lunedì, dicembre 17, 2007

Zeitgeist di Dino & Manu

Cosa cerca la gente su Google? Ce lo dice puntualmente alla fine di ogni anno lo Zeitgeist ("spirito dei tempi"), il report pubblicato dal colosso di Moutain View. Per il 2007, ai primi tre posti abbiamo iPhone, Badoo e Facebook: tre cose che non mi hanno praticamente neppure sfiorato. Mi devo preoccupare? Nient’affatto. Anzi, quest'anno, lo Zeitgeist ve lo voglio proporre io: sto per svelarvi – con il prezioso aiuto di shinystat - le piu’ bizzarre parole chiave (per la precisione, parlerei di “espressioni”) che in questi 12 mesi vi hanno portato sul blog di Dino&Manu. Pronti? Via! Ce n'e' per tutti i gusti…

Area 51
fioriera aliena
cactus mutazioni

Arte & Cultura
valutazioni quadri di francesco musante
il bacio dell'alpino quadro autore
spiegazione dell'assunta di tiziano conservata a venezia
i principali temi trattati del giovane holden in 10 righe
il vendicatore cechov riassunto
analisi dei papaveri monet

Calcio
quanto viene pagato cordoba?
risultati partite cempion [sic!]

Consulenza legale
modello domanda al sindaco per risarcimento di una caduta su strada accidentata
pizzeria da asporto sentenze

Crisi di coppia
incomprensioni tra moglie e marito
non sei più l'uomo che ho sposato
non so se é la donna giusta
test uomo giusto

Denunce sociali
bambini che lavorano in miniera di schilpario
piazza piola milano polveri sottili
ricettazione biciclette rubate verona

Domande di Passaparola (sezione: "aiuto da casa")
il ruolo dei parroci cattolici del vercellese e le lotte delle mondine fra 800 e 900
dov'e' la spiaggia dove si svolge una scena di manuale d'amore
perchè campanone di bergamo alta suona 100 colpi?
pennichella da quale dialetto regionale proviene
macerando limone acqua e zucchero cosa ci esce

I "torbidi"
mandate a letto i bambini
la paziente insaziabile rar
blog mostraci moglie vm18
cerco annunci personali di universitarie studentesse che vogliono conoscere amici
teneva la porta aperta della doccia mia cugina di 13 anni
ndr: no email- incontratevi in chat
guardoni melzo

Lavoro
sto lavorando
cerco lavoro: il stipendio di un guardiano notturno di un albergo
cerca lavoro prov como da svolgere a casa propria trascrivendo indirizzi
regole per apertura di una dependance in hotel a bergamo
discorsi di commiato per pensionamento di un collega free
veterinari disoccupati
bastardi dentro aziende
[ppt] il lecchino

Messaggi in codice
aggiornamento alessandro bazzo là dal di ha lasciato cifra

Notizie dal mondo
barcellona pozzo di gotto moglie scoperta dal marito attraverso una telecamera(video)
stretto di gibilterra avanza novanta metri ogni anno
video asteroide caduto nausea brasile

Omosex
perche hai sposato una donna?
galleria foto uomini super anziani gay
sottopassaggio lambrate gay
principesso

Proverbi
è più facile scendere una collina che scalarla signficato

Salute & Alimentazione
pressione puo dare sintomi di tappare le orecchie con fischio
quando si manifesta un attacco di gotta conviene stare a riposo?
liquame ematico arancio
valori nutrizionali pizzoccheri
valori nutrizionali kebab
indice glicemico delle giuggiole

Scienza & tecnica
tubo neon lavorato con fiamma ossidrica
pompetta per uso alimentare zac zac
metodo migliore camicia stucco prima di pitturare
cilindretti a spillo della cisa e schede tecniche
come fare l'impronta dell'asino di santa lucia
formula per fare le puzzolente di carnevale

Superstizione & dintorni
se buttano il riso a terra invece che agli sposi porta male?
danza macabra sacerdote pergamena
paraculati al bingo esistono?
macumba pesce
blog di teschi

Varie
bergamo roccaforte leghista
scimmie rupestri gibilterra
festa de noiatri roma programma 2007
chiedere il cellulare alla sorella
combattere gli acari della polvere nei materassi con rimedi biologici
immagini e foto di tutte le razze più variopinte di galli domestici
emule download barcellona pozzo di gotto
ciao anonimo come ti chiami io cinzia tu

Buone feste!!! :-)

sabato, dicembre 01, 2007

La cura del ferro per Bergamo

Quest'estate e precisamente il 28 Giugno, la Giunta comunale di Bergamo ha depositato agli atti di Palazzo Frizzoni il Piano Urbano della Mobilità (P.U.M.), un documento di indirizzo contenente le linee guida per lo sviluppo della mobilità dei prossimi dieci anni all'interno del territorio comunale e hinterland. Tra i principali obiettivi del P.U.M.:
  • ridurre i consumi energetici;
  • aumentare i livelli di sicurezza del trasporto;
  • minimizzare l'uso individuale dell'automobile privata,
  • aumentare la percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi
  • incrementare la capacità di trasporto e soddisfare la domanda di mobilita' della popolazione
Tra le proposte contenute nel piano colpisce il ruolo centrale che la Giunta ha assegnato alle ferro-tramvie, intese come il vero cuore pulsante del sistema-trasporti di domani. Una scelta strategica che risponde pienamente agli obiettivi del P.U.M ed in particolare all'esigenza di assicurare alla citta' nel medio-lungo periodo piu' mobilita', ma con il minor impatto economico, sociale e ambientale possibile.

A distanza di ormai qualche mese, Legambiente ha organizzato un convegno per sostenere la necessita' di scommettere sul ferro, dal momento che non si tratta soltanto di una scelta efficace, ma e' l'unica scelta possibile per un contesto di mobilita' come quello lombardo che gia' oggi appare al collasso. E come pendolare e utente dell'A4 non posso che essere d'accordo. Il Comitato Pendolare Bergamaschi e' stato invitato a dire la sua, in quanto profondo conoscitore e giudice sovrano (in quanto rappresentante della Clientela!) dell'attuale realta' ferroviariaria e cosi' - indegnamente - mi sono offerto di rappresentarlo. Conoscete la mia passione per i temi ambientali, come potevo dire di no? E cosi' ho preparato il contributo che trovate di seguito e che ho il piacere di condivedere con voi. Buona lettura! Certo, se avete la pazienza arrivare fino in fondo! ;-)))

Due parole sul CPB
Il Comitato Pendolari Bergamaschi e' un’organizzazione spontanea che ha come obiettivo il miglioramento del servizio sulle linee ferroviarie che interessano il nodo di Bergamo. Si è costituito nell’autunno del 2000 e la sua prima iniziativa è stata la raccolta firme per sollecitare il raddoppio della linea Bergamo - Treviglio. Da allora si batte per il miglioramento del servizio sulle linee ferroviarie che gravitano attorno al nodo di Bergamo. Nel nostro statuto abbiamo indicato che l’ammodernamento delle infrastrutture e dei servizi ferroviari e' una condizione necessaria e prioritaria per garantire una mobilità ed uno sviluppo sostenibili nell’ambito del nostro territorio. Il CPB, in definitiva, e' costituito da persone che viaggiano in treno anche perche' nel treno ci credono.

Qualche numero sulla realta' pendolare bergamasca. Con oltre 28,000 persone che ogni giorno, in media, transitano dalla stazione, Bergamo e' la quinta per flusso passeggeri tra le 103 stazioni d'Italia di media grandezza (dati fornititi da Centostazioni), la prima in Lombardia, dopo le stazioni milanesi di Lambrate e Porta Garibaldi. Si tratta di un dato davvero sbalorditivo (e poco conosciuto), che dimostra chiaramente come la ferrovia oggi rappresenti una risorsa fondamentale per l'economia dei trasporti del nostro territorio. Un dato ancora piu' sorprendente se si pensa che sono davvero tanti i problemi e i disservizi che quotidianamente affliggono le migliaia di persone che ogni giorno per elezione o meno si affidano ai servizi ferroviari delle FFSS! La simpatica gif animata che trovate in apertura sul sito del Comitato Pendolari della Milano - Novara, da questo punto di vista, e' una meravigliosa e simpatica sintesi della situazione: certe volte, ci sentiamo trattati proprio come bestie! :-)))

Il servizio ferroviario di oggi
Bergamo oggi si trova al centro di una rete ferroviaria caratterizzata da quattro direttrici: Treviglio, Carnate, Lecco e Brescia. Le prime due consentono di raggiungere Milano; la direttrice di Treviglio consente, inoltre, di raggiungere Cremona.



Si tratta delle linee storiche di Bergamo, nate 150 anni fa e rimaste praticamente inalterate, fino ai giorni nostri. Anzi, per dire la verita', in alcuni casi si e' proceduto a "mutilare" la gia' non troppo estesa infrastruttura. La linea di Brescia, ad esempio, nacque con doppio binario ma nel 1919 uno dei due binari venne smantellato e mai piu' reintegrato. La linea di Treviglio subi' la stessa sorte a meta' del secolo scorso e i pendolari bergamaschi hanno dovuto attendere fino il luglio del 2005 per vedersi restituire il maltolto. L'opera e' costata alla collettivita' oltre 500 milioni di euro e quel che e' peggio e' che, nonostante tutto, e' risultata essere incompleta: come noto, e' entrata in esercizio senza un raccordo (a raso o a scavalco) con le nuove linee del quadruplicamento Treviglio - Pioltello.

Come se non bastasse, le nostre linee sono ampiamente sottoutilizzate: la Bergamo - Brescia, ad esempio, e' sfruttata solo al 50%, mentre le due linee per Milano offrono complessivamente un numero di collegamenti pari a 41 (circa una relazione e mezza disponibile ogni 1000 passeggeri, contro, solo per fare qualche raffronto, le 2,5 di Brescia, le 3,4 di Como e le 18,3 di Pavia). Con l'orario di Dicembre, come effetto del taglio dei costi operativi deciso da Trenitalia, le relazioni potrebbero addirittura scendere a 36 (vedremo se il Governo riuscira' a scongiurare questo scempio). A tutto questo si aggiunge che alcune delle nostre linee, come quella per Milano via Carnate, superano costantemente la soglia di tolleranza fissata dalla Regione per l'indice di affidabilita' dei treni (i.e.: le linee per le quali si verifica che il 5% dei treni sfora i 5 minuti di ritardo sull'orario di arrivo previsto nell'arco di un mese vengono classificate come linee caratterizzate da un servizio non affidabile, il che fa scattare un bonus per la clientela che acquista gli abbonamenti del mese successivo ad un prezzo scontato di oltre il 20%).

Anche per quanto riguarda la velocita' commerciale dei convogli Bergamo - Milano, i dati non sono certo esaltanti: in media, i treni viaggiano a 58 km/h (68km/h sulla via Treviglio e 48 km/h sulla via Carnate), un dato di poco superiore alla media regionale dei treni pendolari su Milano dai vari capoluoghi (55 km/h). Da questo punto di vista, quello che fa piu' specie non e' tanto il raffronto tra le varie citta', quanto piuttosto il dato assoluto: ci vuole davvero troppo tempo, nel 2007, per fare quei 50 km che ci separano da Milano! E soprattutto, i tempi di percorrenza Bergamo - Milano non subiscono variazioni sostanziali da almeno cinquant'anni, cioe' da quando e' stata elettrificata la linea, il che fa molto pensare...



Il grafico che riporto qui sopra e' frutto di uno studio personale sugli orari ufficiali Trenitalia e da una misura di sintesi di quanto detto fino a questo punto a proposito del nodo ferroviario di Bergamo. Il confronto con gli altri nodi-capoluogo di provincia della Lombardia in merito a numerosita' dei collegamenti su Milano e velocita' commerciale media non da adito a dubbi: Bergamo usufruisce di un servizio di collegamento a Milano piuttosto scadente (il punteggio ottenuto e' il piu' basso dopo quello di Mantova).

In questo quadro poco confortante, tuttavia, cogliamo da qualche tempo incoraggianti segni di un'ineversione di rotta: da una parte, sui tavoli della politica e delle amministrazioni regionali e locali, registriamo una sempre maggiore attenzione ai temi del trasporto su ferro, che ha gia' prodotto risultati importanti come il raddoppio della linea di Treviglio, il Quadruplicamento treviglio - Pioltello e l'introduzione delle linee suburbane convergenti a Milano (qualcosa si muove!); dall'altra, sul campo, cominciamo a beneficiare delle nuove infrastrutture che hanno migliorato sensibilmente la qualita' dei nostri viaggi. Naturalmente, sono ancora tante le cose che occorre ancora fare...

Le promesse del P.U.M.
La "cura del ferro" promossa dalla Giunta prevede l'attivazione una serie di nuovi servizi e infrastrutture che elenco di seguito:
  • Entro 2007 (marrone) - Apertura stazioni di Stezzano, Levate e Arcene;
  • Entro il 2008 (rosso) - Linea 1 Valle Seriana Bergamo Stazione – Albino. Nuovo orario Trenitalia, con treni diretti veloci per Milano e treni suburbani tra Bergamo e Treviglio che toccano le nuove stazioni di Stezzano, Levate e Arcene. Treni suburbani S5 per Milano/Varse attestati a Treviglio;
  • Entro il 2011 (verde) - Adeguamento linea e servizio metro leggera Ponte S.P. – Albano S.A. con apertura di nuove stazioni intermedie. Linea 2 di Valle Brembana. Bergamo S. Fermo – Villa d’Almè. Dorsale merci dell’Isola (Terno – Capriate), integrata con la futura linea merci da Seregno (vedi sotto);
  • Entro il 2016 (viola) - Gronda ferroviaria Nord – Est Seregno – Levate (linea per trasporto merci provenienti dal Nord Europa/Svizzera). Linee 3 Bergamo Stazione – Ospedale. Linea 4 Bergamo Stazione – Aeroporto di Orio al Serio;
  • Dopo il 2016 (blu) - Linea 5 Villa d’Almè – Ponte S. Pietro e Linea 6 Albano – Trescore.
A questi, si dovrebbe aggiungere entro il 2008 il raccordo a raso tra linee del raddoppio e nuove linee del quadruplicamento ed entro il 2013 la realizzazione del Salto di Montone al bivio di Treviglio, di cui nel P.U.M. non si parla. La situazione complessiva e' schematizzata nella figura sottostante (confronta il codice colore).


Il risultato finale e' quello di una estesa rete di collegamenti suburbani lungo le principali direttrici di traffico che insistono sul nodo centrale di Bergamo, completata (in figura non lo si coglie) dalle nuove linee tramviarie interne alla citta'.

Detto che ogni singola opera, chiaramente, deve essere valutata nel dettaglio, facendo un'attenta valutazione dei costi e dei benefici e nel rispetto del contesto in cui si inserisce, l'unico difetto che puo' trovare un pendolare di vecchia data come me guardano macroscopicamente la mappa riportata in alto e' che si tratta solo di un progetto su carta e che ci vorranno molti anni prima che diventi realta'. Da una prima analisi, il P.U.M. sembra effettivamente disegnare una soluzione rispondente a quelle esigenze di sviluppo della mobilita' in modo sostenibile sul nostro territorio di cui si parlava all'inizio dell'articolo.

Prima di passare alle conclusioni, una nota a proposito dell'apertura stazioni di Stezzano, Levate e Arcene e piu' in generale sui tempi di realizzazione delle opere indicate dal P.U.M.. In realta', la messa in esercizio di queste opere sliterra' per lo meno al 2008. Il comune piu' vicino al traguardo con un lancio previsto per la prossima primavera e' Arcene, che - giocando d'antcipo su Ferrovie - ha chiesto ed ottenuto di poter procedere in autonomia nella progettazione e nella gestione dei fondi stanziati dallo Stato e originariamente destinati al gruppo guidato da Moretti. A questo punto, resta da capire se con la revisione degli orari di Giugno 2008 verranno effettivamente introdotti dei servizi metropolitani di collegamento tra Arcene e Bergamo/Treviglio o, piuttosto, se l'introduzione di questo tipo di collegamenti verra' rimandata al momento in cui saranno pronte anche le stazioni e le opere accessorie dei comuni di Stezzano e Levate. Il rischio, insomma, e' quello di dover aspettare ancora tanto. Il caso delle stazioni sopra citate fa nascere una considerazione di carattere piu' generale, tanto semplice, quanto importante: un progetto che aspira al successo e al raggiungimento di certi obiettivi non deve essere caratterizzato soltanto dalla validita' delle idee che lo muovono, ma anche da tempi certi (e possibilmente rapidi) di esecuzione. Viceversa si perdono soldi ed efficacia.

Conclusioni
Naturalmente, tra il dire ed il fare - come si sa - c'e' di mezzo il mare e nessuno lo sa meglio di noi pendolari che da anni (molte decine) attendiamo risposte concrete ai problemi di sempre. La linea 1 della valle seriana e' cosa ormai fatta, ma quali garanzie ci sono che verra' effettivamente realizzata la metropolitana di superficie tra Ponte e Albano? E poi qualcuno ha ancora notizie dei finanziamenti o di una pianificazione certa non solo del Salto del Montone ma anche piu' banalmente del collegamento a raso a Treviglio tra linee del raddoppio e nuove linee del quadruplicamento?

In questo quadro incerto, vogliamo comunque inserire alcune richieste per i nostri amministratori e per gli attuatori e gestori delle opere che si andranno a realizzare:
  • Qualita' dei servizi, che comprende la frequenza e velocita’ dei collegamenti, le misure di sicurezza a bordo e in stazione, la manutenzione dei convogli e la pulizia in vettura, la competenza e preparazione del personale viaggiante, la corretta progettazione degli spazi in stazione (scale, barriere architettoniche) e delle vetture (posti a sedere, finestrini, climatizzazione, etc...), l’informazione a bordo, in stazione, sui canali telematici… sempre e rigorosamente a costo zero!
  • Integrazione tariffaria e incentivi all'utilizzo del mezzo pubblico (piu' politiche di sostegno al mezzo pubblico, oltre che politiche contro l'utilizzo del mezzo privato);
  • Coordinamento degli orari del trasporto locale cittadino con gli orari Trenitalia;
  • Piu' sinergia tra treno, stazione e bicicletta;
  • Sempre, sempre, sempre... Attenzione alla clientela!!!
Concludo citando Legambiente, che ci ha gentilmente invitato al convegno e a dire la nostra. Secondo il rapporto “Ecosistema Urbano 2008”, Bergamo risulta la seconda citta’ d’Italia per qualita’ della vita: il CPB lavora a fianco di chi VUOLE e CREDE che si possa puntare ancora piu’ in alto…

giovedì, novembre 15, 2007

Ma perche' parlo???

Neanche il tempo di dire che la questione del parcheggio mi sembrava meno problematica del previsto che ...tzac! Eccoti la prima multa sul parabrezza dell'auto il martedi' mattina, per sosta vietata causa lavaggio strade notturno, dopo che lunedi' sera avevo girato molte volte a vuoto prima di trovare un buco libero... Speriamo sia anche l'ultima!!! :-((( (Milano...xxx...xxx...)

sabato, novembre 10, 2007

Prima settimana meneghina

La prima settimana meneghina e' trascorsa molto bene. L'appartamento e' carino, anche se un po' troppo piccolo (circa quaranta mq) per poterlo definire in termini assoluti "comodo". Certamente, per quello che serve a noi in questi pochi mesi, e' piu' che sufficiente. In due parole: semplice e funzionale. Intanto, abbiamo scoperto un plus di pregio che cancella ogni dubbio su quanto ci sentiamo coccolati nella sistemazione che ci ha dato mamma Voda: la colazione con cappuccio, brioches alla crema e al cioccolato e succo d'arancia! Una bella botta di vita, ogni mattina.

Non avevo mai provato prima d'ora l'ebrezza di vivere a soli dieci minuti d'auto dal lavoro (coi mezzzi, me la cavo in una mezz'oretta): un sogno, abituato come sono a mettercene dai novanta in su. Il tempo risparmiato in viaggi e' finito, almeno in parte, nel sonno: la mattina mi alzo alle 7:30 (ma sto valutando di prendermi il lusso di svegliarmi alle 8:00). ll resto del tempo lo sto dedicando invece all'ufficio, che purtroppo continua a non essere il solo luogo in cui lavoro: giovedi' ho spento il pc che era quasi l'una... alla faccia di tutti i bei discorsi del capo sul fatto che non dobbiamo superare le otto ore e che se capita ci spettano i recuperi.

Per Manu, la situazione non e' altrettanto ideale, perche' ci sono 38 km da fare, sia all'andata che al ritorno (circa quarante minuti di strada); se non altro, pero', la posizione del residence e' ottimale per imboccare l'autostrada e il traffico non sembra essere drammatico. Anche la questione del parcheggio sembra essere meno problematica del previsto: speriamo che non sia un caso. Il vero problema e' farla uscire dalla clinica per un'ora decente, in modo da non cenare troppo tardi. Ci stiamo lavorando.

Per ora non abbiamo ancora sfruttato a pieno il dopo-cena. Solo mercoledi' ci siamo decisi a fare due passi in giro, ma piu' che perderci nei meandri della splendida libreria Mondadori (a tre piani!) poco distante da casa, aperta fino a mezzanotte, non abbiamo fatto. Settimana prossima ci organizziamo meglio: ehi! Veliero, Dooca, Mirko & Co. tenete accesi i cellulari che abbiamo intenzione di farci sentire. Tra due settimane, invece, avremo la prima cena di progetto, post-canvass (ragazzi, si lancia la fase 1!) e la faremo al ristorante armeno caldeggiato da Hovsep, con buona pace di Giacomo.

A presto!

mercoledì, ottobre 31, 2007

Halloween a San Cristoforo

Un ciclo-ferro-pendolare che si rispetti, il 31 Ottobre, giorno di Halloween, trova sempre il modo di viaggiare in una carrozza-zucca come quella della fotografia (grazie Marco!) qui accanto. E' una questione di stile, come farne senza?

Carissimi, in realta' Halloween e quest'ennesima chicca che solo la stazione di San Cristoforo poteva offrire sono solo un pretesto per annunciarvi che nei prossimi quattro mesi smettero' i panni del ciclo-ferro-pendolare bergamasco e indossero' quelli del bauscia ciccia-nebbia meneghino: ebbene si', lascio Bergamo per trasferirmi a Milano! Per essere piu' precisi, alloggero' (anzi, alloggeremo, visto che verra' anche Manu) in un residence in zona De Angeli, tutto a parametro zero: l'operazione e' interamente sponsorizzata, infatti, da Mamma Voda, secondo gli accordi presi al momento dell'ingaggio. Un bel colpaccio, indubbiamente. Ma tenete a bada lingua ed invidia. Sappiate che Mamma Voda - alla fin fine - non regala proprio niente e se da un lato dispensa dall'altro pretende: eccome pretende (diglielo, tu, Veliero)! Qui dentro ragionano a "pane e frusta" e fino ad ora posso garantire che ho assaggiato quasi solo frusta. Insomma, avrete pur notato che persino il Blog e' dimagrito, no!?!

Un altro inverno a Milano, pensa te, dopo quelli passati in Via Donatello prima con Vic e poi con Ciccio: non pensavo che ci sarebbe stata una seconda volta. E con Manu, poi!!! Zitti, va', che se tutto va bene, forse io e la mia mogliettina abbiamo trovato il modo di vivere sotto lo stesso tetto per l'intera settimana! :-)))

Buon Halloween!

sabato, ottobre 27, 2007

16x5x2

E sono due. Fortuna che settimana prossima, prendendo il venerdi' di ferie, scatta il Santo Ponte! Be', in questi casi la devozione e' d''obbligo.

sabato, ottobre 20, 2007

16x5

zzz... rroonn.... zzz... rroonn...
Yaaawnnn... Quanto fa 16x5??? Fate il calcolo e scoprirete quante ore ho lavorato questa settimana... E ora scusate, ma torno al mio da fare: devo rimettere assieme i pezzi...
zzz... rroonn... zzz... rroonnn...

lunedì, ottobre 15, 2007

Bergamo d'argento a EU2008

E poi uno si chiede perche' mi faccio tutti quei km per tornarmene ogni sera nella mia Bergamo... Leggetevi il rapporto Ecosistema Urbano 2008 di Legambiente e capirete:

Al secondo posto [dopo Belluno, ndr] si piazza un’altra sorpresa, un’altra città del settentrione: Bergamo. La scalata della città lombarda parte da lontano, era 30° nel rapporto Ecosistema Urbano 2006 e 22° nell’edizione 2007. Bergamo balza sul secondo gradino del podio grazie ad un miglioramento in molti degli indicatori chiave della ricerca, dalla qualità dell’aria, dove
abbatte la media di concentrazioni di NO2 e scende lievemente anche nei valori delle polveri sottili, al trasporto pubblico, dove aumentano i viaggi per abitante all’anno e i mezzi a basso impatto ambientale, passando poi per la percentuale di raccolta differenziata che cresce dal 42% della scorsa edizione al 44% di oggi. Crescono esponenzialmente anche le certificazioni ambientali per le imprese (Iso 14001) e gli indici legati all’eco management e alla partecipazione ambientale, mentre nelle politiche energetiche la città lombarda si comporta egregiamente segnando punti in tre dei quattro indici legati alle rinnovabili e teleriscaldamento [...].

Che emossione: la mia Bergamo seconda citta' piu' vivibile d'italia per il 2008! Queste sono notizie che ripagano di tante sofferenze pendolarizie, come alzarsi un'ora prima dei colleghi la mattina, fare colazione, lavarti e vestirti con tempistiche fantozziane, essere schiavo di treni che se sei in orario se la prendono comoda loro, ma quando sei in ritardo tu sono gia' partiti. E' la rivincita di chi nonostante tutto ci crede ancora e la sera se la pedala per via Camozzi, contento di rivedere la sua citta' accovacciata ai piedi delle sue montagne.

E poi, sara' che sono ciclo-ferro-pendolare, sara' che mi sto lanciando nel fotovoltaico, ma in qualche modo sento che questo risultato e' anche un po' mio e ne vado fiero. Fierissimo. Vabbe' ho fatto la mia sbranfata, pero' - mi venga una polmonite! - stasera dormo con le finestre spalancate e mi gusto l'aria della mia bigi, alla faccia di chi storce il naso e se la ride.

E l'anno prossimo, non ce n'e' per nessuno: puntiamo al primato di EU2009. Pota!

domenica, ottobre 07, 2007

domenica, settembre 23, 2007

Auguri, Vic & Anita!

E vedrete che filmato... Il giovane Spieldberg delle valli bergamasche questa volta ha superato sè stesso! Buon viaggio, sposini!!!

venerdì, settembre 14, 2007

VDAY a Bergamo... e mi pareva!

E mi pareva in effetti che Bergamo avesse risposto al V-DAY in modo particolarmente pronto! Il Beppe ha pubblicato la mappa delle firme da cui si evince che Bergamo da sola ha contribuito con più di 5700 firme, decima città in Italia in questa speciale classifica. In dettaglio:
  1. Roma -> 21165
  2. Bologna -> 19752
  3. Firenze -> 11200
  4. Milano -> 10000
  5. Genova -> 7800
  6. Palermo e provincia -> 6700
  7. Treviso e provincia -> 6400
  8. Napoli -> 6200
  9. Padova -> 5756
  10. Bergamo -> 5743
Notavo che le prime 9 città/province hanno però una popolazione di gran lunga superiore a quella del solo capoluogo orobico e dunque non c'è proporzione tra numero di residenti e firme raccolte: Roma, tanto per fare un esempio, è giusto una ventina di volte più popolosa, ma in proporzione ha raccolto solo un settimo delle nostre firme. Se penso poi che sabato in via venti molta gente non ha firmato per il semplice fatto che i moduli erano finiti o le code troppo lunghe...

Insomma, bergamaschi, popolo di qualunquisti o popolo di riformisti? Popolo che sfiducia o popolo che si entusiasma? Moralisti disimpegnati o idealisti generosi (siamo sempre la città dei mille, del resto)? Certamente, in fila ai banchetti del V-DAY c'erano tutti questi sentimenti ed è difficile capire quali prevalgano fra la gente. Di certo c'è che Bergamo è da almeno vent'anni la capitale italiana dell'esasperazione politica, basti pensare al fenomeno Lega, che da queste parti ha le sue roccaforti storiche.

Poi, come sempre, a voi lettori l'ardua sentenza.

martedì, settembre 11, 2007

Parafanghi & marcioni

Cari ciclo-ferro-pendolari, avevo detto che era solo questione di tempo e così - purtroppo - è stato: ieri notte i soliti ignoti hanno "spazzolato" i parafanghi dalla bici Teo, come sempre parcheggiata a San Cristoforo. Povero Teo! Non molto tempo fa gli avevano smontato un freno. Sì, solo uno: che anime buone! Si vede che l'altro al momento non serviva. Per lo meno, così, riesce ancora a girare.

Mi chiedo a chi la rivendono 'sta roba?!? Al supermercato i parafanghi costano 5 € e su eBay non hanno mercato. Sono proprio dei marcioni. E la prossima vittima potrei essere io e la stagione delle piogge si avvicina...

Fortuna che la mia cognatuzza mi ha appena regalato un completo tipo tucano diluvio di ultima generazione: termosaldato, impermeabile, resistente, indistruttibile e persibno elegante. Signori, con quest'ultimo upgrade, al prossimo acquazzone, me la pedalo fischiettando! ;-)))

domenica, settembre 09, 2007

V-Day a Bergamo

Forse neppure il Beppe si aspettava che il V-DAY avrebbe avuto un successo di tali proporzioni. Le due immagini qui sopra testimoniano la situazione attorno alle 18:30 davanti alle due tende allestite dai ragazzi del meetup di Bergamo, all'inizio di Via XX Settembre: una folla di gente in coda su quattro file, determinata a dare comunque un contributo nonostante la notizia che l'obiettivo delle 50,000 firme necessarie per decretare il successo dell'iniziativa fosse stato già raggiunto e ampiamente superato nel corso della mattinata. Una scena sorprendente, che ha caratterizzato tutta la giornata, dall'apertura dei gazzebo fino a tarda sera. Poco prima di mezzanotte, infatti, sono tornato sul posto con Manu, che voleva firmare e anche a quell'ora ha fatto coda.

Staremo a vedere cosa ci dirà il Masaniello genovese dalle pagine del suo Blog, che al momento non è stato ancora aggiornato. Non ho dubbi che i numeri di questo originale 8 Settembre risulteranno strabilianti, soprattutto in considerazione del fatto che i media ufficiali non hanno dato il men che minimo spazio all'iniziativa. Un SILENZIO VERGOGNOSO, imbarazzante, inaccettabile, che la dice lunga sulla libertà di stampa nel nostro paese.

Del resto, comunque, le idee oggi corrono soprattutto su Internet e il successo di questa manifestazione è il successo anche di nuovi strumenti di comunicazione, come i Blog. Che "La Casta", dunque, strilli pure in TV, tanto è in rete che si progetta il futuro...

sabato, settembre 08, 2007

Il giubbino che non ho perso

Breve racconto a cronometro di una Trenitalia che una volta tanto funziona, anche se non del tutto. Però ci accontentiamo.

Ore 08:35, scendo a Lambrate, dal treno 2618 delle 07:49 proveniente da Bergamo e diretto a Milano Centrale. Dopo qualche minuto, mi rendo conto di aver sbadatamente lasciato sul treno il mio giubbino. Panico! Teo suggerisce di tentarne il recupero: proviamoci...

Ore 08:55, salgo sul successivo treno 2578 per Milano Centrale e raggiungo il capotreno, a cui spiego la situazione. A destinazione, troverò ancora il treno 2618 (e soprattutto, il mio giubbino)???

Ore 09:00, grazie al palmarino di cui è dotato, il gentilissimo capotreno del 2578 verifica la situazione e chiama il capotreno del 2618, esponendo il problema. Comincio a sperare.

Ore 09:05. Arriviamo in centrale, sul binario accanto a quello dove è parcheggiato il 2618. Ad attenderci, il capotreno del 2618 con in mano il mio giubbino. Bingo! Missione compiuta.

Ore 09:10, decido di strafare. Dieci minuti più tardi parte il treno per Parma che, secondo l'orario, dovrebbe riportarmi a Lambrate per le 09:25, ossia un minuto prima che sopraggiunga il treno per San Cristoforo: proviamoci!

Ore 09:30, scendo a Lambrate. Coincidenza persa. Pace: mi toccano metro+tram e cinquanta minuti di viaggio, invece che venti comodi comodi...

Ore 10:20, entro in ufficio. Fantastico!!! Il capo non c'è. In fondo, a tutto c'è rimedio!!! ;-)))

mercoledì, settembre 05, 2007

Gibilterra e la Costa de la Luz

Se aspetto ancora un pò a raccontarvi di Gibilterra, non mi resterà neppure più un briciolo delle impressioni a "caldo" che volevo trasferirvi: il rientro in ufficio è stato di quelli tosti e mi sono già quasi dimenticato il sapore delle vacanze. Approfitto, dunque, di questa serata "libera" per completare il resoconto che vi avevo promesso, sperando di farlo in modo degno.

fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza


Il mio racconto di Gibilterra può iniziare da questi famosissimi versi della Divina Commedia. Ricordate? Nel canto XXVI, Dante incontra Ulisse, che gli narra l'incredibile racconto del suo ultimo viaggio per mare, quello che gli sarà fatale. L'eroe ha appena attraversato con la sua nave le Colonne che Ercole eresse nel corso della sua X fatica (...da la man destra mi lasciai Sibilia, da l'altra già m'avea lasciata Setta... cioè Siviglia e Ceuta, Spagna e Marocco, insomma le due sponde dello stretto di Gibilterra) e usa quelle parole per spronare la ciurma, convincendola a proseguire il viaggio e l'esplorazione dell'ignoto.

Lo stretto di Gibilterra appare proprio così: una porta verso l'ignoto. Arrivando da Malaga in autostrada, superate le ultime colline presso San Roque, fin da lontano vedrete stagliarsi all'orizzonte un'enorme roccia piantata nelle acque, una colonna possente, un imperturbabile guardiano di navi che transitano fra due continenti. Ed è veramente una grande emozione raggiungere la rupe di Calpe e mirare, dall'altra parte, la sagoma altrettanto possente dell'altra colonna, il monte Abila e il profilo delle vicine terre d'Africa. Scattare una foto dal faro di Europa Point è una gioia.

Noi lo abbiamo fatto dopo aver percorso con la nostra auto prima il versante est e poi il versante ovest della penisola, immaginando che fossero collegati. In realtà, Sir Herbent Road è una strada a fondo chiuso e quindi, una volta arrivati in fondo, abbiamo capito che non avevamo altra possibilità se non quella di tornare indietro.

In realtà, quel piccolo contrattempo si è subito rivelato essere un autentico colpo di fortuna, perchè è stata l'occasione per un incontro molto ravvicinato con un vivace gruppo di bertucce, gli abitanti più famosi della colonia britannica. Gibilterra è l'unico posto in Europa in cui le scimmie vivono allo stato brado, tuttavia non è così facile avvistarle all'interno o anche solo ai margini del centro abitato. E invece, eccole lì davanti a noi! Sul tetto di una macchina in sosta ce n'erano addirittura quattro: tutti giovani esemplari, intenti a giocare fra loro nei modi più bizzarri. Sembrava di assistere ad uno spettacolo del circo: le bertucce utilizzavano il parabrezza dell'auto come scivolo, il cofano come tappeto per capriole e lo specchietto retrovisore come perno per dondolarsi. Più in là, su un muretto, una coppia di esemplari adulti, che si sono invece esibiti in una performance di altro tipo, diciamo così... dalle finalità pseudo-riproduttive. Dall'altra parte della strada, un'altra femmina con un piccolo in spalla, si arrampicava oltre uno steccato alla ricerca di un posto più appartato. Dopo aver goduto delle bellezze del creato e assistito a queste simpatiche scenette, ogni altro cosa c'è sembrata superflua. Abbiamo lasciato Gibilterra, dopo un giretto su Main Street (il centro, con tutti i suoi negozietti stile Livigno) di neppure un'ora.

Siamo così arrivati ad Algeciras per le 19, giusto in tempo per goderci l'ultima ora di sole nella piscina del nostro Hotel (il Reina Cristina), un quattro stelle immerso in uno splendido parco, con tutti i confort di cui vorresti godere al termine di una vacanza bella quanto stancante. Consigliato! La sera siamo andati a mangiare un boccone presso Getares, un borgo poco distante, con diversi ristoranti e bar sul mare. Nota di costume: occhio al Bobi, il parcheggiatore-abusivo! Sistemate la macchina a distanza debita ed ignorate la sua presenza: non pagherete il pizzo! ;-) Anche a Tarifa c'è capitato qualcosa del genere: paghi il parcheggio se incocci il parcheggiatore-abusivo/autorizzato, viceversa la scampi. Vi torna?

A proposito di Tarifa & dintorni! Tarifa è carina ed effettivamente ha dei bei negozietti, come dice la Lonely Planet, a cui però vanno tirate le orecchie perchè "Tarfa", segnalato in pompa magna, è in realtà una gran sola. Piuttosto... che spiagge, gente! La Playa de los Lances è infinita ed è divertente vedere surfisti e gente con il Kite sfidare il gran vento nella Ensenada de Valdevaqueros. A pochi chilometri da Tarifa, in direzione Cadice, ma uscendo dalla strada principale, si incontra Bolonia che è una perla di rara bellezza, anzitutto per il suo mare cristallino e per la sua gigantesca duna di sabbia bianca (foto sopra): a scalarla sembra di essere nel deserto! Poi per il sito archeologico adiacente alla spiaggia, dalla quale sono emerse le rovine della città romana Baelo Claudia. Con il mare sullo sfondo sono davvero suggestive.

Chiudo infine con un consiglio pratico per i souvenir dall'Andalusia. Se in tutto questo girare, come noi, nulla vi avrà ancora convinto, fermatevi a Jerez de la Frontera, che è sulla strada del ritorno e ordinate un bicchierino di Sherry oloroso y dulce (un bel Solera, ad esempio). Sono certo che farà al caso vostro e vi sembrerà una buona idea portare a casa qualche bottiglia di quel vino liquoroso. Attenzione a non esagerare: da lì a Siviglia ci sono ancora diversi km.

Hasta luego!!!

domenica, settembre 02, 2007

Malaga e la Costa del Sol

Bè, si sapeva, la Costa del Sol non è fatta per noi e infatti non ci è piaciuta un gran che. Del resto, non si va lì per il mare, perchè non è certo dei migliori, nè per le spiagge, che sono grigie e sempre affollate. E non si va lì neppure per le bellezze paesaggistiche perchè - pur non escludendo che una volta ci siano state - oggi i 230 km di costa tra Motril e Gibilterra sono stati completamente rovinati dall'abusivismo edilizio. Le chiamano urbanizaciones e altro non sono che sterminate distese di villette monofamiliari, identiche e compattate in file parallele e anonime, ai margini delle città e dei paesini originari della costa. Le colline non ancora edificate sono ormai rare, ma su una buona parte di esse si vedono già le gru e gli scavatori all'opera. Pare che il fenomeno della cementificazione sia inarrestabile, nonostante gli scandali, le condanne per corruzione e le inchieste che hanno accertato come dietro al boom edilizio si nascondano gli interessi della malavita, che col mattone ricicla denaro sporco. Insomma, una gran vergogna, in tutti i sensi. E' chiaro che per gli stranieri che da diversi anni alimentano la domanda di case da quelle parti tutto questo non significhi molto. Del resto, come biasimarli? Inseguire il sogno di un pied a terre a Marbella, con tutto quel sole, vista mare, in cui trascorrere l'estate è più che lecito...

Insomma, la Costa del Sol oggi appare come un'oasi artificiale costruita per ricchi villeggianti e per gli amanti della disco e dei divertimenti della vita nottura. Se non siete fra queste due categorie, vi consigliamo di puntare senza esitazione su poche e ben selezionate mete: Nerja, per trascorrere una piacevole giornata di mare e Malaga per le vostre cene e le passeggiate serali.

A Nerja abbiamo trascorso buona parte della prima delle due giornate a nostra disposizione. Famosa per la sua magnifica balconata a strapiombo sul mare (tanto suggestiva che il Re Alfonso XII le affibiò il titolo di "balcone d'Europa", tutt'oggi vanto della città) e per le grotte con dipinti rupestri, che però non abbiamo visitato: non vi so dire, quindi, se valga la pena di visitarle. Quanto a noi, dopo le foto di rito, ci siamo dedicati all'arte della tintarella e, dopo pranzo, al giro dei negozietti, in cerca di souvenir.

Malaga ci è piaciuta tantissimo. Per certi versi, ci ha ricordato Barcelona e in effetti sono molte le analogie: il grande porto, attorno al quale si sta sviluppando una zona turistica, la presenza di una grande spiaggia cittadina (la Malagueta, come a Barcelona c'è Barceloneta), la presenza di colline panoramiche da cui gustare il panorama, i grandi viali alberati e le maestose vie centrali. Certo, bisogna precisare che Calle Marques de Larios non ha proprio nulla a che vedere con le Ramblas della capitale catalana, ma è comunque splendida: un vero gioiello! E poi a Malaga abbiamo fatto la più soddisfacente mangiata di tapas del viaggio e abbiamo anche avuto il piacere di ascoltare musicisti di strada eccezionalmente bravi.

Chiudo il post, consigliandovi caldamente il B&B "Good" di Adrian & Janet, a Benamocarra, piccolo paesino dell'entroterra di Malaga (precisamente, di Velez-Malaga), in cui siamo stati ospiti per due notti. Dal loro sito Internet, già si può intuire che l'ospitalità sarà ottima, ma dal vivo le cose andranno persino meglio, oltre le vostre aspettative. Loro due sono fantastici, molto disponibili, squisiti. La casa è accogliente, perfetta in tutto e in posizione comoda per gli spostamenti verso Nerja, Malaga, con auto privata. Una coppia che alloggiava nella stanza di fianco alla nostra, l'ha usata come base per una gita a Granada. La colazione è abbondante e deliziosa. I 55/€ notte sono una spesa ampiamente ripagata: molto più che "good", insomma!!!

Granada

Ve lo dico subito: nessun problema di parcheggio, a Granada (cfr. Siviglia e Cordoba) ;-)). La nostra sistemazione in città è stata l'Hostal Meridiano, convenzionato con un parcheggio molto ben segnalato e a due passi dalla pensione: in un attimo, abbiamo risolto il problema. Nonostante ciò, i giudizi sull'hostal che abbiamo espresso io e Manu sono stati alquanto differenti. Io ne sono rimasto più che soddisfatto, perchè è posizionato egregiamente, a due passi dalla Cattedrale, dalla quale si raggiunge in un attimo, a piedi, qualsiasi destinazione. L'ottimo rapporto qualità/prezzo (nota il prezzo: 38€/notte: imbattibile! e nota la connessione Internet a gratis: questa sì che è qualità!) e la simpatia e gentilezza del ragazzo alla reception hanno fatto il resto. Manu sostiene, invece, che la zona di Plaza de la Trinidad non era poi così sicura e che zone come le vie attorno a Plaza del Carmen sarebbero state senz'altro più carine. Boh, le donne hanno sempre ragione per cui datevi da fare, cercate altre soluzioni e poi, naturalmente, fateci sapere.

La città a me è piaciuta moltissimo: nel complesso, più delle altre. Le meraviglie della cittadella dell'Alhambra certamente sono quanto di meglio si può trovare in Andalusia, dal punto di vista artistico, ma l'atmosfera di festa, la vivacità, la cordialità che abbiamo respirato nel resto della città hanno certamente contribuito molto nel lasciarmi una bella impressione. Bisogna, poi, dire che probabilmente, non abbiamo visto Granada nei suoi giorni migliori: mi chiedo, ad esempio, che vista spettacolare si deve godere dal Mirador de San Nicolas, in cima all'Albayzin, quando non c'è l'opprimente cappa di caldo (foschia) sbiancante che abbiamo trovato noi. A parte le immagini costruite ad arte che si vedono sulle cartoline, scorgere l'Alhambra al momento del tramonto con ai piedi la città e sullo sfondo le cime della Sierra Nevada deve essere una gran cosa. Che ci volete fare, sono sempre stato romantico e contemplativo.

L'Alhambra... Per vederla ci siamo svegliati alle 5! Purtroppo, non c'è stato modo di prenotare due biglietti prima del giorno della visita e così alle 6 eravamo già in coda davanti all'ingresso, in compagnia di un nutrito (almeno una cinquantina) gruppo di ragazzi, in prevalenza americani. Qualcuno era lì con il sacco a pelo, il giaciglio su cui aveva passato la notte. La levataccia è stata dura, ma la ricompensa grande: l'Alhambra è l'apoteosi dell'arte moresca andalusa.

Davvero non si sa dove puntare l'obiettivo della macchina fotografica, perchè ti sembra sempre di escludere qualcosa, quando invece vorresti portarti a casa il ricordo di ogni metro quadrato di quelle minuziose, incomprensibili, affascinanti decorazioni, almeno quelle che adornano il Palazzo Nazaries. Ho cercato di inserire in questo post le più significative, ma ovviamente, nessuna di queste rende l'idea, per cui vi invito a visitare di persona il sito (consiglio: una telecamera vi darà senz'altro più soddisfazione e meno senso di frustrazione della macchina fotografica).

Terminato il giro dell'Alhambra, con i suoi favolosi palazzi e giardini, fate un giro anche dentro la Cattedrale di Granada, che ha un altare maggiore davvero notevole e che conserva una gigantesca pala con scuture lignee piuttosto curiosa e contestata: al centro la figura di San Giacomo di Compostela che appare in sogno ai cavalieri cristiani in sella ad un cavallo, armato di tutto punto, pronto a schiacciare e uccidere un moro infedele. Si tratta di una rappresentazione che ha suscitato e continua a suscitare le proteste della (grande) comunità islamica cittadina, ma a cui non si può rinunciare, perchè è parte integrante e importante della tradizione e della cultura cattolica spagnola. Piuttosto, bisogna concludere che Cordoba con la Mezquita e Granada con questo San Giorgio bellicoso siano due facce della stessa medaglia, due racconti della stessa pagina di storia.

Come sempre, vi invito a non perdervi l'articolo di Manu dedicato a Granada!

Cordoba

Cordoba = Mezquita? Per necessità, sì. Purtroppo, per noi questa equazione è stata tanto vera quanto poco è stato il tempo a nostra disposizione per visitare la città. Tutto nasce dal fatto di aver pianificato una tappa a Cordoba da una sola notte: un errore che abbiamo pagato facendo tutto molto di corsa e in modo alquanto stancante. Ma a peggiorare la situazione, ancora una volta, il problema del parcheggio: anche a Cordoba, le cose sono andate maluccio. L'hostal Osio (peraltro bellissimo e consigliato vivamente, sia per la posizione, sia per il fascino della struttura, sia per il rapporto qualità/prezzo), è convenzionato con un parcheggio privato "fantasma", nel senso che noi non siamo riusciti a trovarlo, nonostante avessimo ricevuto indicazioni piuttosto chiare. In compenso, ci siamo fatti due volte il giro della città (che per fortuna è piuttosto piccola), passando per diabolici sensi unici e stradine strette a rischio fiancata e alla fine, sconfitti, abbiamo posteggiato altrove, lontani il solito chilometro dall'hostal.

Capitolo Mezquita, la moschea-cattedrale di Cordoba. La bellezza di questo edificio riflette la bellezza e la complessità della storia che si porta dietro. Nasce come chiesa cristiana visigota, poi, dopo l'invasione araba dell'Andalusia e per oltre settant'anni (711-785), viene letteralmente divisa in due parti: metà assegnata al culto cristiano e metà al culto islamico. Poi l'emiro Abd al Rahman riscatta la metà cristiana e pone le fondamenta per quella che diverrà nel corso di due secoli una delle maggiori meraviglie dell'architettura e dell'arte islamica nel mondo.

Ma la storia non finisce qui. Nel 1236, dopo secoli di sanguinose battaglie, sacrifici, umiliazioni e sconfitte, i cristiani - guidati dal Re Ferdinando III di Castiglia e Leon (poi santificato!) - si riprendono Cordoba e una buona parte dell'Andalusia. Nonostante la cacciata dei mori, per tre secoli nessuno osa toccare la Mezquita, opera troppo bella per demolirla e rimpiazzarla con una cattedrale, come fu invece fatto a Siviglia. Finalmente, tra mille polemiche, si decide di costruire una cattedrale DENTRO la Mezquita, integrando le due strutture nel modo più armonioso possibile. Il risultato è artisticamente assai discutibile (qualcuno dice scellerato), ma ha per lo meno un altissimo e indiscutibile valore simbolico. In un'epoca come la nostra caratterizzata da tensioni con il mondo islamico, la Mezquita è un'oasi di cultura che insegna il rispetto e la convivenza pacifica fra le religioni. Un'eredità immensa, per l'umanità di ogni secolo.

Chiudo il post rimandandovi al corrispondente articolo "impressionista" di Manu dedicato a Cordoba e segnalandovi, infine, il museo dedicato a Julio Romero de Torres, pittore di Cordoba vissuto a cavallo tra l'800 e il '900 e celebre per gli splendidi ritratti di donne cordovesi, ritratte in pose lascive e molto sensuali. Può essere un buon diversivo, inoltre il museo è gratis. Anche le visite al museo de Belles Artes e al museo archeologico sono gratuite, però, non c'è un gran che da vedere e tutto sommato vi suggerirei di saltarli a cuor leggero.

Forza, non fermatevi qui! Il prossimo capitolo è dedicato alla ciudad màs bella: Granada!

sabato, settembre 01, 2007

Siviglia

L'impatto con Siviglia, prima tappa del nostro viaggio in Andalusia, non è stato sicuramente dei migliori. Sulle guide turistiche certe cose dovrebbero scriverle in modo limpido: non sperate di trovare un parcheggio libero sulla strada su cui affaccia il vostro hotel, dotatevi di navigatore satellitare con mappe dei sensi unici aggiornate, verificate presso il vostro albergo la disponibilità di un parcheggio privato a pagamento. Forse così risolverete il problema del parcheggio in meno di due ore o almeno non pagherete il servizio 20€/g, che è il prezzo che alla fine abbiamo pagato noi, quando - esasperati dal tanto girovagare a vuoto - abbiamo deciso di lasciare la macchina nel primo silos di turno, ad un chilometro di distanza dal (peraltro eccellente) hotel Corregidor.

Per il resto, di Siviglia vi posso parlare soltanto in termini entusiastici. Non avevamo mai ammirato prima d'ora architetture o palazzi in stile moresco, per cui immaginate lo stupore provato di fronte all'Alcazar e alle sue meraviglie: stanze finemente e completamente decorate con merletti scavati nella pietra e colorati, centimetro per centimetro, archi e colonne esili e graziose, piastrelle dai motivi geometrici (che ispirarono, tra l'altro, Escher) patios romantici con canaletti d'acqua e vasche per le abluzioni dove il tempo sembra fermarsi. Roba da perderci gli occhi! Siccome una foto vale più di 1000 parole, ne allego una che a me pare particolarmente significativa. Confrontate poi con le foto dell'Alhambra di Granada: lì il risultato è davvero sublime!

Da vedere assolutamente anche la Cattedrale, una delle più grandi del mondo, principale monumento della/alla reconquista cristiana della città. Il complesso della chiesa è caratterizzato dalla presenza di numerose opere d'arte e di ingegno: anzitutto, la maestosa tomba di Cristoforo Colombo (per lo meno si sa dove riposa, 'sto benedetto navigatore! Quanto ai natali, come sappiamo, c'è molta più confusione...), l'immensa pala d'altare della cappella maggiore, gli sfarzosi tesori delle sacrestie e naturalmente la Giralda, la torre campanaria ed ex minareto islamico, con le sue 34 rampe - no gradini! - di ascesa e con l'annesso ampio patio de los naranjos. Dalla cima della torre si gode senz'altro del migliore panorama della città, che peraltro, a mio giudizio, è più bella vista dal basso.

In generale, tutto il centro storico è assai gradevole, con piazze e strade (come Calle Sierpes, in particolare) animate dal passeggio e locali gremiti di giovani fino a tarda sera. Tutto entro la cornice di palazzi eleganti e lussuosi negozi, con vetrine in cui spiccano meravigliosi scialli per signora, ventagli e splendidi abiti da sera. Confermo che Siviglia è molto calda, ma nonostante tutto si può girare il centro anche nelle ore centrali della giornata, grazie all'ombra creata dai teloni frangi-sole issati tra un palazzo e l'altro o nel bel mezzo delle principali piazze. Un colpo d'occhio curioso e comunque gradevole.

Una vera meraviglia, neppure troppo pubblicizzata, forse anche perchè rimane un pò ai margini del centro storico, è l'edificio semicircolare in mattoni rossi che si trova in Plaza de Espana, costruito in occasione della fiera internazionale che si tenne a Siviglia nel 1929: le linee armoniose della piazza e i deliziosi e colorati decori in ceramica (il ponticello a metà della piazza è semplicemente favoloso!) creano un risultato finale superlativo. Ci abbiamo sprecato quasi un rullino da 128 mega! ;-)

Altro sito di interesse, questa volta dal punto di vista archeologico e storico, è Italica, prima città romana costruita in Spagna da Scipione l'Africano e dai suoi veterani, che si trova ad una decina di km dal centro Siviglia. Il grande teatro romano, l'estensione dell'area, gli splendidi pavimenti delle abitazioni vi fanno intuire l'importanza che doveva avere questa città all'epoca in cui vi nacquero gli imperatori Adriano e Traiano. Se siete appassionati a questo genere di escursioni, sappiate che sono diverse le località andaluse ricche di testimonianze, a cominciare da Cordoba (di cui parlerò tra breve), che conserva l'impianto romano, oltre che uno splendido ponte sul rio Guadalquivir e Bolonia (la Baelo Claudia romana), posta sulla costa, tra Tarifa e Cadice, che ospita un sito archeologico molto suggestivo (cfr il post dedicato a Gibilterra e Costa del la Luz).

Storia, dominazioni straniere e tanta arte. Sì, ma Siviglia non è solo una città museo. Anzi, come tutta l'Andalusia, è una realtà tutta da vivere, soprattutto la sera, quando si esce per gustare deliziose tapas e bere sangria o assistere ad uno spettacolo di flamenco cantato e/o ballato nei locali della città. A questo proposito, non posso esimermi dal ringraziare Santa Lonely Planet: il "La Carboneria" si è rivelata una dritta-chicca fantastica! Si tratta di un locale (tablao) dove si assiste gratuitamente ogni sera a spettacoli dal vivo di flamenco: la qualità non è assicurata, ma a noi è andata gran bene. Folla in delirio, soprattutto per la danza scatenata del donnone di questa foto.

Unico rammarico, non aver potuto vedere la corrida. Gli spettacoli cominciano a settembre e in questo periodo è tutto chiuso. Peccato! Molta gente - probabilmente a ragione - crede che la corrida vada abolita. Prima di giudicare, però, vorrei conoscerla e vederla da vicino. Chissà, forse prima o poi una scappata a Madrid...

Ok. Ora vi lascio con l'invito a leggervi anche il bellissimo articolo di Manu su. La versione impressionista dei fatti completa - meravigliosamente - il quadro dedicato a Siviglia!

Andalusia - Prologo

Cari lettori, eccomi a voi dopo il tour (de force) dell'Andalusia con un sacco di cose da raccontarvi e farvi vedere. Mi dedico subito alla stesura del racconto delle vacanze, perchè temo che a cominciare da lunedì avrò ben poco tempo da dedicare al Blog: come molti di voi sanno, ho appena cambiato lavoro (quando mamma VODA chiama...) e ci sarà da pedalare con la nuova attività! Cercherò di essere più preciso in uno dei prossimi post. Ma torniamo a bomba. I prossimi 5 post descrivono le 5 tappe in cui abbiamo suddiviso il nostro viaggio, che sono nell'ordine: Siviglia, Cordoba, Granada, Malaga e Costa del Sol, Gibilterra & Costa de la Luz. Un giro circolare (con ritorno a Siviglia) da circa 1500 km percorsi in soli 9 giorni: decisamente troppo pochi per quello che c'è da vedere nella regione!

Vabbè, vi lascio con i miei prossimi articoli. Buona lettura!

martedì, agosto 21, 2007

Beato tra le babbe

Ne mancava solo una (peraltro, abbondantemente vituperata via sms), ma il weekend ad Andora tra le babbe (da sinistra a destra: Babbanella, Babbabazza, Babbagiullare, Babbabona) è stato comunque assai piacevole. Gente, sgranate gli occhi e ammirate 'ste quattro babbazze in costume: mica bau bau!

E a proposito di micio micio, ho conosciuto anche Aldo (gatto-bastardo, la r è arrotolata), incontrastato re della piazza. Sembra incredibile che gli sia passato sopra un camion: se la correva in lungo e in largo per il giardino di casa come niente fosse. Eh sì, queste babbazze oltre che belle sono pure bravissime veterinarie. E lo so che state pensando chi se ne frega, però andava rimarcato.



Qualcosa del weekend l'ha già raccontato Manu sul Blog del grandebabbo, con tanto di galleria fotografica. Io aggiungo il mio collage, nel quale compare il succitato Aldo che si gode l'ombra dentro alla fioriera, uno scorcio dalla splendida Villa Bazza nella quale siamo stati ottimamente ospitati e sfamati (memorabile, la grigliata in giardino di sabato sera), Capitan Bazzo alla guida del gommone e un'immagine-cartolina di Cervo, tipica perla della costa ligure.

E domani si vola in Spagna!!!

lunedì, agosto 20, 2007

405° anniversario dell'apparizione


ll 18 agosto 1602, a mezzogiorno, una misteriosa luce apparve nel cielo di Bergamo, emanando luminosi raggi che rischiararono - riportando all'originario splendore - un quadro di strada, appeso sul muro esterno di una casa del Borgo Santa Caterina e raffigurante la Madonna Addolorata con in braccio Gesù, deposto dalla croce. Molta gente assistette al fatto prodigioso e venne eretto il Santuario che è arrivato fino ai giorni nostri. Da allora, inoltre, ogni anno, il nostro quartiere è teatro di una grande festa, con fuochi d'artificio (i più belli della città), esibizioni canore, bancarelle, etc...

Come lo scorso anno, mi sono goduto lo spettacolo pirotecnico dell'anniversario numero 405 comodamente dai gradini di casa (abitare di fronte allo stadio avrà le sue scomodità, ma pure qualche plus!), in compagnia di un nutrito gruppetto di amici e parenti: 8 persone, +267% rispetto all'anniversario 404! Se il gradimento continua a salire di questo passo, l'anno prossimo dovrò mettere in piedi un servizio di prenotazione, onde evitare liti condominiali... ;-))

Tutti i dettagli sul miracolo del quadro, a questo link: http://www.santacaterinabg.it/santuario/storia.asp

Gertrude

Un post-postilla a quanto vi ho raccontato nell'ultimo articolo sul garage. Da Leroy Merlin ho comprato questa piantina grassa, che si aggiunge alla ormai folta vegetazione di casa: per ora l'abbiamo sistemata in salotto, accanto all'esperimento di Ananas nano, dal quale Manu si aspetta grandi cose. Non è bellissima?!? ;-)))

Credo che la chiamerò Gertrude.

Garage, la reconquista

Lo so che a voi sembrerà semplicemente un garage e che vi sembrerà stupido dedicare un post a questo argomento. Bè, se aveste potuto vedere in che condizioni versava questo posto - da due anni in qua vera e propria discarica domestica, rifugium peccatorum per ferraglia, vecchi mobili, scatoloni di cianfrusaglie ammuffite - capireste immediatamente. A colpo d'occhio, tutto sarebbe stato più chiaro. Purtroppo, le buone idee spesso arrivano quando ormai è troppo tardi per metterle in pratica (un pò come la risposta giusta durante un batti-e-ribatti, capita mai?) e così non mi resta che pubblicare la foto del garage dopo la "cura": il prima della "cura" lo lascio alla vostra immaginazione.

Da notare i due armadi a staffe mettalliche, acquistati per l'occasione da Leroy Merlin (quanto mi piace quel posto!) e montati venerdì mattina con l'aiuto di Mr. P: un piccolo lavoretto, ma ben fatto, che - unito alla successiva azione di reconquista dell'ordine perduto - mi ha dato grande soddisfazione, forse anche perchè ho finalmente portato a termine qualcosa dopo i noiosi ozii dei giorni attorno a ferragosto.

Accidenti, Manu, mi hai attaccato la malattia del fare! A ridateme la pennichella!!!

giovedì, agosto 16, 2007

Ferragosto 2007

Mi ricordo di un anno, in cui ero piccolo e servivo messa. C'era ancora Padre Salvatore, che per me era come un santo e a cui volevo moltissimo bene. Celebrava nella chiesetta di fortuna, costruita in fretta e furia in una spianata di terra attigua alla chiesa parrocchiale, che era divenuta inagibile, dopo il terremoto. Le pareti erano di latta, lamiere infuocate nel giorno di Ferragosto. Non per questo la gente mancava al comandamento, ma anzi gremiva devota la chiesetta fin quasi a farla scoppiare (molti rimanevano fuori, senza poter entrare). E io, dall'altare, guardavo stupito tutte quelle facce compite, gli abiti belli, le scintille e il fuoco dell'aria di festa.

Mi ricordo di altri anni, in cui ero adolescente e il Ferragosto lo passavo al mare. Era il giorno della battaglia dei gavettoni. Tutto aveva inizio nel primo pomeriggio e durava delle ore, durante le quali ci si rincorreva come matti, facendo inbufalire Carlo, il bagnino dello stabilimento Asciutti, si preparavano agguati e si cadeva in quelli altrui, infradiciandosi dalla testa ai piedi. Tanti amici ed un solo bersaglio: la ragazza per cui da giorni avevi perso il sonno e che in alcun modo potevi colpire... Al tramonto, il gioco è finito da un pezzo e l'allegria cede il passo all'inquietudine, che poi a quell'età significa tristezza: dietro alle cabine, il tuo amico sta pomiciando e sembra essere il vincitore di una giornata che a te, invece, ha lasciato solo un grande senso di vuoto. Ferragosto: l'estate volge al termine ormai per tutti, dopo aver emesso i suoi verdetti.

Eh, tuffi nel passato. Del Ferragosto 2007, invece, non ricorderò probabilmente nulla. Bergamo è una città deserta e la giornata è stata del tutto inconcludente. Persa, come dice Manu. A distanza di tre giorni, l'unico fatto rilevante è ancora quello della fine dell'Elbina...

Domani voglio fare 1000 cose. Saluti a tutti!

martedì, agosto 07, 2007

Milano San Cristoforo, terra di nessuno - 3

Milano San Cristoforo, terra di nessuno, parte terza! ...E poi basta, perchè non è che posso riempire il blog di spade, spadine e mozziconi vari. Vabbè il giornalismo di frontiera, però che schifo! Questo è lo scenario che si presentava una settimana fa a noi pendolari: il cartone-giaciglio, in realtà, stava in mezzo al corridoio già da un paio di settimane. Questa settimana lo hanno rimosso. Bontà loro...

lunedì, luglio 30, 2007

Andalusia!

Ieri sera, ore 23:00. Rientro a casa dopo una splendida giornata al lago, rovinata appena dalla maldigerita idea di un - ottimo, per il resto - hamburger alla steakhouse "Roadhouse Grill" di BG (dopo aver letto Rifkin, capirete anche voi). Neanche il tempo di accendere la luce, che mi ritrovo sdraiato sul divano, con i piedi scalzi e PC alla mano, in classico assetto da internauta over ADSL. Come fossi una Ferrari in pole sulla linea di partenza in attesa che le luci del semaforo si spengano, osservo nervosamente il modem blinkare... Pronti? Verde! Via sui siti di riferimento: Ryanair, MyAir... Google Maps, Viamichelin... Hertz, Avis... Venere, Expedia... Dopo un paio d'ore di fremente attività di consultazione e ricerche incrociate arrivano, come lampi nella notte, un paio di click creativi che valgono un'estate: combo "volo a/r" su Siviglia + "noleggio auto con km illimiato", partenza il 22 agosto e rientro il 31.

Mancano ancora tutti i dettagli dell'itinerario (ma con l'aquisto di stamattina, non ci saranno problemi: LonelyPlanet, tutta la vita). Ma quel che conta è che la vacanza, finalmente, diventa REALTA'!!!

Bè, vorrei solo puntualizzare che in effetti non si tratta di una scelta dell'ultimo minuto, nata all'improvviso, dal caso. A dirla tutta, l'Andalusia era stata oggetto di attenta valutazione negli scorsi mesi, quando ce l'avevano proposta Paul & gentil consorte. Addirittura, saremmo dovuti partire con loro questo giovedì, in macchina, con meta estrema Gibilterra: 2200 km dritti filati, più che vacanza... un'avventura! Ma poi non se n'è fatto niente, purtroppo le date non coincidevano. Ma a tutto c'è rimedio!*

Bè, non è proprio sorprendente come a volte un rilassante pomeriggio di ozio in Villa Zelanda produca effetti tanto dirompenti??? ;-)))

* = tranne che per il prosciugamento del conto corrente...

mercoledì, luglio 18, 2007

V-Day, ha ragione il Beppe

La Corte dei Conti da ragione al Beppe: le sue istanze a riguardo dei politici "corrotti" sono sacrosante e il V-DAY s'ha da fare! Anzi, praticamente lo esige la costituzione (leggi l'articolo del corrierone). Nota amara e scontata: certo che siamo ridotti proprio male, se certe battaglie le portano avanti i comici... La notizia è arrivata oggi, curiosamente nello stesso giorno in cui la Cassazione sdogana - con una sentenza che fa già discutere - il "vaffa...". Eh sì, è ufficiale, da oggi insultare in questo modo non è più reato! Ormai si tratta di linguaggio comune, robetta da niente.

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Insomma, belli miei, dovrete inventarvi dell'altro per risultare davvero pesanti!!! Ma si sa, gli italiani sono un popolo di creativi... ;-))