interessata: al di là dell'utilità, dell'originalità e della sintonia di obiettivi (mobilità sostenibile...), un vantaggio indotto dalla presenza della Ciclostazione nell'area parcheggi delle biciclette sarà quello di tenere lontani quei marcioni che si rubano i nostri catorci a pedali o i vari pezzi di ricambio.

La storia delle manopole brucia ancora... ;-)

lunedì, febbraio 19, 2007

Carnevale di Ivrea

Vi segnalo che oggi, in prima pagina sul NYT (dove campeggia questa foto), c'è un bell'articolo dedicato al Carnevale di Ivrea. Chissà che effetto fa agli americani il foto-racconto della battaglia delle arance e l'apprendere che dietro questa messa in scena popolare c'è la storia di Violetta e del Conte-tiranno Raineri, che secondo la leggenda fu decollato dalla bella mugnaia proprio la notte in cui pretendeva di esercitare il medioevalissimo diritto dei signori, l'odioso jus primae noctis... Per lo meno scapperà un: how crazy these italians are! E come dargli torto? Dal vivo, la battaglia tra i soldati sui carri e i popolani delle cinque piazze appare ancora più pazzesca di quanto la si possa immaginare sentendo i racconti di amici e colleghi eporediesi. Inutile tentare di descrivere quel lento procedere dei carri tra due ali schierate di folla, mentre un nugolo di proiettili-arance vola in tutte le direzioni, come uno sciame impazzito di vespe: è da vedere!

PS per quelli che si stanno chiedendo com'è che leggo il New York Times: tranqui, belli! Sò tropp' internaziunalo... Uno degli sfidanti task 2007 è quello di fare un bel ripasso di Inglese e così, da qualche settimana, al posto del Corrierone (che, by the way, spesso sembra esserne una provincialissima imitazione), come home page del mio browser c'è il principale quotidiano della Grande Mela. A dire il vero, è già tanto se leggo i titoli e le didascalie delle figure... Bè, da qualche parte bisognerà pure iniziare! ;-)

giovedì, febbraio 08, 2007

Brutta, bruttissima sensazione

Stamattina camminavo lungo il sottopassaggio ai binari di Milano Lambrate, illuminato a giorno dai neon. Ero da poco sceso dal solito treno, evidentemente sveglio ma avvolto ancora nella nuvola del sonno e mi stavo dirigendo verso il solito binario dove passa la coincidenza. D'un tratto, ho avuto un dubbio. Non so cos'è stato, forse la luce, la gente, il libro che stavo leggendo ieri notte e che ho ripreso in mano durante il viaggio, la stanchezza... Un barlume di coscienza ha interrotto gli automatismi e come smarrito mi sono guardato attorno, cercando qualcuno o qualcosa che potesse dare una risposta alla domanda: che momento della giornata è questo? E' mattina e sto andando al lavoro o è sera e sto tornando a casa? In quell'istante, avrei creduto a chi mi avesse detto l'una o l'altra cosa.

Quando ho realizzato che era mattina, ho avuto una brutta, bruttissima sensazione. Accidenti, la vita pendolare mi ha alienato fino al punto di non sapere precisamente dove sono e cosa faccio?!? Poi mi sono calmato e sorridendo tra me e me ho pensato che la situazione era buffa e non meritava tutta questa attenzione: fosse mattina o fosse sera la cosa - in fondo - non mi riguardava poi così tanto. Prima del tempo ci sono io. O no?

Vabbè, gustatevi 'sta riproduzione di Musante ("L'uomo del tempo"), che è uno spettacolo!