giovedì, agosto 31, 2006

In serie B, con dignità

Non seguo più il calcio che conta dal tempo di Enrico Ameri a Tutto il Calcio Minuto per Minuto. Il campionato, i tornei internazionali, i commenti e le pagelle del lunedì della "Gazza", le tribune sportive e tutte le menate a contorno semplicemente non mi interessano, anzi mi infastidiscono. Non ricordo neppure l'ultima volta che sono andato allo Stadio (*)... Certo, so se la "mia" squadra ha vinto o perso l'ultima partita di coppa o se è in testa a questo o quel torneo e se la stella X sta segnando tanti o pochi gol, etc... Seguo tutte le vicende, ma in modo superficiale e distratto, con lo stesso pathos con cui si scorrono i titoli sui vari Metro, Leggo, City, etc... la mattina mentre si va a lavorare.

Del resto, mi chiedo, come si fa ad appassionarsi ad una maglia, quando chi la veste spesso e volentieri è un mercenario pronto a vendersi l'anno alla squadra rivale? Come si fa a giustificare quei compensi milionari e la logica dei diritti TV pensando poi che quei soldi li sfilano dalle nostre tasche sotto forma di chili e chili di pubblcità? Come si può tollerare che un azionista valga più di un tifoso? E che dire della Nazionale, da traguardo più ambito che era per ogni giocatore, trasformata ora in impegno secondario o addirittura seccatura da evitare (eh, bisogna risparmiare le ginocchia per la cempion!)?

Ma quest'anno è successo un fatto nuovo e ho deciso che tornerò a seguire il calcio. Purtroppo, come noto, la "mia" squadra ha subito delle grandi ingiustizie che - per brevità - non sto qui a raccontare (comunque, Luciano, siamo tutti con te!). Siccome siamo nobili dentro, accettiamo il verdetto ingiusto e guardiamo oltre, anche perchè da questa brutta faccenda si possono ricavare motivazioni e aspetti positivi. Sono sicuro che ce n'è più di uno:
  • La serie B non è marcia;
  • La serie B è della provincia rozza, sana e schietta;
  • In serie B sugli spalti si fa il tifo in dialetto;
  • La serie B è popolata di squadre che pagano i loro giocatori a pane e banane;
  • In serie B esistono ancora le bandiere (vai Capitano! Tu sì che sei un uomo vero!);
  • La serie B è umile: si punta alla promozione e si bada a non retrocedere.
Potrei continuare chissà quanto. In definitiva, voglio solo dire che sarà uno o due anni (non sia mai! ;-)) in serie B non sono una catastrofe, perchè ci faranno riscoprie il sapore antico dei campionati di una volta, quelli dove contavano il gioco era tutto e SKY non era altro che la traduzione inglese di cielo.

Forza raga, tutti a Rimini il 9 settembre! E non vedo l'ora che arrivi il 18 Novembre per gustarmi la partita contro l'AlbinoLeffe nella mia Bergamo!!! Fabiò, ritieniti già invitato a pranzo per quel giorno.

(*) = Scherzo! ;-)

mercoledì, agosto 30, 2006

Conto Energia, un anno dopo

È passato ormai un anno da quando è stato approvato in Italia il Conto Energia, cioè il decreto legge che incentiva la produzione di energia elettrica ricavata attraverso l’impiego di sistemi fotovoltaici in modo del tutto nuovo e conveniente sia per i privati che per le aziende.

A beneficio di chi ancora non avesse sentito parlare del C.E., ne traccio una breve descrizione. Il decreto [DM 28 luglio 2005] prevede che.ciascun kWh prodotto per mezzo dell’impianto fotovoltaico e consumato venga remunerato con una tariffa incentivante molto vantaggiosa (circa 3 volte il costo che un privato corrisponde all’Enel per kWh consumato) che alla lunga ripaga – e con gli interessi! – il costo sostenuto inizialmente per la realizzazione dell’impianto stesso. L’incentivo dura per 20 anni e viene attuato mediante la sottoscrizione di contratti di servizio con il GRTN, l’ente che gestisce la rete elettrica nazionale e che si occupa anche della raccolta (e della restituzione, all’occorrenza) dell’energia elettrica prodotta e non immediatamente consumata dall’utenza.

Bene, a distanza di un anno, a che punto siamo? Come sono andati i bandi pubblici trimestrali per l’assegnazione degli incentivi? Come era fin troppo prevedibile, è stato un grande successo. Gli appassionati della materia ricorderanno che il governo Berlusconi aveva finanziato il decreto con un budget iniziale sufficiente a coprire l’installazione di una potenza fotovoltaica complessiva pari solamente a 100 MW, per giunta ripartiti nell’arco di dieci anni. Un’inezia! Si vede che avranno pensato che in Italia la gente è troppo presa dalle alterne vicende calcistiche e dai calendari delle Veline per interessarsi alle energie rinnovabili. Ma all’indomani della incredibile pioggia di domande pervenute da tutta Italia al GRTN nei primi giorni di Settembre, il governo ha pensato bene di aggiustare il tiro, alzando il target della potenza da installare da qui al 2015 a 1,000 MW. Vediamo se la smettono di fare gli spiritosi, si saranno detti. Bè, lo sapete come è finita? Nel giro di 6 mesi, le domande pervenute al GRTN sono state così tante da bruciare per il solo 2006 l’intero target ripartito sui dieci anni. E il bello è che la gente non ha smesso di spedire richieste di incentivo, nella speranza che il nuovo governo rifinanzi il decreto. Pare che il ministro Pecoraro Scanio, da questo punto di vista, sia ben intenzionato.

Nella speranza che dalle parole si passi ai fatti, in questi giorni sto tornando alla carica con il progetto del “tetto condominiale fotovoltaico” [si tratta di un impianto finanziato dai condomini e dimensionato rispetto al consumo di energia elettrica delle utenze comuni, come ascensore, luci condominiali, etc…]. Proprio ieri ho sollecitato e ottenuto la conferma dall’amministratore del condominio in cui abitano i miei che ad ottobre si terrà un’assemblea straordinaria per votare la questione. Il Conte – sia chiaro - non molla mai e anzi raddoppia! Forte di questa esperienza nel mio vecchio condominio, ieri ho scritto pure all’amministratore del mio nuovo condominio, allo scopo di intraprendere lo stesso discorso…

Chissà... ;-)

PS: Per chi vuole approfondire, consiglio più di una navigata sul Portale del Sole, da cui ho tratto l'immagine per questo POST

domenica, agosto 27, 2006

L'ombra del capo aleggia sull'ufficio

L'ombra del capo aleggia cupa sull'ufficio. L'attesa è snervante e il crepitìo nervoso dei mouse-click oggi era insopportabile. Domani dovrebbe fare la sua comparsa, occhi e orecchie vigileranno tesi e attenti ad ogni eco di passi e ombre che attraverseranno il corridoio: chi va là? Intimeremo ad ogni piè sospinto, per poi tirare un sospiro quando ci accorgeremo che è solo la donna delle pulizie!

Il capo rientra dopo 3 mesi di assenza (per lui) e dolce vita (per noi): un evento che farebbe tremare chiunque. Badate a voi, compagni! Mister T potrebbe esigire un caro prezzo: bella quella postazione, soleggiata quella scrivania, comoda quella poltrona, uhm mi serve un telefono (scopri qui chi glielo ha fregato ;-)), mi manca un cavo LAN*... E in un batter d'occhio vi ritroverete seduti nel posto dell'asino, con sediola senza braccioli e dattilo 100cmX60cm, senza poter comunicare con il mondo e soprattutto... spalle alla porta.

Morte [orribile] del cazzeggio!!!

* = Indovina chi rischia + di tutti, con la con la sua scrivania presidenziale, spalle alle finestre, vista panoramica su Lorenteggio, e controllo totale della situazione???

venerdì, agosto 25, 2006

Così è (se vi pare)

Cosa pensereste se l'ex-numero 1 della vostra azienda, prima di lasciare l'incarico al suo successore, vi invia due righe in carta intestata aziendale con tanti auguri di buona continuazione e vi omaggia con un libro, niente meno che la commedia "Così è (se vi pare)" del grande Luigi Pirandello (qui raffigurato in un ritratto eseguito dal figlio Fausto*) ? Certo, il titolo suona quasi come una minaccia e la morale che nella vita - lavorativa e non - non esistano verità assolute ma tanti punti di vista diversi può fare sorgere il dubbio che il nostro management stia alzando bandiera bianca e ci voglia far sapere di non essere in grado di delineare chiare strategie di crescita (eh no eh... non facciamo scherzi!!!). Ma tutte queste considerazioni le lascio ai maligni e ai diffidenti.

Per conto mio, trovo che sia stato proprio un bel pensiero. Tanto più, vorrei aggiungere, che il personaggio in questione è pure francese e quindi è stato molto elegante a scegliere (per giunta a poche settimane dalla sconfitta mondiale... ;-)) un classico della letteratura italiana. Questa è una dichiarazione d'amore e riconoscenza verso il nostro paese, dal quale certamente avrà ricavato grandi soddisfazioni.

Bravo Jean-Michel, io sono con te!

PS per tutti (maligni e diffidenti inclusi): non pensate solo a farvelo regalare... leggetelo!!! Cliccando qui, potete anche scaricarvelo gratuitamente: scorre che è un vero piacere, diverte e fa riflettere. E' una sintesi potente e mirabile del pensiero del '900, da gustare a teatro o comodamente in poltrona. Buona lettura!

* = per chi conosce il soggetto: notata la straordinaria somiglianza???

giovedì, agosto 24, 2006

Non starò mica diventando ortoressico???

Carissimi, da un pò di tempo a questa parte, mi sto interessando ad un tema molto affascinante che è quella della relazione tra cibo/salute. Da quanto posso capire, la scienza dell'alimentazione è lungi dall'essere esatta, vista la molteplicità e la variegatezza delle interpretazioni in cui ci si può imbattere e questo complica la ricerca ma rende lo studio, se vogliamo, ancora più interessante*!

Oggi, mi sono fatto una cultura sullo "zucchero": cosa sono i carboidrati (o glucidi), che tipi di zuccheri ed edulcoranti vengono utilizzati dalle industrie, cosa sono e come si calcolano l'indice e il carico glicemico. Poi mi sono ripassato la fotosintresi clorofilliana (il cui prodotto è il glucosio) e il ciclo di Krebs (che libera energia - ATP - a partire dal glucosio) e mi sono appassionato al dibattito scientifico sulla pianta Stevia (da cui si ricava un dolcificante 200-300 volte più dolce del saccarosio!).

L'obiettivo ultimo era comunque quello di capire se la mattina posso continuare a fare colazione con i miei biscotti preferiti: le "gocciole"! Un dilemma importante. Ne mangio sempre di meno e li guardo sempre più con sospetto, da quando ho cominciato a fare attenzione ai valori nutrizionali riportati sulla busta dei biscotti. Avete mai fatto caso al fatto curioso che - mutando la varietà di biscotti (quelli al cioccolato, quelli con la panna, etc...) - i valori nutrizionale sono sempre gli stessi? I carboidrati sono sempre intorno al 70%, il che vuol dire che cambierà pure la "faccia", ma alla fine vi state ingozzando le solite zollette di zucchero, per giunta piene di conservanti!

Bè, la risposta a questa sporca faccenda è arrivata in modo del tutto inaspettato. Saltando da un sito all'altro, dopo aver letto consigli di vari stregoni e scienziati alimentari, mi sono imbattuto in questo link e, sorpresa delle sorprese... ho scoperto che sono malato!!! Ho risposto sì a 4 domande del test sull'ortoressia nervosa. Ora è tutto chiaro! Altro che ricerca del perfetto equilibrio alimentare... Il problema è che soffro di ossessione salutista, accidenti a me!!!

-> Qui ci vuole un rimedio: da domani, gocciole a go go!!! ;-)))

[*: per districarsi in questo campo, è necessario conoscere bene le leggi della chimica e della biologia umana: insomma, una laurea in ingegneria certo non basta e farebbe comodo averne una anche in medicina - per fortuna a casa non ci facciamo mancare niente!!! ;-))))]

mercoledì, agosto 23, 2006

I ruggenti anni '90

Ho appena finito di leggere il libro "I ruggenti anni 90" di J.E. Stiglitz, professore alla Columbia University di NYC e premio Nobel per l'economia nel 2001, per gli studi condotti sulle asimmetria dell'informazione nei mercati. Non è una lettura semplice, anche perchè lo stile dell'autore non è certo quello di un romanziere, ma lo consiglio vivamente a tutti quelli che si interessano di macroeconomia, politica e globalizzazione.

Stiglitz - prima presidente dei consiglieri economici di Clinton tra il '95 e il '97 e successivamente figura di primissimo piano alla Banca Mondiale - è stato uno spettatore privilegiato dei grandi rivolgimenti che hanno interessato l'economia del primo decennio post-comunista: si è passati dall'ottimismo per le sorti magnifiche e progressive della società globale sotto l'egida del neo-nato organismo mondiale del commercio [WTO] alle contestazioni di Seattle e Genova (per fare solo due esempi), dalla grande euforia per la new economy basata su tecnologie informatiche e telecomunicazioni allo scoppio della bolla del 2001, dai grandi profitti e abbuffate di stock option da parte di super-manager e CEOs ai grandi scandali finanziari della Enron e WorldCom (o, per restare a casa nostra, Parlmat).

L'autore da conto dei molti errori commessi dalla Politica (gestione Clinton), dal mondo economico-finanziario made in USA e dal FMI a livello internazionale. Oggi ci troviamo di fronte alla necessità di ristabilire, internamente, le regole e gli opportuni controlli sul mercato (caro Governo, ma quando ci decidiamo a ri-penalizzare il falso in bilancio?!? E vogliamo mettere una buona volta mano all'annosa questione del conflitto di interessi???) e di non cadere, esternamente, nella tentazione di barriere protezionistiche contro i prodotti dei paesi poveri-emergenti facendo per giunta leva da una parte sul nostro peso economico-politico e dall'altra sulla debolezza di quelle economie. Il gigante Golia, viceversa, finirà in ultima analsi per pagare in modo traumatico il prezzo di questa mala-globalizzazione (vedi pressioni migratorie).

Stiglitz, in ultima analisi, propone la riforma dall'interno di FMI e Banca Mondiale, ma è un'ipotesi la cui realizzazione appare piuttosto remota (vedi l'ONU: dopo 60 anni, funziona ancora come l'hanno impostata all'indomani della caduta di Berlino!). Più verosimile che la rivoluzione, almeno quella che riguarda l'equa ripartizione del mercato globale, parte sempre dal basso e in questo caso si combatte dentro ai nostri supermercati. Il potere di cambiare le cose, oggi, sta infatti nella scelta dei prodotti che comprate! Meditate...

martedì, agosto 22, 2006

Vicini di casa

La stagione Social Relations 2006/07 è iniziata ormai da un paio di settimane e continua a darci grandi soddisfazioni. Dopo il primo pranzo ufficiale nella nostra casina offerto alla nonna Pina e a Rita, gli inviti per Milly&Lele e il dopo cena con Andrea&Silvia (e piccola Sara!), ieri è stata la volta del "caffè" con i nostri vicini di casa, Michela&Orlando (e piccolo Cristian!).

Era da un pò di tempo che ci incrociavamo sul pianerottolo o in zona garage e scambiavamo chiacchiere lampo a spizzichi e bocconi, così qualche giorno fa ho preso finalmente l'iniziativa e ho proposto a Michela di incontrarci dopo cena da noi, con la scusa di fargli vedere com'è venuta la casina dopo i lavori dello scorso inverno.

Invito a tessere la tela del buon vicinato raccolto e serata piacevolissima! Tra ragazzi, era lecito attendersi una serata informale, ma non mi aspettavo certo che i vicini della porta accanto fossero una coppia così simpatica: lui, 36-enne, beneventano di origine ma ormai bergamasco d'adozione, vigile del fuoco, con la passione per la moto e la montagna; lei, 35-enne, di Varese (per nulla rimpianta), maestra di religione alle elementari. 10 mesi fa è arrivato il piccolo Cristian che con quegli occhioni blu ed il sorriso coinvolgente è già un rubacuori. La famiglia al completo comprende infine la timida e affettuosa Pollon, una cagnetta (yorkshire) - a detta loro - molto casalinga.

Come ultima nota, aggiungo che la visita ci ha fruttato una bella tavolozza di cioccolata fondente. Insomma, meglio di così non si poteva proprio iniziare. Evviva i nostri viciniiii di casa!!! ;-)))

PS: Vicini buoni e vicini "cattivi". Er mutanda continua a fare le sue oscene comparse in balcone. Ahò! C'hai 60 anni e 60 chili de panza... Ma te voj coprì???

lunedì, agosto 21, 2006

Camminata per il Parco dei Colli di Bergamo

Ed eccoci arrivati al tanto temuto lunedì 21/8, quello che segna - di fatto - la fine dell'estate 2006: l'ufficio si ripopola (visi spenti, oggi...), il telefono torna a squillare e ricompaiono le email degli account... Insomma, si ricomincia a trottare.

Oggi, voglio però dedicare questo breve post al tempo libero e alle "gite" domenicali ed, in particolare, alla bella camminata fatta ieri con Paolo & Cinzia per il parco dei Colli di Bergamo. Io che non sono un gran camminatore e che non ho nel sangue la passione per questo tipo di escursioni (nota: il bergamasco medio interpreta la domenica pomeriggio con una passeggiata in maresana - io, invece, con una più meditarranea "pennica"...), lo consiglio vivamente: l'aria buona, la quiete e gli scorci che si godono dalle pendici collinari sulla pianura sottostante e su Città Alta sono veramente eccezionali.

Consiglio pratico: partite dal Santuario di Sombreno nei pressi di Paladina e - attraverso il sentiero 711 che passa per il colle Roccolone - arrivate fino alla trattoria dell'Alpino. Da lì è un attimo arrivare al castello di San Vigilio dove potrete sostare e rilassarvi nei nuovi giardini ai piedi delle mura del castello. Scendete, quindi, a Colle Aperto, fatevi un bel gelato alla Marianna e tornate poi in città bassa passando per Porta San Lorenzo e Valverde. Una volta in via Baioni, troverete un pullman che vi riporterà nei pressi di Paladina: ne avrete bisogno, sarete distrutti!

Buona passeggiata!!! ;-)

Seguono alcuni link correlati al Parco dei Colli:

giovedì, agosto 17, 2006

Santo Federico e il muletto gemello

Cosa ci può essere di peggio quando è mercoledì 16 Agosto e ti muore improvvisamente il PC? A parte il fatto che non c'è nessuno a cui rivolgersi per ricevere supporto tecnico, nè in sede, nè tanto meno presso i centri di riparazione e questo è già di per sè motivo di sconforto. Ma il vero danno è che questa è la settimana di Ferragosto, cioè l'unica settimana dell'anno nella quale non c'è proprio nulla da fare, niente riunioni, niente conf call. Tutto fermo. Il clima ideale, insomma, per un sano cazzeggio!!! Che poi - si sa - è uno dei pochi (se non l'unico) motivi di consolazione per quei quattro gatti che sono in ufficio a Milano invece che al mare a svagarsi.

Ieri sera, appena successo il fattaccio [dalle prime analisi, sembra che sia avvenuto un corto circuito sulla scheda madre che ha messo fuori uso l'impianto di alimentazione elettrica della macchina] sono andatto nel panico più assoluto. Potete immaginare la disperazione... oppure chiedete alla moglie, che invano ha tentato di farmi uscire dal tunnel della depressione. E ora come faccio? Mi dicevo sconsolato. Saranno due giorni di inedia totale, quando potevo dedicarmi con profitto ai fattacci miei. E poi seguiranno giorni di tribolazione senza PC, mentre riprenderanno le attività... Sigh! :-(

Poi, ho pensato: ma io ce l'ho un Santo a cui appellarmi! E l'ho invocato. Erano quasi le 23:00 e ora che sono più calmo e sereno mi rendo conto di non essere stato molto delicato. In ogni caso, il Santo ha risposto al telefono e alla fine ha pure intercesso!!! Questa mattina, il buon Federico ha eseguito con successo il trapianto del mio disco fisso - esportato dal cadavere defunto- al corpo macchina del muletto di scorta (che poi è del tutto identico al mio PC). Un'operazione da manuale, senza sbavature o complicanze di sorta: evviva, evviva! E ora, grazie al muletto gemello...

...Il cazzeggio può continuare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ;-)

venerdì, agosto 11, 2006

Il Pane (V.M. 18)

Premessa: Cari amici che seguite le nostre vicissitudini, oggi pubblico un post un pò pepato, anzi direi decisamente a luci rosse, per cui mandate a letto i bambini, anche se è mezzogiorno... ;-)

Il giorno delle nostre nozze abbiamo ricevuto un regalo molto particolare. Pochi se ne sono accorti, anche perchè la consegna del pacco (è proprio il caso di dirlo) è avvenuta abbastanza di nascosto, fisicamente sottobanco. L'oggetto - pur se gradito e molto originale - era effettivamente un pò imbarazzante per mostrarlo a chicchessia e quindi lo abbiamo fatto vedere solo al gruppetto di amici rimasto al ristorante fino a tarda serata. Dev'esserci scappata pure la foto di rito, ora non ricordo con precisione... Bè, magari dopo questo post salterà fuori!

L'autore del manufatto è Massimo, il marito di Elena, cugina di Manu. Massimo fa il panettiere e ha certamente un grande senso dell'umorismo. Ma fate attenzione: se ricevete in regalo un pane a forma di c...o - come quello che vedete qua a fianco - non bollatelo come un banale scherzo da matrimonio, ma interpretatelo piuttosto come un augurio di prosperità, fertilità, buona salute e in senso lato di felicità. C'è tutta una letteratura in Internet che potete consultare, a questo proposito e vi invito a farlo!

Questa settimana, dopo quasi tre mesi di conservazione in frizer a temperature atte a mantenerne intatta struttura e rigidità, è stato necessario liberarci dell'ingombrante e simpatico sfilatino (quasi 7 etti di roba), per far posto alle cibarie. Nota: domenica avremo il nostro primo pranzo ufficiale nella casina e sabato faremo molta spesa! Il compito è toccato , un pò a malincuore, alla mia mogliettina (guai a chi fa commenti!), la quale ha pensato bene però di immortarlare il ricordo del pane con qualche simpatica foto.

Allego materiale illustrativo per i buongustai.

PS: Voi che avreste fatto al posto nostro? Colazione a base di latte, pane burro e marmellata??? :-))

giovedì, agosto 10, 2006

Personaggi del mio ufficio

Mi ricollego allo splendido post del Duca sul clima vacanziero dell'ufficio in questa settimana che precede Ferragosto e raccolgo la sfida lanciata dalle pagine del suo blog: ecco i personaggi del mio nuovo ufficio, o meglio una libera interpretazione realizzata con http://www.sp-studio.de/

PS1: Nota, quello in basso a destra sono io ;-)))

PS2: E' scoppiata una vera e propria mania!!! Le stanze del corridoio del terzo piano di ex-bnl si sono riempite di stampe a muro con pippottini di questo tipo. Direi che le caricature stile south-park sono decisamente il tormentone dell'estate [di chi è rimasto in ufficio]...

Enjoy!




lunedì, agosto 07, 2006

Un matrimonio da Principesso

Ebbravo Ciccio!

Quando ancora vivevamo sotto lo stesso tetto e condividevamo una stanza, non passava giorno senza che gli ripetessi il solito ritornello (scuotendo la testa): "Alla tua età, e ancora non hai un progetto di vita...". E invece te lo ritrovi neppure un anno e mezzo dopo la sua partenza da Milano ad un passo dall'altare, pronto a consacrare in chiesa un legame già ufficializzato diverse settimane prima in comune, a Roma. Insomma, a ben vedere, lo sfottevo tanto, ma s'è sposato prima di me!

Il post di oggi è dedicato agli sposini, alla cerimonia e alla bella ospitalità ricevuta a Spinazzola (BA)! Devo anzitutto dire che il posto scelto per ospitare gli amici forestieri era davvero superlativo: date un'occhiata a queste foto! All'agriturismo S. Vincenzo, immerso tra colline assolate coltivate a grano, cielo terso e aria buona, regnano la pace e il silenzio: altro che fumi e caos delle nostre Milano & Roma! Aggiungo, infine, che cani & gatti a profusione hanno fatto la gioia della mia mogliettina veterinaria... ;-)

Per la cena, l'appuntamento per la Ciccio-tribù era a circa 20 km da Spinazzola, presso l'agriturismo "Il Cardinale". E qui mi si è allargato il cuore alla vista delle orecchiette minchiate. Uhm! Una prelibatezza da bis e tris. Com'era ovvio che fosse, la serata è trascorsa molto allegramente, tra brindisi e gare di versi in rima tra la compagine di amici castellani e la compagine di amici sicialiani. Direi che il culmine lo abbiamo toccato quando Ciccio-Gassman ha declamato l'ultima delle poesie a bordo piscina. La tentazione di buttarcelo dentro è stata forte...

Ma veniamo al matrimonio. Che dire? Erano bellissimiiiiiii ed emozionati come tutti gli sposi che si rispettino. Ad un certo punto, il corteo ha trattenuto il fiato... Bè, cos'ha detto? Ehi!!! Ha detto sì! Eh, eh Rosanna... Mò ti sei sposata il signor Principesso, quello che si riempie di cremine prima di andare a letto! Fatti tuoi!!! Ma sì, dai che si scherza (contenta tu ;-)). Pioggia di riso e petali di rose e auguri agli sposi!!!

Carosello, altri 20 km e varchiamo i cancelli della splendida Villa Carafa (signori si nasce, diceva Totò, e Ciccio - modestamente - lo nacque!). All'aperitivo a base di fragole e nocciole (
tres chic!) in un primo salone, segue il ricco antipasto nella graziosa depandance tutta decorata in stile liberty. Sulle dolci note di violini e chitarra, fanno il loro primo ingresso trionfale gli sposi novelli... Ce ne saranno altri due nelle successive due location. Miii... Ma dove siamo? A Beautiful???

La prima parte del pranzo scivola via in modo elegante. Le note del pianoforte a coda svolazzano tra i tendaggi e gli affreschi della sala del XV secolo; i due sposi sembrano a loro agio e con molta grazia aprono le danze, strappando applausi a scena aperta. I soliti incontentabili gridano: "bacio! bacio!" e Ciccio non è in vena di farsi pregare. Più tardi confesserà: "Non credevo che sotto tutti quei riflettori, mi sarei dimostrato tanto disinvolto". Neppure noi!!!

La seconda parte del pranzo scorre in modo decisamente più movimentato. Via il pianoforte e avanti batteria e basso. Ben presto la sala si trasforma in una balera e tutti o quasi si lanciano nelle danze più sfrenate: ognuno ovviamente con i suoi mezzi... Qualcuno ne ha pochi e si accontenta di far da vagone all’immancabile trenino, altri invece fanno decisamente scuola. E qui, come non citare il re del liscio, il Tony Manero delle Murge, il simpaticissimo Pasquale, detto anche il ruba-mogli? Appena i mariti si distraggono, zac! spunta lui, che con colpo felino agguanta la preda prescelta e la trascina nel sul vortice di caschè. Ma non tutti si fanno sorprendere: Stefano, ad es., si mette in assetto cane-da-guardia e ringhia forte e così Fabiola, alla fine, è l’unica a non ballare neppure un valzer (non ti dico una lambada!).

Terminato il pranzo, tutti fuori per il buffet di dolci: ragazzi, mai visto tante squisitezze tutte assieme!!! Quasi una allucinazione diabetica... Ad un certo punto, rullo di tamburi, fiato alle trombe ed ecco che appaiono i due sposi che – stile star di Hollywood – salutano da lontano i fans, scendendo la scalinata d’onore (una scena epica, di cui si parlerà a lungo). Fatto il giro di tavoli e illustrate con mestiere le varie prelibatezze, il capo-cameriere-richard-gere schiocca le dita e davanti a Ciccio & Rosanna compare la mitica torta nuziale: sono “solo” tre piani di panna e zucchero, ma sono sufficienti a nascondere Ciccio alla vista dei più. Rosanna… Non potevi far preparare una semplice crostata larga e piana??? Cin cin con i testimoni e dopo la scorpacciata di dolci e un paio d’ore di balli la festa volge al termine.

Bè, c’è sempre qualcuno che non se ne vuole mai andare… ;-) Nel deserto dei tartari dei tavoli abbandonati dai convitati, resta ancora un tavolo dove la festa sembra essere tutt’altro che finita. Quello degli amici. Nell’attesa che Ciccio si occupi della seria faccenda del conquibus (a giudicare da quanto c’ha messo, viene il dubbio che tra un assegno e l’altro abbia lavato pure qualche piatto!), c’è tutto il tempo per scattare foto ricordo simpatiche, svelare altarini, imitare la discesa dalla scalinata d’onore, escogitare il modo di intrufolarsi nel banchetto nuziale accanto, etc...

In conclusione, è stato davvero un matrimonio da Principesso! Le aspettative non sono rimaste deluse e anzi, siamo andati ben oltre. A questo punto, non vorrei essere proprio nei panni dei prossimi sposini romani, che hanno sulle spalle un'eredità pesantissima (avvocato, come minimo devi
celebrare le nozze a San Pietro e sgomberare i francesi da Palazzo Farnese per farne la cornice del tuo banchetto nuziale).

Per chi volesse vedere di più (e ce n'è delle belle), ho preparato un video slide show di foto varie scattate durante la due giorni in quel di Spinazzola: visitate il mio account su MySpace, cliccando qui e accedete alla sezione Videos. Il filmato è a bassa risoluzione (320x240) per ovvi problemi di spazio, però è gustoso ;-)

Ciao!!!

Dino

PS: per accedere al filmato credo sia necessario prima registrarsi su MySpace.


venerdì, agosto 04, 2006

Distributori... d.o.c.!

Carissimi, buongiorno! Vi sono mancato? Torno dopo una breve vacanza nel Sud Italia, culminata con la partecipazione al matrimonio di Ciccio, il Principesso, in quel di Spinazzola (BA). Molti di voi saranno contenti di leggere che sto preparando un post dedicato proprio a questo grande evento, ci vuole solo un pò di pazienza. Attendete fiduciosi!

Oggi, invece, pubblico un post "leggero", dedicato al buon vino e ad un curiosissimo modo di distribuirlo. Prima di tutto, una domanda: chi di voi ha mai assaggiato qualcuno dei deliziosi vini prodotti sulle assolate e fertili pendici del monte Taburno? Bè, se non lo avete ancora fatto, prendete nota per lo meno di queste specialità d.o.c. e alla prima occasione... buttatevi! Ne varrà la pena: il Solopaca, il Taburno, il Coda di Volpe, l'Aglianico.

Durante la nostra vacanza, abbiamo avuto modo di visitare la cantina sociale di Solopaca, che nella zona di Benevento è un'istituzione nonchè un riferimento importante per l'economia locale. Ragazzi, che roba! Già solo le imponenti cisterne che ti accolgono ai cancelli di ingresso dello stabilimento ti fanno venire il mal di testa: ma quanto vino ci sarà là dentro???

Ma il fatto sicuramente più divertente e insolito della gita è stato il modo con cui ci siamo riforniti (è proprio il caso di dirlo!) di vino. Davanti all'ingresso della cantina, ci sono delle pompe del tutto simili a quelle che si possono trovare ad un qualunque ditributore di benzina, con tanto di pistola, addetto al rifornimento e contatore litri/€. Si sceglie la pompa (e dunque il vino: Solopaca, Aglianico, etc...), si spilla il vino, riempiendo bottiglie o fiaschi vuoti e al termine dell'operazione si paga alla cassa. Ancora non hanno implementato il servizio bancomat/self service, ma credo che sarà solo una questione di tempo.

Naturalmente, anche noi abbiamo fatto il nostro "pieno": ci siamo portati a casa 5l di Falanghina e 2l di Solopaca. Vedremo quanto dura... ;-)