venerdì, dicembre 29, 2006

Le 100 parole del (mio) 2006

Ed eccoci dunque arrivati alla fine di questo 2006, l'anno zero del Blog. Tra poche ore chiudo baracca e burattini e mi preparo a vivere il week-end e la festa di capodanno, tra balli, spumanti & lenticchie, botti, petardi e fischi striduli di trombetta.

Prima, però, vorrei dedicare due parole ai 12 mesi che mi sto per lasciare alle spalle e a cui, per diversi motivi, mi sono affezionato facendo l'esercizio scherzoso di trascrivere qui l'elenco delle 100 parole che più li hanno caratterizzati. Le ho messe in un ordine logico-temporale: da gennaio a... dicembre e per affinità di concetto. Chissà che anche voi non vi ritrovate in qualcuna di queste. Certamente, chi mi conosce bene o mi ha seguito da vicino, si farà due risate! ;-)))

Buona lettura!

Casina, Insonnia, Controsoffitto, Affitto, Samarate, A4, Trenitalia, TILO, San Cristoforo [1], Deviatoio, Scavalco [2], CPB [3], Cicloferropendolari, Parafanghi, Svitol [4], Manopole, Fattura, Spesa, OrioCenter [5], IKEA, Stolmen, Semeraro, Cantori [6], Bollette [7], ICI, Condominio, Fotovoltaico [8], Battaglia delle Arance [9], Asiago, Piscina,"Relax" [10], Spaziale "23" modificato [11], Pubblicazioni, Passaporto, Questura [12], Inviti, Partecipazioni, Bomboniere, Confetti, Rodeschini [13], Dì&Dì [14], Wendy[15], SIAE, La Tana [16], Cartellone, Album, Libretti, Fedi, Matrimonio, Moglie, Don Luciano, Don Alberto, Coro, Organista [17], Pighet, Lonely Planet, New York [18], Florida, Burger King [19], Britto, Codice Da Vinci, Blog, Shinystat, (my) MySpace, Malmostosi, Conte, Duca, Veliero [20], Sepiax, TorreP, Ex-BNL, Dyson, Tende, Dracaena, Zelanda [21], Berghof [22], Mondiali, Italiagermaniadueazero, Campioni del Mondo! [23], Serie B, il Capitano, Stadio, Cornetta, Indulto, Principesso, Spinazzola, Solopaca, Côte d'Azur, Yagoua, Bormio, Terme, Pizzoccheri, Formula Dè, George, Pensione, Garante, Encripscion, Gheitdue, Accaunt [24].

1 = Anche quest'anno, una parola chiave!
2 = Questione dibattuta anche con il nome di "Salto del Montone"
3 = Il caro vecchio Comitato Pendolari di Bergamo, in cui sono rientrato come consigliere
4 = Parafanghi e Svitol, ovvero: i consigli del saggio Andre per una bici OK
5 = Ma quante volte ci sono andato quest'anno???
6 = Il mitico Petro in ferro battuto!
7 = Acqua, Luce, Gas... Ah quante ne ho pagate!
8 = Epica la mia battaglia per avere un tetto fotovoltaico sul condominio "H"!
9 = L'evento più atteso del Carnevale di Ivrea: che roba, ragazzi!
10 = Il nome dell'abbonamento da 10 ingressi alla Piscina di Corsico
11 = Il mio panino preferito (e personalizzato) al Bar dei Portici, dopo la Piscina
12 = ...di Lambrate e il calvario dei Passaporti con foto digitale
13 = Il santuario della nostra lista nozze
14 = L'agenzia dei viaggi da sogno, di Desirèe (& Filomena)
15 = Più che fiorista, insegnante di bon ton e portamento
16 = ...e il mio Addio al Celibato
17 = Grande prestazione a Natale: chi ha potuto, ha gustato!
18 = ... e le Cascate del Niagara, Toronto, Washington, Miami, Keywest, Naples, Everglades, Orlando, Cape Canaveral...
19 = ovvero, come sopravvivere in USA senza gli spaghetti (bè, allora siamo messi bene...)
20 = anche detto "Soliero". Ma qui vorrei ricordare anche il Sindacalista & la Principessina sul Pisello
21 = la Villa di G&A, rifugio dorato per le domeniche estive
22 = Il sanatorio - teatro delle vicende di Hans Castorp: ne parlerò...
23 = ...Buffon, Cannavaro, Grosso!
24 = E' il mio gergo tecnico lavorativo. Aggiungerei anche:
tìppì, aeffe, sciort trec, steig gheit...

giovedì, dicembre 21, 2006

Buon Natale... da TILO!

Ieri sera in carrozza ci attendeva proprio una bella sorpresa. Adagiati sui sedili del treno delle 18:32 da San Cristoforo c'erano tanti volumetti rilegati in brossura recanti il titolo "Compagni di viaggio - Storie di Natale". L'opuscolo era in effetti una raccolta di brevi novelle dedicate al Natale firmate da grandi autori dell'otto-novecento: Pirandello, Gozzano, D'Annunzio, Maupassant, Dickens, De Assis, Cechov, Dostoevskij. Sul retro della copertina, la scritta: "Buon Natale, Buon Anno 2007 - TILO". Che pensiero delicato! ho pensato. Questo sì che si chiama saper fare customer care!!! Dopo la musica diffusa in carrozza che accompagna gli ultimi minuti di viaggio quando si arriva in prossimità del capolinea, ecco un'altra splendida trovata della società italo-svizzzera. Bravi, ragazzi! E' [quasi] sempre un piacere viaggiare con voi!

Inevitabilmente, il pensiero è corso anche all'altra compagnia ferroviaria di cui mi devo servire ogni giorno per i miei spostamenti e seppur fugacemente, per un attimo, ho fatto un raffronto e... Vabbè, suvvia, non guastiamoci il Natale!

L'occasione mi è gradita per fare gli auguri a tutti e per esprimere l'auspicio che il 2007 porti a tutti lieti eventi, pendolarizi e non.

PS per Babbo Natale: insomma, l'hai ricevuta o non l'hai ricevuta la mia lettera dell'anno scorso?!?

martedì, dicembre 19, 2006

Missione compiuta!

Carissimi, oggi è giorno di lieti annunci, perfettamente in tema - guarda il caso! - con l'argomento caldo di questi ultimi giorni: il matrimonio. Insomma, la notizia perfetta per chiudere in bellezza la saga del "hai sposato l'uomo qui", "hai sposato la donna là", bla bla bla... che tanto vi ha fatto discutere e infervorare (certi commenti erano delle vere e proprie chicche!).

La novità di oggi è che... che... che... rullo di tamburi... è finalmente arrivato l'album di nozze (*)!!! Lo abbiamo ritirato ieri sera, in tempo per potercelo gustare in famiglia durante le imminenti vacanze di Natale. Evviva! Ci sono voluti mesi e mesi di attenta selezione delle immagini e dei template di presentazione [il nostro è un album-libro, realizzato a partire da fotografie digitali], di fai e disfa, fra cento proposte di collage e mille ripensamenti. Alla fine, comunque, ne siamo venuti fuori e non senza la giusta soddisfazione.

Però che fatica! E quanta approssimazione, da parte di questi "professionisti" della fotografia... Anzitutto, abbiamo capito come mai scattano duemila fotografie in così poche ore: una buona parte delle immagini sono mediocri e vanno scartate, nonostante i loro macchinoni sofisticati, con megapixel & mega-zoom. Poi, in post-elaborazione, si concentrano molto su filtri e maschere ("fumo"), spesso per sopperire alla penuria di fotografie davvero ben riuscite ("arrosto"). D'accordo, è un mestiere difficile, lo scatto d'autore è un'arte rara, che mal si concilia con la produzione industriale di album richiesta dal mercato richiede... però tutti, immancabilmente, ti chiedono un bel pò di soldini... Vabbè, se non altro, con noi se li sono proprio sudati! ;-)))

Contenti noi, contenti loro. E ora non vediamo l'ora di mostrare il tutto anche a voi! Accorrete!!! Ah, quasi dimenticavo... Visto che abbiamo finito con il fotografo, vorrei lanciare un sentito appello al nostro caro regista, che latita e da molto tempo ormai non da alcun cenno a riguardo del filmato delle nozze... Arthur!!! C'è speranza di vederlo??? Dalla Sicilia, un monito proverbiale...

Cù àvi tempu e pìgghia tempu, vèni tempu ch'unn'àvi tempu!

(*) A quale altro tipo di annuncio stavate pensando?!? ;-)

lunedì, dicembre 18, 2006

Hai sposato l'uomo giusto?

Stamattina io e Manu dovevamo andare assieme a Milano, col treno delle 07:25. Siamo partiti da casa quasi contemporaneamente, lei in autobus, io in bicicletta, ma - una volta in stazione - non ci siamo trovati. Ne è nato un caso e un test (vi ricorda niente?) di cui potrete leggere ampiamente sotto...

Buon test e buona giornata a tutti!

VISTO DA LUI
Ore 7:21. Arrivo in stazione, lego la bici e mi avvio al punto di ritrovo convenuto.

Ore 7:23. Sono sotto il tabellone dell'atrio della stazione: ma lei dov'è??? Vuoi vedere che ancora una volta ha già preso i posti e mi aspetta sul treno? E sì che ci siamo accordati anche questa mattina su dove conviene aspettarci, perchè io non più di due settimane fa ho perso lo stesso treno, a causa dei disguidi e della mala organizzazione! No, non può essere, però... Accidenti, è tardi, che faccio? Dai, mi avvio, magari è proprio sul treno. E mentre m’incammino, tirando fuori il cellulare dalla borsa, rimugino tra me: vuoi vedere che ha perso l'autobus? Già! Ora che ci penso, stamattina diceva che era in ritardo e che non sarebbe riuscita a prendere il 9. Forse ha preso quello dopo, oppure è sul 6, magari in ritardo anche lui, e non arriva in tempo. Sarà così. Và, provo a chiamarla per sentire dov'è.

Ore 7:24. Sono appena entrato in carrozza, la carica del cellulare è praticamente zero. Parte ugualmente la chiamata. Sento battere un tono di libero, ma un attimo dopo anche l’ultimo ione di Litio trasmigra dall'elettrodo in ossido di litio-cobalto all'elettrodo in grafite, separandosi dal suo elettrone. Fine della differenza di potenziale e morte del cellulare. Doppio accidenti! Nel frattempo, percorro i soliti tre-quattro vagoni su cui normalmente ci sediamo, senza trovarla. Azz... Il fischio, qui chiudono le porte! Che faccio? Vabbè, dai, mi siedo. Del resto, la sera del giorno in cui ho perso il treno per via di un disguido come questo, ricordo che mi ha detto: "la prossima volta vai, non aspettarmi". Smetto di cercare e mi siedo.

Ore 7:26. Avrà capito cos'è successo al cellulare? Boh, quando arrivo in ufficio la richiamo.

Ore 8:21. Lambrate, treno in ritardo di 15 minuti. Perso coincidenza con il treno per San Cristoforo.

Ore 8:55. Parto da Lambrate con il treno successivo (in ritardo di 10 minuti).

Ore 9:35. Proprio nell’istante in cui entro in ufficio tutto bagnato, infreddolito e inc... pensando "giornata e treni schifosi!" sento squillare il telefono, mi precipito a rispondere, è lei: "Ma dov'eri???", le chiedo, suscitando, con mia grande sorpresa, feroci invettive, minacce e anatemi, che per decenza evito qui di riportare. Imbarazzato per la presenza di alcuni colleghi, con fare impassibile, rispondo a monosillabi come se si trattasse di una telefonata di lavoro. Dall’altra parte è un fiume in piena.

09:37. Saluto, con quanto più autocontrollo possibile e ripongo la cornetta al suo posto. Mi siedo ancora molto stordito e stralunato. Mi guardo attorno cercando di intuire se qualcuno trattiene sorrisini o occhiate sardoniche: tutti simulano indifferenza. Poi metto in carica e accendo il cellulare, ma a quel punto è manifesto che è successo qualcosa di strano... BIP! BIP! BIP! Una raffica di sms investe il mio apparecchio: tò guarda! Anche la cognata e la suocera sono allarmate a più non posso. Maledetto cellulare! BIP! BIP! BIP! Ora ti metti a squillare? Ma non potevi farlo prima?!?

12:00. Mi arriva un’email da parte sua dove io sono in copia e in “to” ci sono persone davanti alle quali – evidentemente – mi si vuole sputtanare. Contiene il racconto dei fatti, ma ovviamente “visti da lei”. La riporto qui sotto, integralmente, perché tutti possano giudicare. Insomma: accetto e rilancio la sfida!!! ;-)

Forza con i commenti, gente: che ve ne pare???

VISTO DA LEI (TEST: HAI SPOSATO L'UOMO GIUSTO?)
1) Sono le 7:20, arrivi in stazione e ti metti sotto l’orologio ad aspettarlo. Lui è partito di casa sicuramente dopo le 7:05, ora in cui hai preso il bus, e siete d’accordo di trovarvi in quel punto. Viene in stazione in bici, in genere ci mette poco più di 10 minuti.
Non arriva in tempo per il treno delle 7:25. Guardi il cellulare, c’è uno squillo delle 7:24 dal suo cellulare, ora il suo cellulare è muto. Pensi: avrà bucato con la bici.
In realtà lui è già sul treno, sa che tu sei a terra e che il cellulare è scarico, cosa fa?

a)Scende dal treno e ti viene a cercare, in fondo tu hai perso diversi 7:25 aspettando lui che deve sempre arrivare all’ultimo secondo.
b)Parte, accende il pc o si addormenta.

2)Arriva il treno delle 7:50. Inizi a pensare che qualcosa non funziona: ha appena riparato le ruote di entrambe le bici, perché non ha preso la seconda? E poi l’avete stabilito non più tardi di 2 settimane fa di trovarvi sempre in quel punto e il patto è stato ribadito la mattina stessa. Ma soprattutto, se anche la sta facendo a piedi, ci sta comunque mettendo troppo. Parte il 7:50, di lui neanche l’ombra. Inizi a pensare: magari è caduto per strada, si è rotto il cellulare e non riesce a chiamare. La preoccupazione sale. Chiami a casa tua e chiedi a tua sorella di fare un giro con il motorino nelle vie che lui normalmente percorre, per vedere se lo trova. Così ora la preoccupazione coinvolge 3 persone: te, tua sorella, tua mamma.
Nel frattempo hai chiamato 25 volte il suo cellulare e gli hai mandato 3 sms, tua mamma gli ha lasciato un messaggio in segreteria. Mentre aspetti l’arrivo di tua sorella parte l’8:10, il prossimo treno è alle 9:44 ma tu neanche ci pensi. Già ti sei proiettata con la mente al funerale di lui, piangi già sui progetti frantumati da una stupida pozzanghera che lo ha fatto scivolare proprio mentre passava, che so, un camion o una schiacciasassi…
Lui è sul treno, cosa fa:

a)Cerca un amico al quale chiedere un cellulare per mandarvi un sms
b)Continua a dormire, in piena fase rem sente un vago fischio nelle orecchie.

3)Il cadavere non è stato trovato, hai un ora prima del prossimo treno e lui continua a non rispondere alle tue chiamate. Chiedi a tua mamma di mandare una mail, quelle lui le legge sicuro appena arriva al lavoro. Si fanno le 9, poi le 9:15. Lui è sicuramente arrivato, ci mette al massimo 1 ora e mezza, ma non risponde ancora. Provi a chiamare sul fisso ma nessuna risposta. Sali sul treno e ti viene un dubbio: e se si fosse sentito male a casa? Lo vedi che cade a terra mentre cerca di chiamarti, già ti senti in colpa per non aver capito, magari ora è tardi. Ricominciano le visioni del funerale, tua madre ti chiama 20 volte perché le è venuto lo stesso dubbio e vorrebbe andare a casa a vedere se c’è ma non ha le chiavi. Coinvolgere la mamma di lui? Tu chiami e richiami sul cellulare e sul fisso e nessuno ti risponde.
Lui è arrivato in ufficio, cosa fa:

a)Ti chiama subito per rassicurarti che è arrivato sano e salvo
b)Va a bersi un caffè con i colleghi e torna in ufficio giusto in tempo per intercettare la tua ultima chiamata (hai già un piede fuori dal treno x tornare a casa a scoprire il suo cadavere) e dirti con voce angelica “amore, ma dove eri?”

Se hai dato più risposte a) complimenti: non hai perso una giornata lavorativa e 10 anni di vita e hai scelto un uomo sensibile e attento, però potrebbe essere gay oppure sceglierà di farsi prete.

Se hai scelto più risposte b) sei proprio una donna e purtroppo ti sei scelta un uomo, magari con una donna ti sarebbe andata meglio.

Per chiudere...
Per chiudere, cito un saggio proverbio siciliano in cui molto confido:

Sciarri di maritu e mugghieri, durano finu a lu lettu

sabato, dicembre 16, 2006

Infinito (navigar...)

Dedicata alle mie due "mamme" (quella vera e quella acquisita), che dopo mesi di studio matto e disperatissimo - una prima e l'altra dopo - hanno imparato ad usare (e pure bene) il PC e ora cominciano a muovere i primi passi su Internet.

PS: Oggi ho ricevuto la prima email da mia suocera! Roba da stropicciarsi quattro volte gli occhi... Brave!!!

Infinito (navigar...)

Sempre caro mi fu quest'ermo varco
per la Internet, che da tante parti
fino all'orizzonte ognun conduce.
E sedendo e cliccando, interminati
spazi web, domini, cento e mille
indirizzi, e profondità di Rete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il mouse non s'arrende. Come il "click"
odo spandersi da tastiera, io quello
infinito spazio a questo martellar
vo comparando: e mi sovvien del blog
di Google, di eMule, di Amazon,
delle chat e d'ebay. Così tra questa
immensità si move il pensier mio:
e il navigar m'è dolce per questo mare


Che Giacomo non se ne abbia troppo a male! :-)))

venerdì, dicembre 15, 2006

Mi piacerebbe tanto sapere...

...chi è quel burlone che è arrivato qui attraverso ricerca su Google con parole chiave: "Dino" + "vaffa". Con grandissima sorpresa, provando io stesso, ho scoperto che il Gran Motore mette il mio Blog al 5° posto nella pagina dei risultati. Incredibile! L'impropero indirizzato a Voda mi si è ritorto contro!!! Roba da restarci secchi...

Ocio... Vi avverto che con Shinystat non mi sfugge (quasi) nulla! ;-)))

giovedì, dicembre 14, 2006

Ogni figateddu di musca è sustanza

In questi giorni, lo avrete letto, in Parlamento si discute di una modifica all'articolo 12 della Costituzione, che vorrebbe dichiarare l'Italiano lingua ufficiale della Repubbica. Voi che ne dite? Io non ho ancora deciso se mi lascia più perplesso la proposta in quanto oziosa, o il fatto che qualcuno non sia d'accordo... Che diamine! Vogliamo negare persino ciò che è ovvio?!? Lasciateci qualche certezza, nella vita! In ogni caso, mi pare che siamo di fronte alla solita politica delle "priorità"...

L'occasione di questa notizia è comunque ghiotta per aprire finalmente una rubrica sul blog a cui pensavo da molto tempo: quella dei detti e proverbi dialettali. Che ricchezza! Che spirito! E quanta saggezza proviene da certe espressioni dialettali che molto spesso la lingua ufficiale non sa rendere con tanta efficacia... Ne cito una, siciliana, che ho ascoltato proprio ieri sera, per la prima volta:

ogni figateddu di musca è sustanza

Il significato è piuttosto evidente: seppur misera, ogni concessione che si riesce ad ottenere è utile alla causa e va vista con favore. Il paragone con il fegatino di mosca però è davvero eccezionale. Ora ho anche capito cosa ci metteva nella minestra in tempi di carestia il saggio popolo a cui dobbiamo l'equivalente detto italiano tutto fa brodo...

Oh! A proposito di mosche nel brodo, c'è poco da ridere o da stupirsi. Anzi, voglio aprire una parentesi. In molti paesi (Sud Africa, Colombia, Angola, Brasile, Camerun, Cina, India, Indonesia, Messico, Nuova Guinea, Tanzania, ...), gli insetti sono a tutt'oggi comunemente consumati e molto apprezzati per il loro valore nutritivo e - pare - per il sapore (il tizio che ha scritto il libro qui accanto ne ha assaggiati circa 400! Un vero intenditore). Che la dieta entomofagica - spinta dal colosso cinese, avallata da un'interpretazione letterale degli antichi proverbi popolari - diventi la dieta del futuro?

Mah... Intanto io mi tengo cara vecchia pizza con la pummarola 'ncoppa! ;-)))))

martedì, dicembre 12, 2006

Per tutto il resto c'è...

Arrivare al parcheggio e scoprire che la tua bicicletta ha una ruota a terra... Costo: 2,50 € per una nuova camera d'aria. Tempo perso: un'ora, spesa tra disguido, tentativo [vano] di rianimare la ruota con la pompetta d'emergenza, rientro a casa sconsolato con la bicicletta spinta a mano e riparazione/sostituzione della camera d'aria (cosa che non avrò il tempo di fare prima di sabato mattina). Umore: grigio-fumo.

Alzarti rilassato (si fa per dire) alla solita ora la mattina successiva, prepararti per andare al lavoro, scendere in garage, montare sopra la mountain bike di scorta, che è sempre pronta per queste spiacevoli evenienze e scoprire solo in quel momento che anche lei ha una ruota a terra... Costo: 2,50 € per una nuova camera d'aria. Tempo perso: mezz'ora, per raggiungere a piedi la stazione. Inutile prendere il bus, tanto il treno delle 07:25 l'avrei comunque perso e poi mi occorreva una passeggiata per distendere i nervi. Umore: discretamente nero.

Arrivare a San Cristoforo, cercare nella borsa e scoprire che le chiavi dei luchetti che hai portato con te stamattina non sono quelle della bicicletta di Milano, ma solo quelle della mountain bike di scorta che è rimasta nel garage a Bergamo... NON HA PREZZO!!!

Per tutto il resto (cosa?) c'è MasterSfiga. Su tre biciclette che ho a disposizione, stamattina, non sono riuscito ad usarne neanche una!!!

Umore: sclero-cinereo...

giovedì, dicembre 07, 2006

Regalo di Santa Lucia 2006

Sant'Ambrogio, che bellezza! Quest'anno poi che cade di giovedì e che precede dunque il triduo vacanziero Immacolata-Week-End è ancora più gradito. Jacopo ieri giustamente chiosava: "bello questo venerdì, che cade di mercoledì!".

Approfittando della giornata libera, stamattina mi sono dedicato ai regali di Santa Lucia, nel rispetto delle tradizioni bergamasche. Per prima cosa, come una pagliuzza di ferro attratta da un deposito di calamite, mi sono infilato in libreria e ho comprato un libro. Un libro... Corteggiavo Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani da tanto di quel tempo, che lo avrei potuto trovare al buio tra mille: per niente al mondo mi sarei fatto sfuggire anche questa occasione!

Cara Manu, tu ancora non lo sai, ma il tuo regalo per me di Santa Lucia è già sotto l'albero!!! L'ho incartato e nascosto perchè almeno per te risulti una sorpresa, sempre che tu non legga il blog prima... Grazieee! ;-)

mercoledì, dicembre 06, 2006

In arrivo il nuovo decreto Conto Energia

Zapatero sì, Zapatero no. Piaccia o non piaccia, bisogna riconoscere che Zapatero su molti temi è davvero "avanti". Su alcuni, è molto avanti: vedi la legge che impone alle ferrovie spagnole il rimborso del 100% del costo del biglietto ferroviario ai pendolari in caso di ritardo superiore ai 5 minuti. Se ci fosse qualcosa di analogo da noi, viaggerei spesso gratis. Che pacchia! ;-) Su altri temi, è addirittura troppo avanti: vedi la proposta di riconoscimento dei diritti civili per le scimmie antropomorfe. Qui si tratta di avanguadia pura: dalle nostra parti, siamo troppo impantanati in problemi molto più terra-terra, per permetterci il lusso di battaglie di questa natura.

Su un tema in particolare, Zapatero - e qui è il caso di dirlo - è proprio avanti... anni luce: le energie rinnovabili. Il governo spagnolo ha infatti varato una legge che, a partire dal prossimo gennaio, rende obbligatoria l'installazione dei pannelli solari termici su tutti i palazzi di nuova costruzione e per edifici ristrutturati. Per gli edifici pubblici, c'è anche l'obbligo dei pannelli fotovoltaici. Questo sì che è parlare chiaro! Finalmente qualcuno che ha capito che Kyoto non è solo la patria delle Geishe, ma anche un impegno serio da rispettare!

Dalla Cina, nel frattempo, arriva una notizia che la dice lunga sulle ambizioni da superpotenza ma anche sulle capacità di progettare il proprio futuro (indipendente dal petrolio) di questo incredibile paese: entro 5 anni verrà costruita la più grande centrale fotovoltaica del mondo: 100 MW di potenza, 800 milioni di dollari di spesa. Un progetto a dir poco faraonico che interesserà una città di Dunhuang nel deserto del Gobi, antica meta di carovane sulla via della seta.

E in Italia? Cosa bolle in pentola? E' stata pubblicata la bozza del nuovo decreto Conto Energia. Il governo Prodi ha deciso di finanziare altri 1000 MW di potenza fotovoltaica (1000 MW erano stati già finanziati dal governo Berlusconi) e di portare quindi l'obiettivo delle installazioni complessive per il 2015 a 2000 MW. Altro punto importante è che da qui in avanti fotovoltaico e certificazione degli edifici diventano due facce della stessa medaglia e questa mi sembra una cosa molto positiva: come dice Maurizio Pallante, bisogna anche "tappare i buchi al secchio", oltre che preoccuparsi di quali fonti utilizzare per riempirlo d'acqua...

Insomma, qualcosa si muove anche da noi, ma ancora troppo lentamente. Se è vero che il nuovo decreto elimina alcuni vincoli presenti nel testo del 2005, rimane il fatto che la potenza incentivata è ancora troppo esigua, a dispetto delle reiterate raccomandazioni del GIFI, soprattutto, a dispetto della strepitosa domanda di incentivi da parte di privati e aziende: alla chiusura del bando di Marzo '06 (l'ultimo, prima dell'esaurimento dei fondi messi a disposizione dal precedente esecutivo), sono rimaste inevase richieste di incentivo per un totale di 800 MW! E se pensiamo che in Germania, ogni 2 mesi, si approvano incentivi per 85 MW di potenza complessiva, ci rendiamo conto che la volontà politica di casa nostra è ancora troppo fiacca e gli obiettivi per nulla ambiziosi. Francamente, da un Governo di centro sinistra con un Pecoraro Scanio (Verdi) a capo del Ministero dell'Ambiente ci si aspettava davvero qualcosa di più...

martedì, dicembre 05, 2006

Perchè un Blog?

Buongiorno, cari e affezionati lettori! Rieccomi sul pezzo, dopo quasi un paio di settimane di silenzio, che mi è costato una certa sofferenza: non c'è niente da fare, ho scoperto che se non pubblico mi viene l'ansia del giornalista in crisi nera d'ispirazione. In effetti, per diversi giorni non ho trovato proprio nulla di interessante da raccontare...

Questa mattina, però, c'è una bella novità, anzi due che sono felice di annunciare: la nascita dei Blog di Br1 & Erika (trovate i collegamenti anche nella sezione "links", qui a destra). Trovo che la nascita di un Blog di un amico sia un evento lieto che meriti molta attenzione! L'oggetto del primo post di Bruno, poi, mi ha colpito molto, perchè parte con una domanda apparentemente banale, ma in realtà assai profonda: "Perchè un Blog?". Di getto, commenterei così: "Non so perchè... sono fatti miei!". Ve lo ricordate questo tormentone pubblicitario recitato qualche anno fa dal bellone di turno, il simpatico Razza Di Cane (al secolo, Raz Degan)? Trovo che sia questa la giusta risposta a quella domanda. Ognuno ha la sua motivazione e in fondo se la può anche tenere per sè. La cosa importante e interessante per tutti è che coltivi il suo Blog con la stessa passione e costanza con cui il giardiniere cura le sue rose. Non trovate che sia uno spettacolo meraviglioso la vista di questa Rete-giardino dove milioni di Blog variopinti e fantasiosi, piantati dall'umanità-che-scrive, spandono nell'etere telematico sentimenti e idee che contaminano, sino quasi a fecondarla, l'umanità-che-legge?

La Rete è dei Bloggers.

giovedì, novembre 23, 2006

Test: avete sposato la donna giusta?

Come scoprire se avete sposato la donna giusta? Voglio darvi qualche dritta. Attenzione! Trattasi di testo scritto per fare due risate: lo chiarisco subito, onde evitare che l'interessata s'inc... :-). Bene, procedete con questo semplice ma efficace test e scoprite, passo dopo passo, come siete combinati.

Organizzate un intero pomeriggio sportivo in compagnia di un amico. La scelta deve cadere su un sabato e lo sport in questione deve essere il calcio: in questo modo avrete raggiunto l'obiettivo di escluderLa dai vostri programmi nell'unico giorno della settimana in cui Lei è libera e si aspetta di essere accompagnata da voi per fare un pò di shopping. Primo checkpoint, verificate le reazioni:

a) se vostra moglie manifesta qualche segno di nervosismo o vi fa le sue rimostranze, 2 punti.
b) se non si lamenta per nulla e accetta di buon grado, 5 punti.
c) se vi avrà ringraziato per il pomeriggio libero, 0 punti.

Esagerate. Comprate due biglietti per la partita di calcio della vostra squadra del cuore, avendo come unica accortezza che non si tratti della finale di Champions League, se no la moglie potrebbe essere così ingenua da giustificarvi e comprendervi. Un AlbinoLeffe-Juventus valida per 3 punti in serie B può andare più che bene. Considerata l'ora del fischio di inizio e in onore del vostro amico (che non abita nei dintorni) decidete di invitarlo a pranzo e di estendere alla rispettiva moglie. Secondo checkpoint, verificate le reazioni:

a) se il nervosismo cresce o si lamenta apertamente perchè le toccherà fare ordine, cucinare, lavare un sacco di piatti e buttare la spazzatura (voi sarete troppo impegnati a cercare la sciarpa e bandiera della Juve, nei bauli di quando eravate piccoli o sarete già allo stadio...), 2 punti.
b) se accetta di buon grado e predispone le provviste per un pranzetto coi fiocchi, 5 punti.
c) se contropropone una pizza da asporto, da mangiare nel cartone, 0 punti.

Bene. Ora incontratevi con gli amici, pranzate e dopo l'ultimo brindisi a base di Amaretto di Saronno, uscite di casa dividendovi in due squadre: uomini allo stadio e donne nel più grande centro commerciale d'Italia per fare un pò di shopping selvaggio. Attenzione! Assicuratevi che la moglie del vostro amico sia per lo meno campionessa provinciale nella prosciugante disciplina dello striscio della carta di credito. Chiudete gli occhi, fate un bel respiro e da quel momento pensate solo a fare il tifo (allo "striscio", purtroppo, ormai ci penseranno loro...). Terzo checkpoint, verificate come è andata:

a) vostra moglie ha speso meno di 100€ (!), 2 punti.
b) vostra moglie ha speso tra i 100 e i 500€ (di cosa vi state lamentando? E' normale! E' stata 5 ore all'OrioCenter in compagnia della campionessa!), 5 punti.
c) vostra moglie ha speso più di 500€ (complimenti! E' vostra moglie la nuova campionessa!!!), 0 punti.

Risultati del test.
[10-15] punti: oh voi, uomini fortunatissimi e irriconoscenti! Non meritate tanta grazia!!! Vostra moglie sì che è la donna giusta. E voi ve ne approfittate...
[5-9] punti: A volte "dolce metà", a volte orca assassina: vostra moglie vi da filo da torcere ma sa farsi perdonare. Si può vivere con una donna così per tutta la vita? Probabilmente sì e poi... non fate troppo i furbi! Vi siete guardati allo specchio? Anche sopportare voi non è per niente facile!
[0-4] punti: Che dire, traete da soli le oggettive conclusioni...

Note conclusivse:
- In pranzetto è stato davvero delizioso e la compagnia piacevolissima.
- La Juve ha pareggiato con l'AlbinoLeffe. I ragazzi hanno fatto del loro meglio, tranne quello scandalo di Boumsong che ha costretto Gigi al primo fallo da rigore + espulsione della sua carriera. Capitano, se ci fossi stato tu...
- La Manu è riuscita a tornare a casa con zero-euro-zero di spesa in mano. Non so neppure se ci sono rimasto male oppure se mi ha fatto piacere... Vuoi vedere che ho sposato un'aliena???

PS: Grazie a http://uk.gizmodo.com/ per la splendida immagine...

mercoledì, novembre 15, 2006

A Bergamo la Coppa del Mondo

Per una settimana, Bergamo è capitale del calcio. Nel giro di pochi giorni, infatti, ospiterà tre grandi manifestazioni: la partita della nazionale italiana di questa sera contro la nazionale turca (*), l'esposizione a Palazzo Frizzoni della Coppa del Mondo e infine - sabato pomeriggio - la "partitissima" tra AlbinoLeffe e Juventus (come promesso, io&Fabio ci siamo già procurati i biglietti!).

Ieri sera, ho avuto un bel da fare per potermi avvicinare al trofeo disegnato dall'orafo milanese Silvio Gazzaniga, ma a forza di gomiti e spintoni (non potevano, più civilmente, organizzare una fila?) sono arrivato ad un passo dalla teca che conteneva la mitica Coppa e ho scattato la fotografia che vedete. Quant'è bella...

(*)=A proposito delle convocazioni fatte dal ct azzurro, il popolo atalantino da giorni si domanda stizzito: "Dona,Doni???". Certamente la Curva Nord stasera lo pizzicherà con uno striscione di questo tipo...

(grazie a ricknine per l'emoticon)

martedì, novembre 14, 2006

Primati esplosivi lumbàrd

Cari lombardi, avete letto bene le notizie di oggi? Pare che la nostra regione ospiti il più grande arsenale atomico pro-capite dell'Europa-a-25 e forse del mondo (cfr. la cartina qui a fianco, le zone rosse sono quelle a più alta densità di popolazione): a Ghedi (BS), infatti, sono installate ben 40 testate e se consideriamo che siamo circa in 10 ml, è come se ci fosse 1 testata ogni 250,000 abitanti. E' un primato che (purtroppo) non ci può contestare nessuno, ecco i numeri e la classifica in dettaglio:
  • 1) Lombardia (24,000 kmq): 4 testate p.m. [= per milione] di abitanti;
  • 2) Belgio (32,500 kmq): 2 testate p.m. di abitanti;
  • 3) Est of England (19,000 kmq): 2 testate p.m. di abitanti;
  • 4) Renania-Palatinato (20,000 kmq): 1,75 testate p.m. di abitanti;
  • 5) Olanda (41,500 kmq): 1,25 testate p.m. di abitanti;
Che dire, se non c'ammazzano lo smog, le polveri sottili e i veleni che stagnano in pianura padana o lo stress da lavoro, il traffico dell'A4, le tasse, il trash TV di Buona Domenica e la noia davanti al soltito concorso di Miss Italia non state troppo allegri: può sempre capitare qualche inconveniente alle bombette atlantiche dietro la porta di casa... Già! Dimenticavo di dirvi che i dati diffusi quest'oggi si riferiscono alle installazioni NATO degli Stati Uniti nel Mondo.

Fortuna che la guerra fredda è finita 17 anni fa! :-(

venerdì, novembre 10, 2006

La pausa pranzo perfetta

Riprendo un articolo che ho trovato in rete (chissà dove), per dire la mia sul tema "La pausa pranzo perfetta". Ecco la mia personale ricetta:

Organizzate una bella rimpatriata con gli ex della 402. Invitate per lo meno tre blasonati: il Conte (cioè il sottoscritto), il Duca dei Malmostosi in giornata di grazia (prugna matura) e la Principessa Nutella (per gli smemorati, sto parlando della Principessina sul Pisello). Invitate anche il Sindacalista, che però paccherà perchè ormai è un aziendalista convinto e avrà preso un appuntamento in sede per firmare zerbinamente tutto quello che gli propinano. Accertatevi invece della presenza di Mastro Don La Broccola, detto il Veliero, che deve presentarsi in configurazione "oggi col cacchio che incasso tutto". Stuzzicare lentamente per una mezz'oretta, finchè l'ambiente non risulterà surriscaldato. Quindi, lasciate che il Duca & il Mastro cuocciano nel loro brodo scoppiettante e inzuppateci dentro il pan-Nutella. Ecco la vostra pausa pranzo perfetta sarà pronta e servita. Ora sbracatevi pure dalle risate!!! ;-)))

PS x la Principessina: la prossima volta, però, ricordiamoci di estendere l'invito anche al nostro TORMENTOR... E' vero, non è blasonato, non era nella 402, però un'offesa a lui la si paga come ben tu sai... Ocio! ;-)))

giovedì, novembre 09, 2006

Amichevole Italia-Turchia

I got it! Ho un biglietto per l'amichevole della Nazionale con la Turchia che si disputerà mercoledì prossimo allo stadio Comunale Atleti Azzurri d'Italia (che razza di nome generico e senza senza sapore!? Ma non era meglio intitolarlo, ad esempio, al grande e compianto patron atalantino Achille Bortolotti?) di Bergamo. La federazione ha organizzato questo evento per onorare la memoria di un grande bergamasco, un vero mito del calcio, recentemente scomparso: Giacinto Facchetti. L'unica cosa che si può rimproverargli è che fece grande l'Inter, ma nessuno è perfetto. ;-) Con affetto: ciao Giacinto!

Sono certo che non sarà una partitona da urlo, ma potevo forse esimermi dal rendere omaggio ai Campioni del Mondo (Capitano... Spero che Mr. Donadoni - altro bergamasco d.o.c. - non ti spedisca in tribuna come l'ultima volta!), visto che giocheranno a due passi da casa mia? Ovviamente no! :-) Due passi da casa, dicevo, ma io quel pomeriggio sarò al lavoro! In realtà, quindi, per raggiungere lo Stadio dovrò percorrere i consueti 70 km... Prevedo, anzi, auspico una bella fuga anticipata da Voda, in compagnia dei colleghi ciclo-ferro-pendolari Andre e Teo (con cui vedrò la partita).

Del resto, ogni occasione è buona... ;-)))

mercoledì, novembre 08, 2006

Romero Britto a St. Moritz!

Apro una parentesi, questa volta artistica, sulla vacanza in Alta Valtellina di cui vi ho dato notizia ieri. Lo faccio senza andare troppo per le lunghe e premettendo semplicemente che il giorno precedente all’abbuffata di Terme & Pizzoccheri ci siamo concessi una splendida gita a St. Moritz, famosa ed esclusiva località svizzera, meta turistica ambita soprattutto durante la stagione sciistica. Orbene, arrivati a destinazione, ci siamo messi a girare in lungo e largo in cerca di un parcheggio libero (lasciate perdere: non ne esiste uno!); percorrendo la strada che esce dalla cittadina in direzione nord-est, veniamo all'improvviso folgorati da una visione troppo familiare e nel contempo inattesa per non sobbalzare sui sedili della nostra auto e tirare un’inchiodata decisa: quella statua nel parco... sì, quel gigantesco e colorato fiore dentro a un vaso... è… è… Un’opera di Romero Britto!!!

Chi è Romero Britto? Mah, in realtà, non sono un conoscitore del personaggio e delle relativa produzione così fino da potervi fare un discorso articolato; tuttavia, qualcosa posso raccontarvelo. Brasiliano, ma ormai americano di adozione, poco più che quarantenne, Romero Britto è un esponente della pop art contemporanea che ha sfondato nel campo della pittura e della scultura grazie ad uno stile gioioso, solare, per certi versi fanciullesco, capace di conquistare l’osservatore fin dal primo impatto. Tutte le sue opere sono caratterizzate da tre elementi (la sua maniera): le forme semplici, tondeggianti, accattivanti, come fossero disegnate per dei bambini, spesse linee nere a sottolineare i contorni degli oggetti e a suddividerne gli spazi interni e colori sgargianti, intensi e sapientemente accostati fra loro. Il risultato è davvero magico, purtroppo le foto non rendono sufficiente giustizia...

E qui scatta l'aneddoto. Ci siamo imbattuti in Romero Britto durante il viaggio di nozze; non nella sua persona, ovviamente, ma nella sua princiale galleria espositiva, a Miami Beach. La vetrina che affaccia su Lincoln road – quel giorno - esponeva in bella vista un “cesto di frutta” davvero delizioso: sia per me che per Manu è stato amore a prima vista! Abbiamo passato là dentro almeno un'ora, in compagnia del curatore della galleria, Andres, persona squisita e affabilissima, cercando in tutti i modi di trovare una soluzione al problema di soddisfare l’improvviso e irrefrenabile bisogno di possedere una di quelle bellissime realizzazioni. Un problema complicato, perché la più scaciona fra le riproduzioni numerate in tiratura limitata costava 600 e rotti $: figuratevi i pezzi originali! Così, fuori da quella galleria, ho avuto la prima vera discussione coniugale: Britto sì! Britto no! Britto poi… Britto, poi quando? Al limite una riproduzione? No, un originale! Ma siamo matti: e le priorità?!? etc… così per un’altra ora.

Alla fine, credo che abbia prevalso il buon senso: ci siamo detti che era meglio rimandare, informarsi meglio sull’autore e ragionarci su a mente fredda. La questione è rimasta lì in sospeso per tutti questi mesi e si riproporrà con tutta la sua originaria forza l'anno prossimo, quando - se tutto va bene - avremo modo di goderci un'esposizione delle sue opere ad Art Basel, Basilea, il tempio dell'arte moderna (oh, a proposito! Noi non ci siamo ancora mai stati, ma dicono che sia una cosa impressionante...).

Dubito che per Giugno del prossimo anno avremo i soldi per permetterci un'opera originale, ma nel frattempo potrebbero essere maturati i tempi per lasciarci incapricciare da una molto più scaciona riproduzione numerata... Che ne dici mogliettina??? :-)))

martedì, novembre 07, 2006

Bormio, Terme & Pizzoccheri

Il rientro in ufficio di lunedì dopo un periodo di ferie non è mai facile. Quello di ieri è stato ancora più difficile del solito, visto che la vita lavorativa dell'ufficio di Milano contrasta moltissimo con quella vissuta tra mercoledì e domenica scorsa tra le montagne dell'Alta Valtellina. Sapete, mi riferisco a cose come l'aria pura, tersa e frizzante del mattino di montagna e l'atmosfera calda degli chalet in pietra grezza e legno, alle passeggiate a piedi nei boschi o escursioni in macchina alla scoperta di passi e valichi sopra quota duemila di una bellezza sconvolgente. Che paesaggi mozzafiato...

Unica nota stonata: i ghiacciai, ormai ridotti all'osso. Delle antiche e imponenti bianche calotte che ricoprivano estesamente le cime più alte della catena alpina non è rimasto quasi nulla; sembra che il vestito di quei giganti rocciosi sia mano mano scomparso o si sia molto ritirato: qualcuno deve avere sbagliato lavaggio, accidenti! :-( Solo alcune vette salvano faccia e pudore conservando almeno una parte di quell'antico splendore (Stelvio, Ortles, Bernina...); a tutte le altre, invece, tocca mostrare ghiaioni, solchi e canaloni profondi come rughe sul viso dei vecchi bacucchi. Che vergogna... [nota: avete aperto il Corriere di oggi? Purtroppo questa brutta faccenda dello scioglimento dei ghiacciai è toccata in sorte anche ad un mito di quasi 6 mila metri, il grande vulcano Kilimangiaro, in Kenya]

Montagne a parte, il ricordo di questa breve ma intensa vacanza resterà per sempre legato all'immenso piacere sperimentato alle Terme dei Bagni Vecchi di Bormio. Sette ore di goduria pura, tra vasche di acqua calda o bollente, idromassaggi, saune e bagni turchi a varie condizioni di temperatura e umidità, alternate con salette relax con sdraio, cuscini e materassi su cui riposare, tra musica di ambiente di sottofondo e aromi di incensi e fragranze bruciate. La vasca più particolare è quella dove praticano la cromoterapia abbinata alla musica subacquea, la più emozionante per le suggestioni che evoca agli amanti della storia è quella di epoca romana, mentre la vasca senza dubbio più spettacolare è quella esterna: immersi fino al collo nell'acqua calda ci si può gustare il panorama delle valli attorno a Bormio, o il sorgere della Luna tra i monti, in costume da bagno, a quasi 1500 s.l.m., prossimi o addirittura sotto lo zero!!!

Per farvi ancora più invidia, aggiungo che al termine delle 7 ore trascorse in ammollo, senza aver praticamente toccato cibo (salvo una banana a metà mattina), ci siamo fiondati in un agriturismo del loco, la butiga Rini, consigliato da più campane, e ci siamo sbafati un menù degustazione di prelibatezze della Valtellina: salumi, formaggi con il miele, Pizzoccheri, Taroz, costolette di agnello, polenta & brasato (con un Grumello di accompagnamento), torta al mirtillo & amaro, il Braulio, ovviamente! Panzata uno, Terme zero: quella notte - nonostante il trattamento relax - non ho chiuso occhio. Insonnia felice, comunque.

Evviva la Valtellina: un'esperienza da ripetere. Per il momento, non mi resta che augurare a tutti voi una buona settimana!!! PS: Dritta per chi vuole prenotare da quelle parti, scrivete a: info@valtline.com. A me sono arrivate decine e decine di ottime offerte in poche ore...

lunedì, ottobre 30, 2006

200 volte grazie, Capitano!

Il capitano è il capitano. Il blog questa settimana si apre così, alla faccia di tutti e tutto. Guardatelo bene questo "ragazzino" di 32 anni, che fa il muso se lo tieni in panchina e fa la linguaccia quando segna in bianconero. Questo sì che è un uomo vero! Un uomo di altri tempi. Uno che - dopo aver toccato la vetta calcistica della Coppa del Mondo - per amore della sua maglia ha accettato di spalare fango per un anno intero, nel purgatorio della serie B, lontano dalle luci, le copertine e i clamori del calcio che conta. Ma vicino ai suoi tifosi. Che esempio, non solo per il mondo del pallone!

200 volte grazie, Capitano. Il Calcio senza di te sarebbe solo un vuoto balletto di diritti televisivi.

mercoledì, ottobre 25, 2006

Manopole & Marcioni

Impazza lo "shopping" serale delle biciclette a San Cristoforo. Fuori dalla stazione, attiguo all'ingresso pedonale e proprio alle spalle della statua del Santo, c'è un piccolo parcheggio che da tempo è nel mirino di sciacalli, accattoni, mariuoli, ladruncoli e operatori vari del fiorente mercato della ricettazione di biciclette rubate e relativi pezzi di ricambio.

Ieri sera servivano due manopole di spugna da montare su un manubrio di una mountain bike che evidentemente ne era sprovvista; prima dello shopping, il manubrio in questione doveva essere in uno stato molto simile a quello in cui ho trovato il manubrio della mia bicicletta, stamattina (nudo, vedi foto). La fotografia, anche se a bassa qualità, si commenta da sola.

Come potrete immaginare, questo è solo uno dei tanti episodi di ruberia alla categoria dei ciclo-ferro-pendolari di San Cristoforo a cui orgogliosamente appartengo e non è nè quello più curioso né quello più grave che potrei raccontare. Una volta ad Andrea hanno smontato e portato via i freni della bicicletta: che lavoraccio! E un’altra, il cestino porta oggetti. E un’altra volta ancora, sempre ad Andrea (particolarmente preso di mira), hanno rubato la catena: sì, hanno lasciato lì la bicicletta e si sono portati via la catena con cui aveva legato la bici: grottesco! A Nicola hanno portato via il campanello. A Paolo il sellino. A Marzio una ruota. Nell’ultimo anno, ad Andrea, Teo, Stefano e Francesca, hanno portato via direttamente la bicicletta. Francesca, in realtà, detiene il triste primato di aver subito ben due furti di bicicletta in soli tre mesi: sconsolante! Ora, in segno di sfida, gira con la Graziellina di quando aveva dieci anni. Stranamente, nessuno di noi ha ancora subito il furto dei parafanghi, che tutti noi giudichiamo essere accessori utili e indispensabili: tutto lascia supporre che sarà solo questione di tempo.

Oh! Perché nessuno si faccia sfiorare dal dubbio che quello di San Cristoforo sia un negozio di lusso, vorrei precisare che le biciclette di cui sto parlando sono quanto di più arrugginito, scrostato, cigolante, malfermo e – in una parola - inguardabile ognuno di noi è riuscito a recuperare dalle cantine di casa propria e o del parentame. Se non ricordo male, Marzio ha recuperato la sua addirittura dalla discarica del suo paese. Di Francesca ho già detto. Quanto a me, ho speso più in lucchetti che per comprare la mia bicicletta da un robivecchi fuori Bergamo. Preoccupato del fatto che il sellino in finta pelle fosse un elemento troppo pregiato e appetibile per i marcioni che girano, l’ho squarciato fino all’osso io stesso il primo giorno con il mazzo di chiavi. Avrei dovuto fare la stessa cosa con le manopole…

Non chiedo certo telecamere e polizia, questa è roba per americani. Certo che se invece di quei quattro pali mal conficcati nel cemento ci fosse un bel parcheggio, magari più ampio e soprattutto interno alla stazione, che di notte è chiusa, forse lo “shopping” sarebbe meno selvaggio e noi vivremmo più tranquilli. Che dite, care FFSS? La facciamo questa pensata???

martedì, ottobre 24, 2006

Raccolta del miele a Yagoua

Dolci notizie da Yagoua: Andrea mi ha dato notizia della prima raccolta nottura di miele. Pare che l'esperimento di apicoltura sia perfettamente riuscito, almeno a giudicare dalle foto che ha inviato. Complimenti! Ehi, laggiù, tra poco dovrete gettare la maschera e ammettere che state preparando un fiorente banco del commercio equo e solidale! Faccio notare, però, che accanto a sapone e a miele andrebbe affiancata la produzione di cioccolato: io & la mia sposina ve ne saremmo particolarmente grati.. ;-)))


Mi raccomando, continuate a scrivere le vostre dediche!!!

lunedì, ottobre 23, 2006

Notizie dal Sepiax

Qualcuno chiedeva notizie dal Sepiax. Bene, io venerdì l'ho intervistato per voi! Leggete qua:

D: Ciao Sepiax! Il quarto piano chiede tue notizie...
S: Ehilà, guarda chi si sente! Presto detto: mi trovo nella sede societaria, che è in una villa ottocentesca sulle colline salernitane, circondata da un parco all'italiana, con alberi, fiori, rampicanti e statue di marmo: un po' diversa da Lorenteggio.

D: Caspita! Sembra quasi il paradiso del lavoratore (in pensione)...
S: Sì, più che pensionato, mi trovo ufficialmente parcheggiato qui in attesa di collocazione presso nuovo cliente, in realtà voglio fare ben altro. Infatti sono estremamente deciso ad aprire una parentesi totalmente diversa nella vita che ho condotto fino ad ora.

D: Progetti concreti?
S: Ho già accennato alla richiesta di aspettativa al capo e sembra non ci siano problemi. Nel frattempo medito sul da farsi e la cosa meno fantasiosa che mi viene in mente è andarmene a Londra a fare questo stesso mestiere. Poi ne penso altre talmente folli da non poter essere espresse o per scaramanzia o semplicemente per non essere preso "in giro" (ndr: nel testo originario, c'è un'altra espressione).

D: Del lavoro hai detto a sufficienza. Cosa ci vuoi dire del tuo tempo libero?
S: Ne ho molto e lo utilizzo malemente. La noia è a livelli indescrivibili, la passeggiata nel parco è l'unico diversivo (mio e dei pochi colleghi parcheggiati con me), ma tutte le carte me le gioco la mattina alla fermata dell'autobus, che è anche la fermata di un autobus che porta all'università, con tanto di studentesse in attesa: insomma la mattina cerco di prepararmi per la sera, anche se l'unico numero di cellulare ottenuto fino ad ora si è rivelato un bidone. Insomma, in queste prime sere, ho fatto solo lunghe passeggiate solitarie per le vie di Salerno.

D: Bè avrai tutto il tempo per progettare un futuro diverso...
S: Giusto. Se prima ero su di un treno in corsa (ricordi la metafora con cui descrivevo la mia vita in Voda?) con migliaia di chilometri di binario davanti, adesso sono seduto sulla banchina di un porto, aspettando di decidere su quale nave imbarcarmi. E questo, per me, è già molto meglio.

Bravo Sepiax, prenditi il tempo che ci vuole e, quando avrai scelto, facci sapere! :-)

giovedì, ottobre 19, 2006

Gita orobica!

Voglia di gita fuori porta e non avete ancora stabilito quale sarà la meta del prossimo week-end? Ecco un suggerimento dal vostro Conte di fiducia. Si tratta di un itinerario attraverso la Val Seriana e la Val di Scalve, tra le bellezze artistiche e naturalistiche più significative del territorio bergamasco. Una gita all’altezza dei palati più esigenti, insomma. Noi lo abbiamo testato (quasi interamente*) per voi la scorsa domenica. Il programma consigliato è questo:

Prima tappa: Alzano Lombardo. A pochi km da Bergamo trovate questo industrioso centro della bassa Val Seriana; prenotate in anticipo una visita presso le Sacrestie della Basilica di San Martino, dove Andrea Fantoni ha lasciato la più alta testimonianza della sua maestria di scultore del legno. Non fatevi scappare questa occasione: le Sacrestie sono un “tesoro” relativamente poco conosciuto al grande pubblico, ma di grande valore artistico.

Seconda tappa: Clusone. Il borgo storico è molto carino e la piazza del municipio in cui campeggia la Torre con l’Orologio è un gioiello. L’orologio è una delle sette meraviglie della bergamasca, se così si può dire: realizzato nel 1583 dall’architetto-ingenere-matematico Pietro Fanzago, segna contemporaneamente: l’ora del giorno o l'ora della notte, il mese, il segno zodiacale, le lunazioni e le fasi lunari, l'altezza del sole sull'orizzonte e la lunghezza della notte (!). Girovagate per le vie del centro storico e raggiungete la chiesa dell’Assunta e l’attiguo oratorio dei Disciplini, sulla cui facciata è affrescata la triplice scena della Danza Macabra, del Trionfo della Morte e Dei Vizi e delle Virtù: un vero capolavoro, nel suo genere. A me, per associazione di idee, ha ricordato cimitero di Hallstadt (Austria) e la caratteristica esposizione di teschi decorati (e ossa impilate).

Probabilmente, a questo punto, si sarà fatta l’ora di pranzo. Vi suggerisco, quindi, di fermarvi presso uno dei tanti ristoranti che si incontrano sulla strada che da Clusone porta verso la Val di Scalve. Noi ci siamo fermati da “Serenella”, che si trova a Colere pochi oltre il passo della Presolana. È stata un’ottima scelta. Oh! Andate sul sicuro e ordinate il tipico piatto della cucina bergamasca: polenta, funghi e coniglio. C’è di che leccarsi le dita.

Terza tappa: Vilminore di Scalve. Abbiamo deciso di visitare questo piccolo centro principalmente perché ci abita Valentina, un’amica di Manu. Bisogna però dire che il paesino è carino, la gente allegra e se dite di conoscere Valentina, in condizioni normali vi aprono davvero tutte le porte. Purtroppo noi siamo capitati nel bel mezzo della festa annuale dei soci dell’Avis e tutti erano tutti troppo intenti a strafogarsi e trincare, per darci retta… Peccato! Il paesaggio montano tutt’intorno al paese è un incanto e mi sarebbe piaciuto molto scattare qualche foto dalla cima della torre campanaria. Sarà per la prossima volta…

Quarta (e ultima) tappa: Schilpario. Dicono che la stagione invernale e quella estiva siano le più belle per visitare questa località sciistica dell’alta Val di Scalve. In realtà, trovo che l’Autunno abbia poco o nulla da invidiare ad altri periodi dell’anno: in giro non c’è un’anima, le strade sono praticabili e, soprattutto, potrete godervi lo spettacolo dei colori tipici di questa stagione. Le macchie di giallo e rosso intenso che si scorgono qui e là fra la moltitudine di piante sempreverdi che popolano i boschi attorno al paese vi daranno spunti per meravigliose fotografie “da desktop”, da ostentare ovviamente con orgoglio il lunedì mattina, al rientro in ufficio.

Nel tornare verso casa, consiglio di seguire la strada per Lovere e costeggiare il lago fino a Iseo, dove potrete eventualmente cenare, magari a base di pesce e, se in dolce compagnia, a lume di candela.

Buona gita!!!

* = abbiamo fatto i dormiglioni e domenica mattina siamo partiti troppo tardi per farci stare anche la prima tappa… Rimedieremo! ^_^

Chi è Cristina?

Sono passate ormai due settimane da quando è comparsa quella misteriosa scritta sull'asfalto. Un messaggio d'amore rivolto inequivocabilmente ad una persona che lavora negli uffici della nostra torre, ad un piano sufficientemente alto perchè la fila di macchine parcheggiate sulla strada non costituisca impedimento per la vista (direi dal terzo in su). Già, ma chi sarà questa Cri? Dico "questa" perchè sono naturalmente convinto che di donna si tratti e non sono certo il solo ad avere questa convinzione: in ufficio, ormai, per tutti Cri è il diminutivo di una bella e misteriosa Cristina. Già, ma chi sarà mai questa Cristina? Ve lo state chiedendo anche voi, eh?

Bè, non vi nascondo che stavo macerando nel brodo della curiosita (per giunta, insaporito dalle continue sollecitazioni del Duca), così questa mattina ho deciso che era arrivato il momento di investigare e farmi una mia idea. Grazie al tool web aziendale e alla funzione di cercapersone ho fatto, quindi, qualche ricerca sul nome "Cristina", incrociando i risultati con i nomi dei dipartimenti, la città e l'indirizzo dell'ufficio lavorativo. Fino a trovare una e una sola soluzione plausibile... Eh, eh! Il Conte ne sa una più del diavolo. La cosa divertente, è che lei è qui, proprio sopra la mia testa, al quarto piano, nella stanza che corrisponde alla mia. Quasi quasi, vado a prendermi un caffè e butto un occhio!!!

Mah, tutto sommato potrei fermarmi qui e chiudere questa storia in un altro modo, più poetico. Sì, concedetemi di dedicare l'ultimo pensiero del post di oggi al misterioso ammiratore, di cui nulla purtroppo sappiamo: con quella scritta ha squarciato il grigiore di questo posto, regalando una nota di colore di cui da queste parti si sentiva molto bisogno. Poteva tenersela per sè e invece, generosamente, l'ha condivisa con tutti. Bravo! Auguro al nostro eroe che Cristina, di fronte a tanto ardore, si sia bellamente sciolta e (in separata sede, ovviamente... eh! mica siamo al grande fratello) che abbia ripagato amor dichiarato con amor consumato!!! ;-)))

Amor ch'a nullo amato amar perdona...

giovedì, ottobre 12, 2006

Babbo Natale esiste! Ecco le prove...

Qualcuno se lo ricorderà ancora. Alla vigilia dello scorso Natale 2005, dopo due mesi da incubo sulle rotaie nostrane, scrissi una letterina a Babbo Natale con una serie di richieste davvero particolari e fuori dal comune e, un pò perchè non sapevo il suo indirizzo, un pò perchè ci tenevo a condividere la cosa con i miei amici Pendolari, la inviai sotto forma di email a tutta la mailing list del nostro Comitato. Speravo che, così facendo, in qualche modo gli sarebbe arrivata. Fui fortunato, perchè qualche giorno dopo, la letterina venne interamente pubblicata su l'Eco di Bergamo, il principale quotidiano della provincia. Non è il New York Times, ma le mie chance di contattarlo erano di certo aumentate.

Ora, non so se Santa Klaus sia iscritto alla mailing list del CPB sotto mentite spoglie (Dante, getta la maschera! Sei tu, vero?), oppure se - curiosamente - sia un grande affezionato di cronache bergamasche. Fatto sta che oggi, sul Sole 24 ore è uscito un articolo che mi ha fatto sobbalzare sulla sedia: "Ferrovie lombarde nel mirino degli inglesi"... Ma allora Babbo Natale esiste! Bambini, questa sì che è una notizia!!!

E voi adulti scettici e increduli, se volete averne la riprova leggete l'articolo del Sole e poi la letterina che riporto fedelmente qui di seguito. Ps: Al prossimo che mi gira le solite stupide vignette con il Babbo e le sue renne, gli faccio una pernacchia!

Caro Babbo Natale,

per quest’anno ti vorrei chiedere un regalo un pò speciale. Sono stato così buono e così bravo e così paziente in questo 2005, che credo proprio di meritarmelo. E poi anche tu sei un pendolare come me: sono certo che saprai capire.

Veniamo al dunque. Per il 2006, desidero almeno una fra le seguenti 3 cose (le scrivo nell’ordine di aspettativa):
  1. Una società di trasporti sulla rete ferroviaria DIVERSA da TrenItalia. Va bene anche TrenUganda. Fai tu;
  2. Che i dirigenti di Trenitalia siano costretti a pendolare sui regionali della tratta Bergamo – Milano S.Cristoforo tutti i giorni del prossimo anno, nessuno escluso, in compagnia degli assessori ai trasporti e dei nostri politici. È giusto che questi signori si rendano conto di persona di come vanno le cose, non credi? Se lo ritieni troppo crudele, posso accettare, in cambio, che si spostino in automobile facendosi tutti i giorni la A4;
  3. Un bel bonficio bancario a risarcimento delle ore perse per colpa dei ritardi, dei guasti, delle mancate segnalazioni o di quelle sbagliate, delle soppressioni e via dicendo di questo 2005. Per il conquibus, ti propongo di considerare la retribuzione oraria corrispostami dall’azienda. Ne più, né meno. Eventualmente, se sei un tipo fiscale, ti spedisco il CUD e puoi anche calcolare il conguaglio di fine anno con le noccioline, ops… con i vari bonus ricevuti in questi mesi da Trenitalia. Dai, che se fai questo regalo a tutti i pendolari tiriamo su il PIL italiano: altro che Cina!!!
Per avere un treno puntuale, accogliente, capiente, affidabile, sicuro, etc. etc. sto pensando di scrivere una lettera come questa a Lord Voldemort o a Sauron. Purtroppo i "buoni" la spuntano solo al cinema e in altre nazioni della Terra, ma nella realtà di quest'Italia i buoni, bravi e pazienti fanno solo una vitaccia da cani.

PS: Ricordati di dare da mangiare alle renne e salutami tanto Santa Lucia. A presto!

martedì, ottobre 10, 2006

Il sonno ottimale e le mondine vercellesi

Fra tutti gli articoli che sono usciti ieri sul giornale, mi ha colpito quello della rubrica scienza&salute in cui si parlava delle ore di sonno ottimali. Secondo gli studiosi, il nostro organismo necessiterebbe di 8 ore e 45 minuti di sonno, perchè possa “ricaricarsi” delle energie soprattutto nervose spese durante la giornata. Dormendo meno si va incontro ad un sacco di acciacchi e conseguenze negative sulla salute nel lungo periodo. Attenzione, dunque, a quelli che prendono i segni della stanchezza sotto gamba e continuano a dormire imperterriti meno di 7 ore per notte, conclude l’articolo: prima o poi la pagherete cara.

Mi sono sentito chiamato in causa e ho fatto due conti. Da quando mi alzo e mi preparo per andare in ufficio a quando ritorno a casa dopo il lavoro passano circa 13 ore, di cui 3 spese in viaggi da pendolare. Una volta a casa, normalmente, mi cambio, provvedo alla cena, mangio, sistemo e faccio quel paio di telefonate che non sono riuscito a fare durante l’arco della giornata, sbrigando magari qualche altra piccola faccenda. Il tutto porta via, solitamente, un altro paio d’ore. Sommate, infine, le 8 ore e 45 minuti di cui parla l’articolo, mi rimarrebbero, vediamo… 15 minuti di tempo libero da impiegare come voglio prima di rimettere in moto questo circolo vizioso imperniato sul lavoro. Il tempo di una sigaretta, che tra l’altro non mi concedo neppure, perché non fumo. Ma che vita sarebbe mai questa??? Una specie di carcere.

Allora voglio dire questo. Credete forse che io sottovaluti i sintomi della stanchezza? O che sia uno di quelli che reggono bene i debiti di sonno? O pensate forse che non mi pesi fare il pendolare BG-MI e che mi vada bene barattere ore di viaggio con ore di riposo sotto le lenzuola? No, niente di tutto questo. Nonostante il fatto che anche io figuri tra i nuovi ricchi colpiti dalla finanziaria (Duca, consolati, sei in buona compagnia), le circostanze mi spingono a fare scelte precise e ad accettare qualche utile compromesso. Per questo motivo, sopporto le 3 ore di viaggi quotidiani e compenso “vivendo” in extra-time, rimandando il più possibile, cioè, l’abbraccio con Morfeo. E pazienza se il giorno successivo mi ci vorrà una gru per alzarmi o se mi aggirerò per la casa come uno zombie rinc……..o.

Non credo di essere una bestia rara, sono convinto anzi che siamo in tanti, chi più chi meno, a trovarci in queste condizioni e a fare questa vita. Mi sembra chiaro, dunque, che chi ha scritto l’articolo sulle ore di sonno ottimali non intendeva semplicemente informarci degli esiti di uno studio scientifico, ma anche provocare. E io accetto la provocazione: perché non ci chiediamo, piuttosto, come mai all’alba del terzo millennio siamo ancora costretti a lavorare 8 ore al giorno? Non è assurdo? La grande rivoluzione tecnologica che si è verificata dai tempi in cui il generale Bava Beccaris prendeva a cannonate gli operai per le strade di Milano o dalle lotte delle mondine vercellesi (esattamente 100 anni fa, primo caso in Europa, quelle coraggiose donne ottenevano un contratto da 8 ore di lavoro!) a oggi è servita solo ad aumentare a dismisura la produzione e, di conseguenza, i profitti delle imprese. Per i lavoratori, invece, nessuno sconto sulle ore lavorative e andiamo in pensione sempre più tardi… E perché non ci chiediamo come mai nessun governo investe nelle politiche del tele-lavoro, che alla collettività porterebbe vantaggi economici, ambientali e sociali immensi (a danno, però, delle industrie che ruotano attorno ai trasporti)?

M’infervoro sì, ma questi sono temi troppo grossi per poterli affrontare in un solo post. Quindi mi fermo qui, anche perché ho già un gran sonno… ;-)))

lunedì, ottobre 09, 2006

Ercole, Limone del Garda e la proteina del dott. Cesari

Al banchetto di nozze di Zeus ed Era vennero invitati tutti gli Dei dell’Olimpo. Ognuno portò un dono. Gaia, la nostra cara Madre Terra, ne fece uno davvero speciale: generò davanti agli occhi stupiti di tutti un albero colmo di frutti dalla scorza d’oro, simbolo di immortalità ed eterna giovinezza. Zeus ed Era ne furono così contenti (e gelosi) che decisero di portare l’albero in un posto sicuro e inaccessibile, al riparo da occhi indiscreti e soprattutto dalla brama degli uomini: il giardino del Paradiso degli Dei. Giusto per stare più tranquilli, posero a guardia dell’albero una Idra (Ladone), ossia un serpente mostruoso lungo per lo meno quindici metri. Alla cura dell’albero, invece, furono poste tre giovani e graziose ninfee, le Esperidi, che avevano anche il compito di danzare e cantare per l’Idra. E si capisce: il un posto del genere, viceversa, la bestia si sarebbe annoiata a morte.

Per molto tempo, le cose filarono lisce, finchè un giorno Euristeo, re di Micene, si mise in testa che doveva trovare l’albero e prendersi un cesto di quei frutti d’oro. Mandò a chiamare Ercole, che aveva già superato undici delle famose dodici fatiche e gli assegnò l’arduo incarico. Naturalmente, Ercole non sapeva che pesci pigliare: nessuno sapeva dov’era il giardino! Però Ercole, che era un semidio, qualche buona amicizia ce l’aveva... Prometeo, che quando si trattava di sottrarre cose preziose agli occhi degli Dei si metteva sempre in mezzo, gli consigliò, in particolare, di rivolgersi al fratello Atlante, zio delle Esperidi e grande conoscitori di tutte le terre e dei mari. In effetti, Atlante era di casa al giardino del Paradiso e non aveva alcuna difficoltà a farsi dare dalle nipoti un cestino di pomi dorati; in cambio, però, la divinità esigeva un duro prezzo da Ercole: sostenere al suo posto il peso della volta celeste. Ercole accettò, ma essendo molto furbo oltre che forte escogitò un imbroglio. Quando Atlante tornò col cestino, Ercole gli chiese il favore di reggere ancora per un momento la volta celeste, in modo che potesse sistemarsi sulla spalla la pelle di Leone che portava con sè dalla prima fatica: quando il Dio ingenuo si prestò di buon grado a fare quanto richiesto, Ercole prese pelle e cestino e scappò di corsa da Euristeo. Una seconda versione della leggenda dice invece che Ercole andò di persona nel giardino e uccise Ladone con la sua clava.

Comunque sia, i pomi d’oro arrivarono fra i mortali e vennero diffusi dall’Argolide a tutto il Mediterraneo. Il punto più settentrionale dove i mortali impararono a coltivarlo fu Limone del Garda, dove l’albero attecchì così bene e produsse frutti così buoni da fare invidia alle Esperidi e agli Dei dell’Olimpo. Ma i frutti che tutt’oggi crescono a Limone non sono solo belli a vedersi e succosi, ma conservano una parte di quelle qualità divine che all’origine Gaia ci aveva messo dentro. Lo sapevate, infatti, che Limone del Garda ha una popolazione straordinariamente più longeva della norma?

Purtroppo l’epilogo di questa magica storia non l’ha potuta scrivere il grande Omero, ma l’esimio dott. Cesare Sirtori (che saluto), Ordinario di Farmacologia Clinica all'Università di Milano. Con il suo microscopio e le altre avanzate tecnologie del XX secolo, ha scoperto che gli abitanti di Limone sono portatori di una proteina unica al mondo, derivata da una mutazione genetica casuale, capace di annullare in modo spontaneo gli effetti nocivi del colesterolo, mantenendo cuore e arterie in condizioni sane. E come ha chiamato questa proteina il dott. Sirtori??? Limoncina? Euristeina? Ercolina? Esperideina? Ladonina? No, l’ha chiamato “A1-Milano” (sic!). Capite? Pare un’autostrada!!!

Ah, che tristezza… Dopo una splendida domenica a Limone del Garda e un grigio lunedì mattina a Milano, mi sembra la cosa più assurda che abbia mai sentito...

A voi che ve ne pare? Dite la vostra!!! ;-)

venerdì, ottobre 06, 2006

Goodbye party per Sepiax

Due alternative serie alla vita da "uccellino in gabbia", come la chiama lui: mettersi in proprio e vendersi ora qui, ora là, al miglior offerente, su progetti sempre nuovi e mai più lunghi di due, tre mesi al massimo; oppure un trasferimento su due piedi a Londra (perchè no?). In ogni caso, cogliere in questo brusco epilogo della lunga parentesi vodiana un'opportunità, un caso inatteso da cui possono tuttavia scaturire fatti nuovi e positivi.

Questo è il messaggio che ho raccolto ieri sera, parlando con il Sepiax, durante la festa di addio a lui dedicata e che ha avuto luogo nella residenza Gillesca. E voglio fargli di nuovo tanti auguri e dirgli bravo! Non è da tutti mantenere i nervi saldi e salutare con ottimismo questo burrascoso incipit [di] vita nova, per dirla alla "Dante" (Alighieri, mica il Sindacalista).


Qui sopra, un collage fotografico con alcuni momenti simpatici della serata (grazie Roby!). Al centro: Sep(i)ornazzo in "omaggio a Helmut Newton". In senso orario dal vertice alto a destra:

- Sepiax alla corte dei nobili
- Veliero mendicante
- lo Zio Veliero
- Il torvo-Veliero alla ricerca dell'acool perduto
- Donne sull'orlo del divano
- PapaRino
- Maggiobirretta
- PapaRino
- Fritti misti
- Quattro per caso

mercoledì, ottobre 04, 2006

Cacciottelle d.o.p. a Yaogua

Cari amici che come me vi state appassionando ai reportage dall'Africa del nostro inviato speciale Andrea, quest'oggi ho da darvi notizie fresche e saporite da Yagoua, Cameroun (per chi non sapesse dov'è...).

Anzitutto, posso mostrarvi in anteprima e direi pure in esclusiva mondiale (ho sempre sognato di poterlo dire a ragion veduta!) le fotografie delle prime caciottelle d.o.p. (si fa per dire) di Yagoua, prodotte da latte vaccino locale, genuino e debitamente controllato dal Dottor-A in persona. Gli allevatori si sono cimentati anche con Yogurt e Burro (ormai l'obiettivo della polenta-taragna di Yagoua è davvero dietro l'angolo...).

Altra notizia importante, è che gli allevatori hanno iniziato a vendere il latte che non consumano subito e che prima andava a male, perchè facilmente deperibile. Forse per noi è scontato, ma per quella gente che vive come può del lavoro dei campi e dell'allevamento il capitalismo è fantascienza. Hanno un concetto del mercato del tutto primitivo. Non sanno che dalle eccedenze si possono ricavare delle entrate monetarie, che possono essere impiegate successivamente per comprare beni o per essere reinvestite nella produzione. Comunque ci ha pensato Andrea a fare un rapido sunto di quello che è stato detto in proposito dalle nostre parti (sapete, Smith, Marx, Keynes...) e - in definitiva - ora al villaggio ognuno vende ciò che non consuma e se ne torna a casa con il suo eurino.

E da quelle parti un eurino fa la differenza...

PS: Tirata d'orecchie a tutti quelli che ancora non hanno lasciato una dedica per Yagoua! A distanza di ormai quasi un mese dal lancio dell'iniziativa "200 dediche per Yagoua", ho contato 13 commenti di persone diverse da me e Andrea. E gli altri 187??? Suvvia, non siate timidi! Basta un "Ciao Y", "Evviva Y", "Anch'io so do'vè Y" etc... con la propria firma su questa o quella sezione commenti. Zero fatica. Un grazie ai 13 ed in particolare alla delegazione dei Malmostosi.

martedì, ottobre 03, 2006

Mister P va in pensione

Alzano Lombardo (BG), Venerdì 3 Ottobre 2006. La seduta del Consiglio Comunale si è aperta con l'omaggio a "Mister P", che - dopo ben 23 anni di guida dell'Istituto comprensivo scolastico del paese (il preside dei record!), da Settembre è in pensione.

Nel suo preambolo, il Sindaco ha parlato di "stima e riconoscenza per la preziosa opera prestata a favore della comunità locale", ma anche di rammarico per la perdita di un valido dirigente, che del servizio alle istituzioni locali ha fatto una vera e propria ragione di vita.

Invitato a salire sui banchi della giunta, "Mister P" ha dichiarato di sentirsi onorato ed emozionato per l'invito ricevuto da parte del Sindaco e dei suoi collaboratori e di vivere questo momento alla stessa stregua di un novizio, allorquando riceve i voti dal vescovo e viene consacrato sacerdote. Con la differenza che per "Mister P" i compiti operativi sono finiti, anche se chiosa "si è preside per tutta la vita".

Compiti operativi finiti, certo, ma molte energie ancora da vendere per il dirigente scolastico, che ha concluso il suo discorso di commiato dichiarandosi disponibile a ricoprire nuovi incarichi al servizio della comunità alzanese: "Non so quale contributo possa ancora darvi. Pensateci. C'è un preside in pensione che mette a vostra completa disposizione tutto il suo bagaglio di esperienze e competenza". Applausi.

La cerimonia si è quindi conclusa con la consegna da parte del Sindaco della pergamena e della medaglia ricordo, con l'effige del vecchio comune, e con i ringraziamenti del preside che con queste parole ha voluto salutare il Consiglio e i cittadini intervenuti: "Dopo tanti anni di servizio, vorrei essere considerato alzanese, come voi. L'augurio che faccio per me e per tutti è dunque questo: che Dio Benedica Alzano! Che Dio benedica questa magnifica città". Applausi a scena aperta, anche dai banchi dell'opposizione ;-)

venerdì, settembre 29, 2006

Ciao Sepiax!

E in bocca al lupo! Ci mancherai... Quarto piano, lasciate un sassolino di solidarietà nella sezione commenti...